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Roland Garros

Fenomeno Rafa. E' lui il numero 2

Rafa surclassa Djokovic, battuto 6-4 6-2 7-6. Buona reazione di orgoglio del serbo che recupera nel terzo uno svantaggio di 3-0. Giorgio Spalluto

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Tremenda prova di forza del maiorchino che, anche contro Novak Djokovic, ha confermato lo stato di grazia che sta attraversando, mettendo in mostra un tennis impressionante, fatto di continue accelerazioni, sia di dritto che di rovescio. Sembra di vedere un altro giocatore rispetto a quello più attendista e regolarista che abbiamo conosciuto nei primi anni della sua strepitosa carriera. Djokovic, pur giocando un ottimo match (23 vincenti e 10 errori gratuiti nel primo set, 10 a 6 nel secondo set) non è riuscito ad impensierire nei primi 2 set un avversario inattaccabile nei propri turni di battuta e praticamente impeccabile: 8 errori gratuiti nei primi 2 set contro il terzo giocatore del mondo; basta questo dato per dare l’esatta dimensione del dominio del maiorchino. Indubbiamente lo spagnolo ha tratto vantaggio dalle enormi folate di vento che hanno sporcato ancora di più le sue perfide traiettorie, che oggi sarebbero state imprendibili non solo per Djokovic, ma per chiunque.
Novak è stato comunque bravo a non mollare quando si è trovato sotto 3-0, pesante, nel terzo. Ha cominciato a liberare il braccio, trovando angoli imprendibili anche per il mostruoso Nadal sceso in campo quest’oggi. Il serbo non è riuscito, però, a sfruttare un set point sul 6-5, anche a causa di uno straordinario dritto in contropiede del maiorchino, che ha lasciato sulle ginocchia il povero Nole, bravo comunque a trascinare lo spagnolo, per una volta, al tie-break. Negli ultimi 41 set (su 42) vinti consecutivamente dallo spagnolo a Parigi, solo 2 volte era stato costretto al tie-break (nel quarto set della finale del 2006 e nel terzo degli ottavi dello scorso anno, contro Hewitt). Nel “jeu decisif” non c’è stata praticamente storia con Nadal che ha ripreso in mano le redini del match, cominciando a bombardare da fondo campo l’inerme serbo. Nadal si è portato subito sul 6-0 prima di lasciare sfogare Djokovic per 3 punti; uno smash spettacolare regala allo spagnolo la quarta finale consecutiva a Parigi. Lo spagnolo eguaglia, così, le strisce di 4 finali consecutive di Ivan Lendl (1984-1987) e, naturalmente, di Bjorn Borg (52 anni oggi), il cui record delle 4 vittorie di fila (1978-1981) sembra davvero alla portata di Nadal.
Grazie a questo successo Rafa mantiene la seconda posizione del ranking. Svaniscono invece i propositi di grande slam di Nole, a cui non si può veramente imputare molto quest’oggi. Cosa si può rimproverare ad un giocatore che perde in 3 set, con un saldo di +30 tra vincenti (58) ed errori gratuiti (28), per di più, su una superficie come la terra. Il Nadal sceso in campo quest’oggi si è rivelato davvero un marziano, probabilmente inavvicinabile per Roger Federer, che ha faticato più del previsto per liberarsi di Gael Monfils.
 

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