Dopo la pausa domenicale si riprende con le partite degli ottavi. Continua la corsa al N.1: Jankovic e Kuznetsova ancora in gara per spodestare la Ivanovic
Monique Filippella
Entrando nella seconda settimana del Torneo, ogni giocatrice inizia a vedere sempre più concrete le speranze di portare a casa il Venus Rosewater Dish, il “piattone” più ambito nella storia dello Sport. Più realistico sarebbe dire una copia del Piatto (anzi, una copietta, grande meno della metà), dal momento che l’originale rimane al Wimbledon Lawn Tennis Museum. E anche parlare di originale riferendosi a quello che si vede al momento della premiazione non è corretto: il Trofeo, in realtà, è la copia di una copia di un’opera del 1500 esposta al Louvre. Questo, naturalmente, nulla toglie alla voglia di tutte le tenniste, di farlo proprio, non fosse altro che per una volta!
Delle 128 alla partenza ne sono rimaste solo 16, di cui 8 non previste secondo il sistema delle teste di serie: sono uscite infatti le teste di serie N.1 Ivanovic (3t), N.3 Sharapova (2t), N.9 Safina (3t), N.10 Hantuchova (2t), N.11 Bartoli (3t), N.12 Schnyder (1t), N.13 Zvonareva (2t), N.16 Azarenka (3t) . E’ dall’Australian Open del 2004 che non c’era un numero così alto di teste di serie comprese nelle prime 16 che non raggiungeva la seconda settimana di uno Slam. In quel caso furono 9.
E se Vaidisova, Petrova e Peer erano in ogni caso accreditate di una testa di serie, rispettivamente 18, 21 e 24, si sono presentate all’appello attraverso un percorso “contro corrente” anche Alisa Kleybanova , Tamarine Tanasugarn, Bethanie Mattek, Alla Kudryavtseva e Zheng Jie, quest’ultima ripagando gli organizzatori, che l’avevano accreditata di una Wild Card, con l’eliminazione della n.1 mondiale Ana Ivanovic.
Rimangono perciò in tabellone, delle cinque ex campionesse schierate in partenza, soltanto le sorelle Williams (essendo già uscite Davenport, Mauresmo e Sharapova), alle quali si affianca la Kuznetsova, vincitrice di Slam (come un giornalista ha dimostrato di aver dimenticato durante un’intervista post partita…) ma non a Wimbledon.
Ancora in corsa per vincere titoli consecutivi su erba sono Tamarine Tanasugarn, vincitrice di ’s-Hertogenbosch e Agnieszka Radwanska, campionessa ad Eastbourne. In precedenza nessuna campionessa di ’s-Hertogenbosch si è confermata a Wimbledon, mentre quella di Eastbourne ci è riuscita 11 volte (avrà niente a che vedere con questo il diverso campo delle partecipanti ai tre tornei pre-Wimbledon?). Birmingham aveva visto una sola volta la vincitrice confermarsi a Wimbledon e quest’anno l’uscita al secondo turno di Kateryna Bondarenko non permetterà un ritocco delle cifre.
In palio anche la supremazia mondiale, dal momento che la prematura uscita di scena di Ana Ivanovic offre la possibilità alle inseguitrici di superarla. Fuori dai giochi la Sharapova, anche lei già uscita dal torneo (suo peggior risultato in uno Slam dal 2003), rimangono in corsa Jelena Jankovic e Svetlana Kuznetsova. Se alla Jankovic è sufficiente arrivare in Semifinale per superare la Ivanovic, alla Kuznetsova servirà arrivare in Finale. A quel punto, Svetlana per diventare n.1 dovrà far meglio di Jelena: se la Serba dovesse perdere in Semi, la Russa dovrebbe arrivare in Finale, e se dovessero scontrarsi in Finale dovrebbe vincere.
Ed ora vediamo le partite degli Ottavi, che si giocano tutte oggi.
(2) Jelena Jankovic - Tamarine Tanasugarn
Prec. 2007 STRASBOURG terra JANKOVIC, 63 75
Un paio di settimane fa nessuno avrebbe scommesso sul fatto che la giocatrice thailandese avrebbe raggiunto il quarto turno di un Grande Slam, ma questa veterana ha vinto il torneo a ’s-Hertogenbosch la settimana scorsa e sta giocando sicuramente il miglior tennis della sua carriera. Una vittoria le consentirebbe di raggiungere anche il suo miglior risultato in uno Slam. Jelena invece continua ad avere problemi fisici, ma ha una grande opportunità di vincere il titolo e di conquistare la supremazia mondiale. Probabilmente questi sono incentivi più forti del dolore.
