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Festival dei lucky loser. Sono sette

Continua l'ecatombe. Dopo Tsonga
si ritira anche Richard Gasquet

Roland Garros stregato per i francesi. I ritiri di Jo e Richard si aggiungono a quelli di Fognini, Mayer Roddick, Grosjean, Kiefer e Haas. Giorgio Spalluto

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Una stagione davvero sfortunata, costellata di infortuni, continua a mietere vittime, questa volta ancor prima che la competizione abbia inizio. L'ultimo forfait, in ordine di tempo, è quello di Richard Gasquet, n.1 del tennis francese e ottava testa di serie del torneo parigino, ritiratosi poco prima di scendere in campo contro il connazionale Florent Serra per un risentimento al ginocchio sinistro. La rinuncia di Gasquet segue di 48 ore quella dell'altro francese Jo-Wilfried Tsonga, finalista degli ultimi Australian Open. Richard Gasquet - foto di Monique Filippella
L’ufficializzazione del forfait di Jo era stata data dal direttore tecnico della Federazione francese Patrice Dominguez che aveva riferito di una telefonata con il coach Eric Winogradsky in cui quest'ultimo sottolineava il fatto che il suo assistito, oltre a saltare il Roland Garros, sarà sottoposto, quasi certamente, ad un'operazione. Il tennista francese, di origine congolese, non aveva disputato venerdì scorso la semifinale del torneo di Casablanca contro Simon (nel remake della rocambolesca partita del Foro Italico) a causa del riacutizzarsi dell’infortunio a quel ginocchio che ormai non lo lascia in pace da Miami.

Il ritiro di Gasquet è solo l’ultimo di una lunga serie. Nel primo pomeriggio di sabato era giunta la notizia della rinuncia di Fabio Fognini, che a Roma proprio ai nostri microfoni aveva espresso tutte le sue perplessità riguardo il suo ritorno alle competizioni in quel di Parigi. L’ultimo consulto tenutosi proprio nella capitale francese ad inizio maggio aveva mostrato come il polso fosse clinicamente guarito, ma evidentemente non c’è stato sufficiente tempo perchè la parte interessata riacquistasse il necessario tono muscolare.
Il ritorno del neo 21enne ligure è così rimandato al challenger di Sassuolo, in attesa del rientro “ufficiale” sui prati londinesi di Wimbledon.

Dicevamo della lunga serie di ritiri . Partiamo dal forfait apparentemente più inspiegabile, quello di Nicolas Kiefer, fino a ieri impegnato nella World Team Cup di Dusseldorf. Il tedesco, protagonista di un ottimo torneo ad Amburgo, era sceso in campo solo ieri contro Tursunov perdendo 7-5 al terzo.
Le affermazioni del dopo partita in cui sosteneva di non essere certo di partecipare allo slam parigino, in quanto non al 100% dal punto di vista mentale, non erano state prese molto sul serio. Evidentemente, però, le tante sconfitte maturate negli ultimi giorni, in partite che sembravano già vinte, devono aver sconfortato talmente tanto il tedesco da indurlo ad una pausa di riflessione.

Per quanto riguarda i ritiri dovuti a malanni prettamente fisici, non possiamo non menzionare il forfait per un infortunio alla spalla di un giocatore che avrebbe fatto carte false per essere a Parigi, come Sebastian Grosjean. Un altro tennista da tempo sofferente alla spalla è l’ex numero 2 del mondo Tommy Haas, il cui ultimo match risale al primo turno di Monte Carlo dove raccolse solo un game contro Olivier Rochus, prima di ritirarsi

Altri inforunati di lungo corso sono Pavel e Koubek entrambi sofferenti alla schiena. Infine, come non menzionare l’assenza del numero 6 del mondo Andy Roddick, infortunatosi durante lo sfortunato torneo romano.

Non che quelli al via siano in perfette condizioni. Si pensi a Hewitt, in dubbio fino all’ultimo e mai visto all’opera quest’anno sulla terra battuta. Monfils, sofferente all’adduttore, ha chiesto agli organizzatori di posticipare il più possibile il suo esordio al Roland Garros. Baghdatis, avversario di Simone Bolelli, è una vera e propria incognita, visto che ha ripreso gli allenamenti solo 3 settimane fa, in seguito all’infortunio alla caviglia.
Senza dimenticare i vari Volandri, Almagro e Gonzalez che sono usciti malconci dai vari Masters Series che si sono susseguiti a ritmo folle nelle ultime 4 settimane e che hanno messo KO (seppure per una sola settimana) il grande dominatore della terra battuta Rafa Nadal.

Gli unici a godere di questa moria sono i lucky loser. Sono già 7 i “perdenti fortunati” ad essere stati ripescati. Si è ritirato all'ultimo momento anche il tedesco Floryan Mayer, vittima di una gastroenterite. Al suo posto ci sarà il russo Korolev. Peccato che non ci sia neanche un azzurro tra i fortunati. D’altronde nessuno dei 6 azzurri al via del tabellone di qualificazione aveva raggiunto l’ultimo turno delle qualificazioni. Questi i nomi dei lucky loser:

(LL) Andujar, Pablo ESP (al posto di Haas)
(LL) Decoud, Sebastian ARG (Grosjean)
(LL) Horna, Luis PER (Tsonga)
(LL) Ouanna, Josselin FRA (Fognini)
(LL) Lopez, Marc ESP (Kiefer)
(LL) Giraldo, Santiago Marc COL (Gasquet)
(LL) Korolev, Evgeny RUS (Mayer)

Come dice Nadal nella reclame di una famosa casa automobilistica: “Who’s next?
 

Giorgio Spalluto

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