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Wimbledon

Djokovic...e le
sconfitte nette

Nonostante i proclami, per il serbo sui prati inglesi è arrivata una doccia fredda. Se il dominio di Federer sull'erba dovesse interrompersi, come Nole si augura, non sarà lui a compiere l'impresa. Luca Labadini

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Dopo questa inattesa quanto meritata sconfitta subita da un risorto Marat Safin, e’ probabile che Novak Djokovic sara’ un pochino piu’ cauto nel puntare il dito verso le presunte crisi di Federer. In occasione di una breve intervista rilasciata qualche giorno fa, il serbo aveva tenuto a precisare di aver intravisto delle crepe nel gioco e nel morale dello svizzero e riteneva che la nettissima sconfitta subita da Nadal al Roland Garros potesse aver delle ripercussioni anche sul suo rendimento nel prestigiosissimo torneo di Wimbledon . “ Il suo dominio sull’erba londinese dura da cinque stagioni e potrebbe esaurirsi quest’anno “, le decise parole del serbo . “A mio avviso quella secca sconfitta ha cambiato qualcosa ..Penso che ne sia rimasto un pochino scosso e in ogni caso negli ultimi mesi non mi e’ apparso cosi’ forte mentalmente . Dopo quattro anni di assoluto dominio credo sia assolutamente normale andare incontro a degli alti e bassi. Si stanno affacciando nuovi protagonisti sul circuito che, a differenza di prima, ora scendono in campo convinti di poterlo battere, o quanto meno di giocarsela fino in fondo. Io sono uno di loro. Questo nuovo scenario inizia a preoccuparlo un po’”. Nonostante fosse reduce anch’esso da una sconfitta subita da Nadal, nella finale del Queen’s , Djokovic non sembrava aver smarrito il suo proverbiale ottimismo : “ Aver disputato la finale non ha fatto altro che motivarmi maggiormente a dare il massimo a Wimbledon”. L’ incontro avvenuto mercoledi’ scorso a Londra nei pressi della suggestiva area del Parlamento Britannico , dove aveva potuto fare la conoscenza del neo sindaco Boris Johnson gli aveva consentito di trascorrere dei momenti di svago, di promuovere alcuni eventi legati al suo sponsor, e di lasciarsi andare a libere considerazioni sul momento attuale : “ Roger e Rafa stanno ancora dominando il circuito, ma giungere qui dopo aver gia’ conquistato un titolo dello slam mi da molta piu’ fiducia in me stesso e la convinzione di poter dare filo da torcere a entrambi. In fondo e’ prettamente una questione mentale”. Nole ritiene che il fatto che il gap tra i primi due del mondo si stia assottigliando sia molto positivo per il mondo del tennis: “ Penso proprio che questa stagione si stia rivelando davvero interessante per gli appassionati. Roger ha iniziato a perdere qualche incontro in piu’ e c’e’ stato l’avvento di nuovi e carismatici protagonisti che possono puntare al successo anche nei grandi tornei. Rafa Nadal ha perso le due ultimi finali contro Roger, ma sono sicuro che la vittoria del Queen’s gli abbia dato molta fiducia e grandi motivazioni per portarsi a casa il titolo. Per quanto riguarda le mie chances di successo finale, mi colloco subito dietro di loro, tra coloro che vogliono dare fastidio e creare una sorpresa. Devo semplicemente giocare il mio tennis abituale e cercare di essere aggressivo”
Nel corso del 2008, Djokovic aveva piu’ volte messo apertamente in discussione la leadership di Federer. I due non si amano, e soprattutto Nole sembra non fare nulla per nasconderlo. Difficile stabilire se l’obiettivo del serbo fosse quello di provare a minare qualche certezza del numero uno elvetico, o se le sue dichiarazioni fossero semplicemente frutto della sua proverbiale sicurezza ed esuberanza, che inevitabilmente adesso hanno subito un durissimo colpo. Eravamo pronti a gustarci un succosissimo incontro fra i due in semifinale, ma l’appuntamento e’ rinviato. Avremo presto modo di verificare quanto Federer abbia davvero accusato quella sconfitta contro Nadal, di sicuro gli schiaffi inferti quest’oggi da Safin al serbo fanno altrettanto male.

 

Luca Labadini

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