(4) Svetlana Kuznetsova - (14) Agnieszka Radwanska
Prec. 2007 WIMBLEDON erba KUZNETSOVA, 62 63
2007 NEW HAVEN duro KUZNETSOVA, 46 61 64
2007 STUTTGART duro KUZNETSOVA, 64 67(5) 63
2008 AUSTRALIAN OPEN duro RADWANSKA, 63 64
2008 INDIAN WELLS duro KUZNETSOVA, 62 64
Visti i precedenti, Svetlana dovrebbe essere favorita in questa partita, ma l’ultima volta che si sono incontrate in uno slam la situazione era la stessa, e sappiamo com’è andata a finire: Kuznetsova è stata eliminata da Radwanska negli Australian Open a gennaio. Probabilmente l’esperienza le suggerirà di entrare in campo più concentrata.
(5) Elena Dementieva - (24) Shahar Peer
Prec. 2006 ROLAND GARROS terra PEER, 64 75
2006 LOS ANGELES duro DEMENTIEVA, 75 63
2006 MOSCOW tappeto DEMENTIEVA, 46 76(4) 63
2008 AUSTRALIAN OPEN duro DEMENTIEVA, 62 60
Dopo un paio di eccellenti stagioni la Peer, per la maggior parte dell’anno, ha avuto un periodo difficile, ed è quindi abbastanza sorprendente vederla arrivare a questo punto. L’israeliana ha tutte le armi per avere la meglio, ma a volte è tradita dal carattere. Spesso durante il gioco perde la pazienza, dote che invece non difetta ad Elena, sempre pronta a cogliere i momenti di debolezza delle avversarie.
(6) Serena Williams - Bethanie Mattek
Prec. 2006 CINCINNATI duro WILLIAMS, 63 61
Per la seconda volta Serena è stata programmata sulla “Tomba dei campioni”. Lei stessa ha ammesso che dopo la partita ci ha pensato. Sicuramente questa volta cercherà di sbrigarsi ad uscirne intatta. E d’altro canto la Mattek non è mai stata una giocatrice costante. Difficilmente il campo 2 reclamerà oggi lo scalpo di Serena.
(7) Venus Williams - Alisa Kleybanova
Nessun precedente
Neanche a voler sfidare la sorte, gli organizzatori sul campo 2 subito dopo Serena hanno programmato sua sorella Venus, cioè hanno messo le ultime due campionesse a giocare sulla “Tomba dei campioni”. Evidentemente non sono scaramantici, ma penso lo sia Venere, che qui ha già avuto una brutta esperienza. La sua avversaria predilige l’erba ed ha giocato solidi incontri nei giorni precedenti, ma sappiamo tutti che Venere una volta che si è messa in moto difficilmente si fa distrarre.
(8) Anna Chakvetadze - (18) Nicole Vaidisova
Prec. 2006 AUSTRALIAN OPEN duro VAIDISOVA, 62 61
2006 SAN DIEGO duro VAIDISOVA, 36 64 63
Sicuramente questa è una delle partite più imprevedibili di tutto il turno, con due giocatrici che quest’anno hanno avuto un periodo veramente molto difficile e che solo a tratti fanno vedere tutto il loro talento. Probabilmente tra le due emergerà quella che giocherà meno contro se stessa.
(15) Agnes Szavay - Jie Zheng
Nessun precedente
Dopo una strepitosa ascesa nel 2007, che le è valso il titolo di “Newcomer of the Year”, la Szavay è rimasta su livelli mediocri in questa stagione, e nelle partite precedenti ha commesso moltissimi errori e doppi falli. Al contrario la sua avversaria ha giocato una partita che ha rasentato la perfezione contro la Ivanovic ed ha voglia di essere riconosciuta come la n1 di Cina in vista delle Olimpiadi di casa (attualmente è 133 del mondo, ma è stata 27).
(21) Nadia Petrova - Alla Kudryavtseva
Nessun precedente
Fa piacere ritrovare a questi livelli Nadia, a lungo top 10, scesa ormai intorno alla trentesima posizione. L’erba non è la sua superficie preferita, ma il suo gioco ci si adatta benissimo. Ha avuto grossi problemi fisici nella partita precedente e non sappiamo se si è ripresa completamente. Al contrario la sua avversaria è in un momento in cui le riesce tutto, e sulle ali della sua vittoria sulla Sharapova potrebbe fare un altro colpaccio.
Monique Filippella