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Il tennis visto in Tv

Pagelle, Rossi e Lo Monaco si scaldano:
merito di un grande Gonzalez

I dritti devastanti del cileno esaltano anche i due telecronisti di Eurosport. Un applauso merita pure lo sconfitto Robby Ginepri, per lui 7 in pagella. Marcos

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Rossi/Lo Monaco – Gonzalez/Ginepri

“Ogni tanto, Gonzalez gioca un po’ come gli viene…e gli viene bene, questa volta!”

“Tema della partita: Gonzalez che varia, giocando un po’ di palle alte, per poi chiudere col dritto alla prima occasione”, Barbara Rossi inizia sul cileno. “Ginepri si butta in avanti sul rovescio dell’avversario: ottimo schema”. Lo Monaco inizia sull’americano. I tennisti, ora, sanno quel che devono fare: vediamo come va a finire. “Questa è bellissima! Gran risposta lungolinea di rovescio di Ginepri: controbreak. 3 pari”, Jacopo oggi è molto motivato. Robby, che sogna di aprire un ristorante italiano a fine carriera, pare non aver scelto i tacchetti giusti: ad ogni contropiede, rischia di volare per terra. Sta giocando bene, però: “Il lungolinea rovescio in risposta al lungolinea dritto di Gonzalez è importantissimo per Ginepri”, Rossi continua ad analizzare l’incontro, punto dopo punto. “Splendido! Palla break per il cileno!”, Jacopo non sembra lui, oggi: traspira emozione ad ogni bel colpo…mi sa che la compagnia di Barbara lo stuzzica! Lo “Splendido!” era riferito ad un magistrale lungolinea rovescio, lento ed immobilizzante. Il cronista continua: “Ehilà!! Gran punto! Ginepri s’è superato con questa volée in allungo di rovescio. Insomma…sta tenendo bene, l’americano: ha salvato tre palle break ed ora è avanti 4 a 3”.

“Che bello…era difficilissimo!”, Barbara pare sinceramente ammirata e Jacopo non vuole deluderla: “Sì…e, poi, in una situazione veramente delicata: Robby era a due punti dal set!”. El bombardero, al termine d’una cavalcata infinita sulla linea di fondo, spara un dritto lungolinea in corsa e vincente, di quelli che sa confezionare solo lui. Nel punto successivo, coglie il 5 pari con un rovescio, ancora lungolinea, ancora vincente. Ginepri si sente al Monday Night di New York e tiene a zero l’undicesimo gioco. Gonzalez si sente a Santiago: anche lui tiene a zero il servizio. Tie break. Minispot: Agassi invita il mondo a giocare a tennis, ma con le palline Head. All’unisono: “Splendida questa corta improvvisa! 2 a 0 Gonzalez”. Barbara: “Perfetto il cileno in questo inizio di tie: varianti, servizi vincenti ed accelerazioni: 4 a 0!”. Robby (a chiamarlo così, mi viene in mente un amico mio, Roberto, al ritorno dal servizio militare, prestato a Bracciano) non ci sta: “Ecco qui una prima risposta aggressiva al kick esterno di Gonzalez: 4 a 2 “. Lo Monaco continua: “L’ha fatto scendere troppo questo dritto al volo, Gonzalez”, che centra in pieno la rete, da pochi passi. “Gran difesa di Fernando! Back basso di rovescio: poca mano, qui, di Ginepri, che aveva fatto tutto bene. 5 a 4 e servizio per il cileno”. “E finisce qui il primo set! Davvero equilibrato, in 54 minuti”. Ginepri ce l’ha messa tutta: non è facile per uno come lui, che preferisce terreni più duri, impegnare così a fondo Mano de Piedra. Il quale, quando le fasi del match si fanno importanti, come raccontava un estasiato cronista cileno, che assisteva alla semifinale del suo idolo contro Volandri a Vina del Mar nel 2005, rispolverando un’enfasi d’altri tempi: “Cuando González ve peligrar su servicio, aparece el “Bombardero” para fusilar a su rival!”

