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Roland Garros

Bolelli non male
ma che delusione

Troppe le occasioni perdute. Llodra ha servito benissimo (17 ace) e ha giocato meglio i punti importanti. Scanagatta

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Che grande delusione. Simone Bolelli ha perduto una partita che poteva e doveva vincere, anche se Llodra ha servito sempre molto bene, al di là dei 17 aces. E si è mangiato un’opportunità che chissà se mai gli si ripresenterà. Perché un tabellone così , Gulbis che ha battuto Lapentti per arrivare nei quarti, non si trova tutti gli Slam. E Llodra ha perso su 17 tornei ben 11 volte al primo turno…sarà mica diventato un fenomeno proprio oggi?. Fra Roma, Montecarlo e Amburgo aveva superato un turno.

Bolelli l’ha persa in tre set e avrebbe potuto vincere il primo se non si fosse mangiato sull’1 a 1 e 0-40 due palle break su 3 che non si possono sbagliare, due dritti a metà campo, il secondo con Llodra disarmato a rete. Sarebbe stato un knock-down che avrebbe potuto cambiare volto al match. Per me è più grave quell'occasione mancate che le altre.

Simone avrebbe potuto vincere ancor più facilmente il secondo nel quale è stato avanti 4-2 e 40-0. Di palle per il 5-2 ne ha avuto quattro. Sul vantaggio pari ha sbagliato uno smash, tirandolo in bocca a Llodra che gli si è buttato incontro quasi più per far confusione che con qualche speranza di fare il punto, invece il francese è riuscito in qualche modo a tirar la palla di là e Bolelli, sorpreso e lento di riflessi, ha buttato nel corridoio una volee di rovescio abbastanza semplice.

Un errore tanto madornale quanto quello che aveva commesso contro Davydenko a Miami e che gli era costato, di fatto, il match. Infatti anche oggi Bolelli appena regalato quel punto è rimasto piegato su se stesso incredulo, poi è andato a servire e ha commesso doppio fallo. Poi ha subito il game di battuta di Llodra a zero, quindi ha riperso il proprio servizio a 30 cedendo nel mezzo qualcosa come dieci punti di fila. Pistolesi ha attribuito però gran perto del merito di quel punto alla bravura di Llodra. Ciò non toglie che Bolelli è stato comunque un po' ingenuo.

Così dopo un’ora e 40, contro un avversario sempre più carico e con un pubblico sempre più caldo _ all’inizio era tiepido, e molti posti erano vuoti _ le cse si sono maledettamente complicate.

Bolelli, teso all’inizio e confuso poi _ anche perché doveva giocare a rovescio, tirare nell’angolo che gli viene meno spontaneo _ ha sofferto da morire i servizi di Llodra (che ha fatto un paio di aces anche con la seconda di servizio) che lo sorprendeva con la traiettoria esterna sui punti pari, ogni volta che Bolelli (quasi sempre) si spostava per giocare di dritto.

Nel terzo set Bolelli ha meno colpe. Ha tenuto sempre bene il suo servizio, ha avuto una palla break per il 2-0 ma Llodra gli ha messo a segno il decimo ace. Anche se sia in quel game che sul 4-5 è riuscito a giocare un altro game di 12 punti sul servizio di Llodra. Poi purtroppo al tiebreak, ancora una volta, ha prevalso chi serve meglio e chi (da doppista) sa giocare meglio i punti importanti.

Il tiebreak del terzo set Bolelli l’ha perso anche se Llodra finalmente un regalino glielo aveva fatto, con un doppio fallo dopo che si era procurato un minibreak iniziale.

“Non credevamo che Llodra avrebbe giocato così bene, soprattutto nei momenti importanti _ ha detto Pistolesi di cui abbiamo registrato una lunga intervista che, come quella di Bolelli potrete sentire in audio al completo _ ma sapevamo che era un avversario ostico, che avrebbe potuto dare fastidio. Resta l’ottimo torneo di Simone, le vittorie su Baghdatis e Del Potro, con anche diverse prove di carattere che fanno ben sperare per il futuro…”.

Bolelli, sei volte a due punti dal vincere il terzo set ha detto di non aver patito quell’errore commesso sul 5-2 e terza parità come quello con Davydenko…(“Lì l’avevo sentito di più…”) ma ha perso 10 punti di fila e in quel frangente 18 punti su 22. “Lui serviva benissimo e non riuscivo a intuire prima la traiettoria dei suoi servizi perché alle sue spalle c’era il pubblico che mi nascondeva un po’ la palla…nel terzo set ho servito bene anch’io, ma nei tiebreak ha giocato meglio lui…grandi rimproveri non me ne faccio, facevo fatica a giocare, non c’erano scambi, non mi dava ritmo..e anche quando finalmente entravo nel palleggio sbagliavo più del solito…Se fossi andato al terzo set forse ce l’avrei fatta, ho avuto l’impressione che lui fosse stanco, che cercasse di abbreviare gli scambi…no, non è stata una questione di esperienza”

Tiriac dice: “E’ troppo bravo per essere un italiano…” Llodra invece è meno bravo..., alla fine del suo match ha lanciato tutto quel che aveva addosso salvo i pantaloni, e poi si è messo la maglia addosso di un calciatore del Paris St Germain, la n.25. Per lui una giornata indimenticabile. Avrebbe potuto esserla anche per noi.
 

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