Il Centrale del Roland Garros fu costruito nel 1928. Al Museo del Tennis viene festeggiato l'anniversario con una mostra fotografica. La storia di due vecchissimi biglietti... Michele Fimiani
Nel meraviglioso impianto del Roland Garros oltre agli innumerevoli campi da tennis, al villaggio con gli stand degli sponsor e ai giocolieri che al mattino intrattengono migliaia di spettatori in coda in attesa di un insperato biglietto, c’è anche spazio per la storia. Costeggiando il campo numero 1 ci si imbatte difatti nell’entrata del “Tenniseum”, ovvero il Museo del Roland Garros. Uno spazio dedicato alla storia di questo torneo e all’esposizione di alcuni cimeli tennistici che rimane aperto e quindi visitabile non solo durante lo svolgimento della manifestazione ma durante tutto l’arco dell’anno. In particolare, quest’anno viene celebrato l’ottantesimo anniversario della costruzione dell’impianto del Roland Garros e al Tenniseum è possibile ammirare una mostra con pannelli fotografici e video che raccontano nei dettagli tutta la storia di questo storico stadio; fino al 1928 gli Internazionali di Francia venivano difatti disputati in alternanza sui campi Ile de Puteaux, Faisanderie e Croix Catelan e solo in quell’anno fu inaugurato il nuovo stadio nei pressi di Bois de Boulogne. Proprio all’entrata del museo sono esposti due biglietti relativi a quella prima edizione del Roland Garros datati 28 Maggio 1928. Quei tagliandi giornalieri (venivano venduti anche degli abbonamenti) davano diritto a dei posti situati nella “Tribuna D – scala 22” (corrispondente all’odierno “Accès 2-3-4” della tribuna “Henri-Cochet”) e costavano 15 Franchi di allora. Quel lunedì 28 Maggio era in programma la finale del doppio misto che però fu rimandata per volere di Helen Wills; quell’incontro si sarebbe giocato solo il mercoledì successivo e sarebbe poi stato vinto dalla coppia Bennet/Cochet, i quali sconfissero Wills/Hunter.
Gli spettatori che avevano comprato i tagliandi per il lunedì non poterono però lamentarsi, visto che in sostituzione del match rimandato assistettero alla finale di doppio maschile Borotra/Brugnon-Cochet/Buzelet. La coppia di moschettieri ebbe la meglio col punteggio di 6-4 3-6 6-2 3-6 6-4 e quella rimase l’unica sconfitta per Cochet in quel Roland Garros ’28; una settimana più tardi avrebbe difatti trionfato nel torneo di singolare maschile sconfiggendo in finale Lacoste.
Un campo, quello del Centrale di Parigi, calpestato da tutti i più grandi campioni della storia del tennis e che ha visto trionfare talenti del calibro di Lacoste, Perry, Budge, Laver, Borg, Lendl, Agassi fino ad arrivare al campione in carica Rafa Nadal, ancora in battuto in questo torneo.
Nei suoi primi anni di vita il centrale del Roland Garros era una struttura che conteneva poco più di 10000 persone. Durante la seconda guerra mondiale lo stadio assunse anche la funzione di teatro e all’interno di esso vennero rappresentate alcune pieces di JL Barrault con la partecipazione di Morais.
Nonostante tutto, il torneo non si fermò neanche di fronte alla guerra e nel frattempo, col passare degli anni, vennero fatte alcune piccole modifiche ad un impianto che cominciava ad essere un po’ troppo obsoleto. Fu però solo negli ’60, quando la Federazione Francese scelse il Roland Garros come sede ufficiale, che vennero preparati i primi veri progetti di ristrutturazione. Nel 1980 venne costruito quello che attualmente è il campo numero 1 mentre appena tre anni dopo la FFT ottenne il terrenno contiguo chiamato Fond-de-Princes (fino a quel momento utilizzato per il rugby) dove fece costruire altri campi da tennis.
Nel 1987 venne abbattuta la tribuna B del campo Centrale e venne costruita al suo posto una nuova sala stampa ampia più di 2000 metri quadri!
Solo in epoca più recente, nel 1994, finirono il lavori del secondo campo dell’impianto, quello dedicato alla Divina Suzanne Lenglen.
Nel 1999 l’ulteriore ristrutturazione (la dodicesima!) del campo Centrale portò la capienza dello stadio a superare i 15200 posti a sedere (diventati poi poco più di 14000 per migliorare il confort degli spettatori); l’inaugurazione del nuovo mastodontico impianto avvenne il 28 Maggio del 2000 con la presenza dell’allora presidente del consiglio Chirac.
Proprio quest’anno infine, le tribune del Centrale sono state dedicate e intitolate ai mitici quattro moschettieri del tennis francese; Brugnon, Borotra, Cochet e Lacoste.