Superspot: Agassi, vestito di bianco e sorridente, guida il pulmino della sua accademia per ragazzi. L’eleganza, dice la pubblicità del Longines, non s’inventa dal nulla. Ed è vero: basta dare un’occhiata all’ottimo arbitro Mourier, che, quando scende dal seggiolone e si china, per indicare col dito la traccia di una palla, rischia ogni volta un frontale col suolo, evidentemente sbilanciato da un adipe oltremodo rinforzata. Anch’io, a furia di guardar tennis alla tele, probabilmente raggiungerò la sua taglia! Jacopo ne dice una che mi trova d’accordo: “Bisognerebbe eliminare le statistiche dell’errore non forzato”. A prescindere da chi le compila e dai suoi convincimenti, infatti, definire errore non forzato un dritto facile tirato nei pressi della linea, per ottenere punto diretto, mi pare non corretto. “Ogni tanto, Gonzalez gioca un po’ come gli viene…e gli viene bene, questa volta!”. Dal braccio cileno esce, non si sa come, un rovescio lungolinea vincente, da trasmettere nel telegiornale di prima serata. Ginepri, però, riesce a tenere il servizio: 2 pari. Lo Monaco: “Gonzalez ha dichiarato che la terra rossa non è la sua superficie preferita”. “Sì…ma potrebbe esserlo: gioca vincenti, gioca varianti, fa quello che vuole!”, aggiunge Rossi. Senza meno, non è la superficie preferita da Ginepri, che sbaglia una volée di rovescio semplicissima. Jacopo: “4 a 2 e spot!”. Ahh…pensavo: 4 a 2 e servizio! “Molto bravo! Due volte in contropiede col dritto in diagonale, avanti in controtempo e volée dritta, ancora in contropiede”, il cronista è entusiasta delle invenzioni del bombardero, ma Robby non ci sta: controbreak. 4 a 3. Barbara mormora ed ugheggia…non riesce a proferir motto: sta assistendo ad un capolavoro! Jacopo la soccorre immediatamente: “Ma dove ha messo questo back, Ginepri…e come lo passa Gonzalez!!!”. Un dritto anomalo, strettissimo, lento, tirato coi piedi in corridoio, cadendo quasi all’indietro: 5 a 3 per il Gonzo (ha trentasette soprannomi, ma non li uso tutti), che ribadisce il suo stato di grazia col nono game, tenuto a zero. 76 63. Sulla parte alta dello schermo passa un suv della Nissan, accompagnato da un fastidiosissimo campanellìo dal volume eccessivo.

Barbara inizia il terzo set: “Sembra che le energie fisiche e mentali, adesso, inizino a mancare a Ginepri. Niente da fare: la seconda è debole. Gonzalez ci gira intorno e chiude con la riposta di dritto. Lo fa dall’inizio del secondo set”. Continua: “Incredibile questo colpo! Era pure buono il kick dell’americano…”. Il fidanzato della Dulko (altro soprannome), nell’angolo a sinistra, si sposta sul dritto ed esplode una risposta lungolinea, che ho visto solo al replay. Un bannerino che scorre sul basso dei teleschermi ribadisce che le palline Head sono le migliori. E che palline, ragazzi! C’è lo spot, il minispot, il superspot, il Nissan che passa in alto, le Head che rotolano in basso: or ora m’ha citofonato una signora che vuole propormi la prova del Dixan…ma che è? Diamoci una calmata! Datemi una cedrata, per favore…oppure, un HawkEye: lo preferisco. “Ci sono delle bruttissime nuvole sulla nostra testa”, avverte Lo Monaco. Anche su quella del Robby, mi sa: sotto 4 a 1, con doppio break. E, con doppio ace, Fernando si porta sul 5 a 1. Rossi s’esalta per la penultima volta: “E questa è bellissima! È arrivato in corsa, ha fintato il passante e, poi…arriva il lob vincente!”. L’ultima: “E finisce col suo colpo!”. Da sinistra, El Bombardero danza intorno alla palla…per un attimo, indugia. Poi, la fulmina con i suoi occhietti volpini, la seduce, l’innamora con passettini brevi e furtivi, ed, infine, stordendola, violentemente la possiede, scagliandola sul binario del lungolinea senza ritorno. Anvedi come balla Nando!

Rossi: 7/8
Lo Monaco: 7/8
Ginepri: 7
Gonzalez: 9

 

 

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