I giocatori russi hanno monopolizzato oggi il “cimitero dei campioni”, anche se con alterne fortune. Due vittorie (Dementieva e Youznhy) e una sconftta (Tursunov) il bilancio. Enzo Cherici
Il famigerato campo numero 2 di Wimbledon, da sempre noto come “il cimitero dei campioni”, si è trasformato oggi nel Russian Court. La prima a scendere in campo è stata Elena Dementieva, opposta all’argentina Gisela Dulko. I precedenti tra le due giocatrici (2-0 a favore della sudamericana) suggerivano prudenza a tutti coloro che pronosticavano facile vincitrice la giocatrice russa. E infatti l’inizio è un assolo argentino: 4-0. La Dementieva finalmente si scuote e risale fino al 3-4, manca due palle per il possibile pareggio e si ritrova sotto 3-5. Ma Elena è ormai entrata in partita e in un amen si ritrova avanti 6-5. Sul servizio dell’argentina manca due set point affossando in rete due risposte non impossibili, ma finisce per portare a casa il set dominando il successivo tie break.
Il secondo set non sembrava nemmeno un match femminile. Entrambe le giocatrici hanno tenuto con autevorevolezza il servizio fino al 6-5 Dementieva, ma qui la giocatrice russa imponeva la sua maggior classe ed esperienza portando a casa un match che apre interessanti prospettive al suo tabellone. Affronterà infatti l’israeliana Peer, vincitrice a sorpresa contro la russa Safina e c’è da scommettere che la notizia non dispiacerà affatto alla bella Elena.
Subito è sceso in campo l’autore di una delle sorprese del secondo turno, Darko Tipsarevic, che dopo aver sconfitto la testa di serie numero 6 Roddick, era opposto al russo Tursunov. Diciamolo subito: non è stata una partita indimenticabile. Sembrava di essere a Flushing Meadow più che a Wimbledon. I due giocatori si sono infatti presi a pallate per due ore ed ha finito per avere la meglio il più solido, soprattutto mentalmente, dei due. Al termine di due set iniziali sostanzialmente equilibrati, il serbo ha finito per dominare entrambi i tie break ponendo solide basi a quello che sembrava ormai un esito scontato. Risultato finale: 7-6 7-6 6-3.
Spazio quindi al match più atteso della giornata sul campo numero 2: Youzhny-Stepanek. Gli spettatori che hanno sfidato l’insolazione per vedere questa partita alla fine non se ne sono andarti delusi. S’è forse trattato di uno dei match più belli di questa prima settimana di Wimbledon, Il perfetto e quasi contraddittorio contrasto di stili – attaccante con rovescio a due mani Stepanek, giocatore da fondo con rovescio a una mano classico Youzhny – ha dato vita ad un match perfetto per l’erba londinese, che col senno di poi avrebbe forse meritato il centrale. L’equilibrio estremo ha contraddistinto tutto il match, risolto con un break di Youzhny nell’ottavo gioco del quinto set. Il ceco ha avuto anche la possibilità di rientrare nel match nel game successivo, ma il russo è stato bravissimo nell’annullare la palla break a favore di Stepanek. Adesso se la vedrà con Nadal. Grazie al suo meraviglioso rovescio è uno dei pochi giocatori del circuito che non soffre la diagonale mancina contro il maiorchino. Andrà così anche questa volta? Mai dire mai, ma dovrà alzare ancora il suo livello di gioco.
Enzo Cherici