Ubitennis
Wimbledon

Nadal, ancora
una conferma

Altra grande prestazione del guerriero spagnolo contro il tedesco Kiefer. Le finaliste del Roland Garros sono state eliminate entrambe; anche tra le donne cominciano a contare le differenze tra le varie superfici. Rino Tommasi

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

WIMBLEDON - Se c’erano dei dubbi sui progressi erbivori di Rafael Nadal, dopo la vittoria ottenuta alla vigilia di Wimbledon nel torneo del Queen’s, ed i primi due turni sorvolati con relativa facilità (il set ceduto al lettone Gulbis è stato anche il piùbello visto nella prima settimana) ieri il giovane guerriero spagnolo ha offerto un’altra conferma. Grazie all’esperienza e ad una certa abitudine a questi campi (quarti di finale raggiunti alla prima partecipazione undici anni fa) il tedesco Nicolas Kiefer è riuscito a trascinare Nadal al tie-break del primo set, dopo di che ha dovuto subire la rabbiosa e determinata reazione di Rafa che ha chiuso l’incontro senza ulteriori problemi.
E’ mancato poco che ieri, dopo l’eliminazione della numero 1 (Ivanovic) e della numero 3 (Sharapova) perdesse anche la numero 2 (Jankovic): Invece la ragazza serba, dopo aver perso il primo set contro la giovane (17 anni) danese Wozniacki (ma nel nome ci sono le origini polacche) è riuscita a vincere al terzo non senza qualche difficoltà.
A conferma che anche nel tennis femminile cominciano a contare le differenze tra le varie superfici, ricordo che dopo la campionessa del Roland Garros, la Ivanovic, ha perso anche la finalista, Dinara Safina, battuta ieri dall’israeliana Peer.
Le mie favorite, non solo di oggi ma anche della vigilia, rimangono le due sorelle Williams , che insieme hanno vinto sei volte questo torneo. Ieri Venus ha battuto in due set la spagnola Martinez Sanchez, che curiosamente riunisce nel suo doppio cognome le due campionesse (Conchita Martinez ed Arancia Sanchez) che insieme hanno conquistato cinque titoli del Grande Slam.
Tra l’altro le due Williams sono, insieme alla Mattek , che lunedì incontrerà Serena, le uniche rappresentanti degli Stati Uniti rimaste in gara a conferma di una crisi che ormai sta assumendo proporzioni preoccupanti. Infatti non ci sono più americani nel settore maschile.
Non costituisce davvero una sorpresa che nel tabellone femminile ci siano ben sei russe tra le prime sedici. Oltre alle tre americane, solo la cinese Zgeng e la tailandese Tanasugarn non sono europee.
Nel singolare maschile fanno sorpresa le presenze negli ottavi del francese Clement e del tedesco Schuettler che curiosamente avevano vissuto entrambi nell’Australian Open i loro momenti migliori. Clement, che ieri ha battuto l’austriaco Melzer, era stato sconfitto in finale nel 2001, Schuettler in quella del 2003, entrambi da Andre Agassi. Sembravano degli ex giocatori, invece sono ancora in corsa anche se è difficile che vadano oltre.
Il serbo Tipsarevic ha confermato i suoi progressi battendo il russo Tursunov. In una delle più belle partite del torneo lo scozzese Andy Murray ha battuto in quattro set il tedesco Tommy Haas, che in alcuni momenti ha giocato coime quando era tra i primi dieci del mondo. Richard Gasquet ha dovuto lasciare un set al connazionale Simon, lunedì affronta Murray in quella che io considero la migliore partita del programma tradizionalmente più interessante delle due settimane.
 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web