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Pagelle di Marcos

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da Londra

Reggi e Boschetto per l'esordio a Wimbledon di Fognini; Raffaella critica l'atteggiamento del nostro nei primi due set, Luca ci crede fino alla fine. La sicurezza di Safin messa in discussione solo nel terzo set. Marcos

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Boschetto/Reggi – Fognini/Safin

“Serve & volley! Ma no…sulla palla break, il serve & volley: no!”

“Da che parte del letto s’è svegliato Safin? Questa è la domanda”, Raffaella assegna al russo il ruolo primario: se l’ex numero uno gioca al meglio, Fognini, al suo secondo incontro sull’erba, non può competere. “D’altronde, io non ce lo vedo Fabio nel serve&volley, qui”, aggiunge Boschetto. “Ma, sai: non avendo nulla da perdere…Però! Giocare così il back ad una mano, io non me lo ricordavo. Me lo ricordo a due mani, il rovescio dell’italiano!”, Raffaella sa dell’infortunio al polso patito dal nostro e della sua lunga riabilitazione, ma sottovaluta le sessioni di allenamento col rovescio ad una sola mano. A parte che non era un back rovescio, ma una risposta piatta con polso bloccato. Marat s’aggiudica il primo gioco e Luca stimola il nostro al servizio: “Vediamo Fabio come se la cava alla battuta…”. Pim, pum, pam, game: mica male!

“Oh che brutto…doppiofallo. Break per Safin: 3 a 1”. Reggi inizia con le critiche, non del tutto gratuite: “Con questa testa ciondolante, e si lamenta delle palline…una peggio dell’altra. Teniamo un basso profilo, che è meglio; Bolelli, oggi, al di là del talento, ha avuto un atteggiamento proprio…solido, ecco. Con Fognini, questa sensazione non ce l’ho. Se ci metti del tuo, con grinta ed atteggiamento positivo, allora è un conto. Anche perché, o batti questo Safin qui, oggi…o non lo batti più”. In parte sono d’accordo: Fabio non è entrato col piede giusto in partita e non si è sforzato di ricercare la giusta concentrazione su ogni punto, ma s’è lasciato trainare nel match, senza mai incidere nei primi due set. Safin, però, non è entrato in campo in versione vacanziera: bello centrato, non ha dovuto mostrare un gran tennis, ma si è limitato a raccogliere gli errori del nostro. “Non ci siamo: 61 per il russo. Raffaella, qualcuno da casa chiede se Fabio può entrare nei primi quindici”. “Secondo me, no”, risponde lei, senza esitazione. Staremo a vedere.

Un gruppo di pakistane, timide e sorridenti, mostra al mondo un manifesto: We Love Marat! “Il pallonetto liftato esce e non è una buona notizia, Raffaella: palla break….e, con il doppiofallo, Fabio cede il servizio. 3 a 2 per Safin”. Per un attimo, la cronista s’esalta: “Oplà…passato!”, il nostro s’inventa un passantino rovescio incrociato e rallentato, che merita un replay. Marat, però, gioca i punti successivi con molta attenzione: 4 a 2, con un rovescio diagonale stupendo. Fabio non riesce a rispondere con efficacia, quando Safin gli mette la prima sul rovescio: “La risposta così, in back centrale, non mette certo in difficoltà il russo…lascia un po’ il tempo che trova”. Nel terzo set, Fognini riesce a concentrarsi, prende un po’ le misure dell’erba ed inizia a lottare come sa. Nel quarto game, colto in contropiede, scivola e crolla a terra pesantemente. Marat, uomo di mondo e di sport, gli chiede come sta: pollice alzato. Si va avanti. Fabio, pur giocando meglio, ogni tanto, si lamenta del suo tennis: “E’ inutile che fai questi gesti…cioè, non servono a niente: 3 pari”, Reggi non gliene fa passare una. Poi, però, lo sostiene, stimolata da un ottimo punto del nostro: “Questo è stato il primo vero scambio della partita!!”. “E attenzione! E’ la prima volta che Safin getta la racchetta!!”

Fabio non approfitta della rabbia del suo rivale e sbaglia una semplice volée rovescia, perdendo il servizio: 4 a 3 per il russo. Il quale, forse convinto ormai d’avercela fatta, gioca un ottavo game raccapricciante, chiuso da una bella risposta di Fognini: “Disastro Safin! 4 pari”. Il nostro, poco avvezzo alla superficie, trova modo di prendersela anche con le suole e, nel nono gioco, restituisce il favore all’avversario: “Serve & volley! Ma no…sulla palla break, il serve & volley: no!”, Boschetto è sinceramente dispiaciuto, ma Safin si appresta a servire per il match, sul 5 a 4. Raffaella lo consola: “Qui…non è ancora finita”, Marat, infatti, getta un dritto in corridoio, senza alcuna apparente ragione. Segue un doppiofallo ed un altro dritto sbagliato. “Sciagurato Safin!”, urla Boschetto: 3040. “Che cosa ha fatto Fognini…che cosa ha fatto!! Devono farcelo rivedere…il punto della partita! Che cosa ha fatto…”, Luca non si dà pace e non crede ai suoi occhi: Fabio, dopo una rincorsa spaventosa, estrae dalle sue corde un colpo micidiale, mai visto su un campo da tennis, passando con il diagonale più stretto un esterrefatto Safin, che ancora sta cercando di raccapezzarsi. La regia inglese non replica il colpo: l’ha spedito direttamente in cineteca. 5 pari. Raffaella si lamenta: “Non ce lo fanno rivedere, non ce lo fanno…”

“La domanda sorge spontanea: perché s’è messo solo ora a giocare così?”, Reggi ha visto troppo tennis per porsi una domanda del genere. Il nostro, prima del match, era convinto di poter giocare alla pari; s’è accorto subito che non era cosa e non è riuscito ad entrare in partita, provando anche a giustificarsi. Nel terzo set, abituatosi maggiormente alla superficie, profittando del lieve calo di Marat, perso per perso, ha iniziato a giocare libero da pensieri, concentrato, punto dopo punto. “Eh sì! Bella difesa della rete. E allora: 6 a 5 per Fabio!”, Luca ci crede ancora. “Meglio tardi che mai…”, aggiunge Raffaella, “…Fognini ha fatto vedere un po’ di bel tennis”. Marat recupera dal 1530, servendo bene: tie break. “E c’è anche, purtroppo, l’ace di Safin: l’ottavo. 2 a 0”, Boschetto preoccupato. “E sbaglia il dritto, Safin: 3 a 2 per lui e due servizi a disposizione”, continua Luca. Il primo è un ace: 4 a 2. Il secondo è una buona prima: 5 a 2. Entra la collega: “E va a rete, Safin: 4 match point per il russo”. Fabio annulla il primo col servizio, ma, nello scambio successivo, affonda un dritto in rete. Chiude Raffaella: “61 62 76. Fabio è stato penalizzato dalla superficie. Marat avanza e nel prossimo turno avrà Djokovic: non potrà permettersi di perdere tre volte il servizio in un set”.

Reggi: 6
Boschetto: 6
Fognini: 5/6
Safin: 6/7

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