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Roland Garros

Disastro
Schiavone

Ma Francesca ieri si era infortunata all'adduttore. Il medico le aveva detto di non giocare ma "sono testarda e ho deciso di scendere in campo lo stesso!"  Periodico 6-1 per una partita senza mai storia. Ubaldo Scanagatta

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 Da Simone Bolelli mi aspettavo qualcosa di più, ma da Francesca Schiavone molto di più. Certo, nessuno sapeva dell'infortunio che la Leonessa si è procurata ieri in allenamento; uno stiramento all'adduttore destro  che le ha procurato dolore ogni qualvolta quest'oggi ha servito e ha provato ad andare in scivolata. Una partita che il medico le aveva consigliato di non giocare, onde evitare di aggravare la situazione, ma che lei ha voluto affrontare ad ogni costo. Due games soli conquistati con la Azarenka, 6-1, 6-1 in 63 minuti, la metà dei punti della bielorussa, 31 contro 60, sei doppi falli contro zero, appena tre dritti vincenti e un rovescio vincente. E se si può certo ricordare che la Azarenka aveva dato 6-0, 6-0 alla Cirstea e quindi sul 4-0 aveva vinto 16 games di fila, va detto che se Francesca mette dentro soltanto il 42% di prime palle, e perde 8 punti e mezzo su 10 quando mette dentro la seconda (17%), beh il quadro del disastro è completo. E di altri numeri non avete bisogno.

Certo che, infortunio a parte, le brutte giornate di Francesca si susseguono con una frequenza sospetta. Io andrò a vedere la Knapp adesso contro la Sharapova: Karin ha le armi per mettere in difficoltà la russa se Maria non gioca bene come non ha giocato bene né con la Rodina né con la Mattek che sono certo inferiori alla nostra. Il problema è che di solito la Sharapova cresce turno dopo turno e non basta portarla sull’orlo della sconfitta: con la Rodina è stata a due punti dal baratro, ma poi si è salvata. E troppe partite le ho viste salvare. Vabbè, sono passato a parlare di Sharapova-Knapp perché su Schiavone-Azarenka c’era ben poco da dire, e i de profundis non mi sono mai piaciuti. Francesca ha dato tanto al tennis italiano. Temo che non abbia molto altro da dare, almeno di questi tempi. La speranza è che si riprenda, ma non è una speranza troppo viva.

A chi le ha domandato in conferenza stampa se da questo Roland Garros si apettava un grande risultato, Francesca sbuffando e sorridendo ha risposto ironocamente sottovoce: "Sì sì...ma ora basta, mi ritiro."
 

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