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Wimbledon

Seppi Fuori
Ciao Italia

Con l'eliminazione dell'altoaltesino se ne va anche l'ultimo superstite della pattuglia azzurra sui prati inglesi. Andreas sconfitto dopo una battaglia contro Marat Safin, tornato a livelli davvero altissimi. Luigi Ansaloni

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Wimbledon - Se ne va anche l’ultimo pezzo di Italia, al tramonto di un giorno londinese che ha riservato tante sorprese ma non quella che noi italiani speravamo: Andreas Seppi, testa di serie numero 29, è stato sconfitto in quattro set da Marat Safin, al termine di una partita davvero combattuta e tirata, come dimostra inequivocabilmente il punteggio (7-6 3-6 7-6 6-4). L’italiano ha retto botta contro un avversario che stamane si doveva essere alzato dalla parte del letto giusta ( e anche da solo…), visto quello che ha combinato poi sul campo numero uno. Un Safin in versione deluxe, che però non ha scoraggiato minimamente Seppi, che ha risposto colpo su colpo, palla su palla alle bordate del russo senza cedere un millimetro, tanto che le occasioni di portare a casa il match le ha avute, eccome, anche il buon Andreas, che si mangerà le mani pensando ad esempio al tie break del primo set, quando era avanti per 3 a 0, o alle palle break sprecate sul 4 - 5 del quarto set, che se realizzate potevano regalare all’altoaltesino il quinto set. Detto questo, onore davvero a Safin, che sembra essere tornato a livelli davvero molto, molto elevati: pochi errori, tanti aces (16), varietà di colpi e variazioni di gioco a non finire. Ma se sulla classe di Marat nessuno ha mai avuto nulla da obiettare, è la capacità a concentrarsi nei momento caldi della partita la probabile chiave di svolta di un talento che sembra aver trovato nello scenario più bello del tennis mondiale una maturità che a 28 anni sembrava ormai essere sfuggita completamente. Le 4 palle break realizzate sulle 7 avute in totale è un dato che la dice lunga sulla determinazione di Safin. Adesso sulla strada di Marat verso la semifinale che tutti sognano (quella contro Roger Federer) ci sta lo svizzero Wawrincka, testa di serie numero 13.

Luigi Ansaloni

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