E' la ventenne piemontese la sorpresa più bella del torneo ITF Tiro a Volo. Battuta la Bovina in un grande match. Domani sfiderà l'esperta Meusburger per un posto in finale. Garbin-Dokic l'altra semi. Roberto Commentucci
Ha fatto un salto di gioia, Giulia Gabba, quando ha visto spegnersi a metà rete l'ultimo, rabbioso rovescio scagliato dalla sua avversaria, la gigantesca (1,90) russa Elena Bovina, ex n. 14 del mondo, che cerca il rientro nel circuito dopo una lunga serie di malanni fisici. Giulia ha vinto un match difficilissimo, giocato ad un livello molto alto. La Bovina, tornata miracolosamente alle gare dopo una complicata operazione alla spalla destra, ha dovuto cambiare il gesto di servizio, ma è riuscita a conservare al colpo base del suo gioco una notevole efficacia, mentre i fondamentali sono sempre gli stessi: grande potenza, rovescio splendido, diritto un po' più ballerino specie se giocato in corsa. Contro una tale avversaria, Giulia ha probabilmente giocato il miglior match della sua carriera, contenendone benissimo la violenza dei colpi, per poi passare appena possibile al contrattacco, con il suo bellissimo diritto naturale e le sue micidiali palle corte. Dopo essersi aggiudicata al decimo game una prima frazione giocata a ritmi folli, decisa da un solo break di servizio, Giulia è un po' calata di intensità al servizio e la russa ne ha subito approfittato, facendo un passo dentro al campo e costringendo la nostra ad una difesa a oltranza. Dal 3 pari nel secondo set la Bovina ha indovinato una serie di 5 games consecutivi, aggiudicandosi la frazione per 63 e scappando in un amen sul 2 a 0 nel terzo, l'inerzia tutta dalla sua parte. E qui Giulia è stata bravissima. Non si è arresa, ha capito di dover rischiare di più fin dall'inizio dello scambio, ed è riuscita a riagguantare la sua avversaria, sul due pari fra gli applausi increduli del pubblico. Il livello di gioco è salito ulteriormente, con la piemontese che tentava disperatamente di non perdere campo e di spostare la sua avversaria. Il match si è deciso su uno scambio magnifico, in cui Giulia, dopo aver fatto il tergicristallo, è arrivata per miracolo su una volèe angolatissima della russa e ha indovinato un perfetto pallonetto liftato in corsa di rovescio. La Bovina, sorpresa, nonostante il suo notevolissimo allungo è riuscita solo a toccare la palla, che però le è rimasta profonda, dall'altra parte del campo. Ma la Gabba ha avuto ancora la forza di cambiare direzione, ripartire a mille e andare a prendersi il punto con uno spettacolare passante di diritto incrociato, che ha letteralmente piegato le gambe all'avversaria. Da lì, una marcia trionfale, fino al 62 finale. Risultato importantissimo per la Gabba, classe '87, come Knapp ed Errani, che giusto un anno fa, nelle qualificazioni di Wimbledon, ha visto la sua marcia verso le prime 100 interrompersi bruscamente a causa di un brutto infortunio alla schiena.
Nella semifinale di domani, l'azzurra se la vedrà con la la tds n. 2 Ivonne Meusburger, che anche oggi ha fatto valere la sua esperienza contro una giovane emergente, la tedeschina Julia Goerges. La diciannovenne teutonica, pur facendo vedere buone qualità (bellissimo il diritto) non è riuscita ad esprimere una sufficiente solidità per impensierire l’avversaria. L’austriaca, dal canto suo, sempre molto lucida, ha fatto un buonissimo uso degli angoli stretti e degli attacchi in controtempo, facendo emergere impietosamente le difficoltà di spostamento della tedesca, giocatrice potente ma piuttosto macchinosa.
Nella parte bassa del tabellone, l'altra azzurra Tatiana Garbin si è qualificata per le semifinali superando in due set la tedesca Bachmann, una atleta dai fondamentali solidi ma dalla concentrazione molto altalenante. La mestrina, testa di serie n. 1 del torneo, avrebbe potuto chiudere in modo molto più netto, dal momento che nel primo set non ha sfruttato un set point sul 5 a 1 a suo favore e altri 2 sul 5 a 3. La tedesca, scampato il pericolo, si è messa a giocare molto bene e si è portata addirittura avanti per 4 a 0 nel tie break, sfruttando le indecisioni dell’azzurra, che si spostava, come suo costume, moltissimo per cercare il diritto, ma poi non riusciva ad essere incisiva, lasciando così il campo aperto alla sua avversaria. Tax è stata molto brava a non perdere la calma, ha alzato il livello, e con alcuni colpi davvero pregevoli ha rimontato la sua avversaria sul 4 pari, per poi chiudere 86 con un bellissimo diritto a sventaglio. Seconda frazione in discesa, terminata con un facile 6-1.
Tuttavia, se domani vorrà centrare la finale Tatiana dovrà giocare meglio, perché si troverà di fronte una Dokic davvero in palla. La risorgente australiana, che sembra migliorare giorno dopo giorno, oggi ha disposto con grande facilità della mancina croata Jelena Kostanic Tosic, una tennista esperta e dal gioco molto fastidioso, in grado di alternare insidiosissimi back di rovescio ad improvvise accelerazioni. Una giocatrice che era riuscita ad arrampicarsi, nel 2004, fino alla 32° posizione della classifica mondiale. La Dokic ha avuto la solita partenza lenta, si è trovata sotto 3 a 1, ma di lì in poi il suo tennis è cresciuto a dismisura e l’altra è letteralmente sparita dal campo, travolta dal gioco potentissimo e preciso della ex n.4 del mondo. Davvero impressionante.
Domani dalle 12.30: Garbin-Dokic.
A seguire: Finale di Doppio.
Non prima delle 15: Gabba-Meusburger.
Roberto Commentucci