La serba premiata dalla Henin al termine di una partita senza troppe emozioni. Il pronostico per la Finale di domani. Rino Tommasi
PARIGI - Caduta, per superbia ma anche per sfortuna, la numero uno, Maria Sharapova, è abbastanza naturale e giusto che abbia vinto la numero due, la serba Ana Ivanovic, che proprio domani riceverà anche dal computer l’investitura aritmetica che le compete.
La finale del singolare femminile, pur giocata piuttosto bene, non ha regalato molte emozioni perché fin dall’inizio la Ivanovic ha dimostrato un maggior controllo dei colpi rispetto alla sua avversaria Dinara Safina,
Quest’ultima, vincitrice della Sharapova, della Dementieva e della Kuznetsova, tutte classificate meglio di lei, non è riuscita a rovesciare per la quarta volta il pronostico.
Nel primo set la Ivanovic ha mancato la palla per il 5 a 1, si è fatta raggiungere sul 4 pari ma ha giocato con più coraggio i due games che le hanno dato il set.
Nel secondo set la Ivanovic ha preso un break di vantaggio portandosi in testa per 3 a 1 e per 4 a 2. La Safina ha faticato molto per tenere, malgrado tre doppi falli, il game che l’ha tenuta in partita sul 3 a 4 ma negli ultimi due giochi ha raccolto solo un punto.
6-4, 6-3 in un’ora e 38 minuti il punteggio che ha regalato alla Ivanovic, finalista l’anno scorso, la prima vittoria in un torneo del Grande Slam. L’ultima vittoria di una giocatrice serba in questo torneo era stata ottenuta nel 1992 da Monica Seles.
La premiazione è stata effettuata, insieme al presidente della Federazione Francese Bimes, da Justine Henin, quattro volte vincitrice qui al Roland Garros.
Oggi il torneo chiude con la finale tra Rafael Nadal e Roger Federer che si incontrano qui per il quarto anno consecutivo. Nadal ha infatti sconfitto Federer nella semifinale del 2005 e nelle finali delle ultime due edizioni.
Le indicazioni della forma e le quote dei bookmakers sono talmente favorevoli a Nadal, che non ha perduto nemmeno un set, che forse questa volta potrebbe scapparci la sorpresa.
Bisogna affidarsi al calcolo delle probabilità per poter pronosticare una vittoria del numero uno che nei confronti di Nadal ha un bilancio negativo di 6 vittorie e 10 sconfitte, ma addirittura di una vittoria e 8 sconfitte negli incontri giocati sulla terra battuta.
A queste considerazioni statistiche (ma anche tecniche) bisogna aggiungere che mentre Nadal è sembrato imbattibile durante il torneo, Federer ha invece dovuto lasciare per strada ben tre set.
Insomma forse hanno ragione i bookmakers che offrono Federer a tre ma a questa quota una cena la gioco volentieri.
Rino Tommasi