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Wimbledon

Pagelle: voti alti
per Pero&Lombardi

Molto affiatati e preparati, i due cronisti s'accorgono in ritardo del motivo per cui l'ispettore Safin chiede ai raccattapalle di dare un'occhiata alle prime palle di servizio del rivale. Marcos

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Le pagelle di Wimbledon

Pero/Lombardi – Safin/Seppi

Due errori in questo sbaglio: primo, ha preso il nastro. Secondo, ha tirato piano

“Se servo bene, poi, il resto vien da sé”, così si esprime Marat, prima dell’incontro. “E’ stato proprio con il colpo d’inizio che Safin ha costruito la sua vittoria contro Djokovic”, aggiunge Lombardi. Serve bene anche oggi: 1 a 0. Siamo ancora agli inizi, ma: “Safin gioca con una sicurezza impressionante, a tutto braccio…bè, insomma: questo è un grande Seppi, eh?”. Sì, Roberto, anche Andreas inizia alla grande: 1 pari. “Rispetto a Bolelli, la differenza è che Seppi ha già vinto contro grandi campioni: è più abituato ad incontri del genere”. È ancora vivo in Lombardi il ricordo della sconfitta patita da Simone contro Hewitt, veramente in grande forma. Continua il cronista: “Seppi sta giocando giusto: tiene alto il ritmo. Safin non ama giocare contro uno che si esprime alle sue velocità. Vuole comandare sempre”. Finalmente Elena riesce ad entrare: “Da paura il lungolinea rovescio di Safin: tre punti incredibili!”. Anche il successivo non è male: con un dritto diagonale vincente, Marat si porta sul 2 a 1. Continua la cronista: “Anche Andreas Seppi sa giocare il rovescio lungolinea: 2 pari!”. Roberto ne conviene: “Molto bene Andreas: non si limita a contenere”.

“Ehi!! Splendida soluzione in contropiede di Marrat!”. Sì, proprio così, Pero aggiunge una erre al nome del russo. “Non è facile giocargli contro perché ti manda di là delle belle castagne!”, insiste lei. Ai vantaggi, Safin tiene il servizio: 3 a 2. I due non risparmiano energie. Colpo dopo colpo, o si chiude o l’altro va fuori giri: 3 pari. Il tecnico: “Quando fai il serve & volley, non puoi battere a 130 miglia orarie perché non riesci ad arrivare a rete!”. “Abbiamo un ottimo Seppi, Elena, molto volitivo finora…”. “E’ entrato subito in partita”. Vero: per solito, Andreas è molto più lento a carburare. Il russo, però, tiene il servizio: 4 a 3. Poco dopo chiede un HawkEye, ma gli servono un Vov caldo e perde il punto. Pero non sta nella pelle: “Non sbaglia Seppi…che scambio!!”. Due doppifalli consecutivi ed un passante rovescio del rivale, costringono il nostro a salvare una palla break col servizio: 4 pari. Safin si diverte a prendere le righe e conquista il game successivo con facilità: momento della verità per Andreas, che serve per rimanere nel set. Ace, lungolinea rovescio vincente, perfetta volée, anch’essa rovescia ed ace per chiudere: 5 pari, perfetto!

“Safin impone un ritmo devastante: non gli dà il tempo di aprire, proprio”, Roberto commenta l’undicesimo game e riprende: “Andreas deve insistere sulla diagonale dritta…Seppi sontuoso qua, eh?”. Conquista il tie break con due ottimi dritti lungolinea, seguiti da uno smash tirato in piena sicurezza. Giocando sempre sul dritto dell’avversario, Andreas si porta sul 4 a 2. Il russo non ci sta: con uno stupendo attacco in controtempo accorcia le distanze; pareggia i conti con un rovescio lungolinea di rara potenza e precisione, poi, mette la freccia e sorpassa. “Irresistibile in questi ultimi tre punti, Safin!! 5 a 4 per lui”, Elena commenta meravigliata. “Ha provato il tuffo, Marat!! Gran passante di Seppi, in un momento decisivo della partita: 5 pari!!”, la cronista non contiene l’entusiasmo, nei momenti giusti: ci piace così! Lui la segue: “Mai visto giocare così Seppi, Elena!”. “Ed arriva una risposta di rovescio fulminante!”. Set point per Marat Safin, che si aggiudica la prima frazione con un servizio vincente. Lei si ricompone: “A metà tie break, Safin ha cambiato marcia”. È un vero campione. Lombardi chiude il set: “Per Seppi, 14 vincenti e 4 errori. Per Safin, 16 vincenti e 16 errori. Andreas ha fatto 6 punti in più, nel primo set”. Non tutti i punti hanno lo stesso valore: i due, comunque, hanno giocato ad un livello altissimo.

Seppi rientra in campo e tiene il servizio con facilità, dimenticando la recente scottatura. Con un passante dritto in diagonale, conquista due palle break. Per commentarlo, Lombardi ne inventa una: “Questa era proprio una bella castagna: s’è sentito proprio il rumore della castagna. Paff!”. Break e controbreak: 2 a 1 Andreas, ma serve l’altro. “E’ partita la prima racchetta: 0030”, Pero inizia a contare i telai rotti di Marat. “Questo non è un brutto segno per Andreas”, spiega il collega. Dopo una risposta rovescia straordinaria, il nostro lancia un dritto nel sette, alla destra di Safin: “E dove l’ha messa! Dove l’ha messa!!”, Roberto s’alza in piedi, sono sicuro. Prima di farsi breccare, Safin, con una prima a duecentodieciallora, centra in testa una vecchia signora, chiamata a giudicare la bontà dei servizi sulla riga centrale: “La signora è ancora in piedi…”, ci conforta Elena. “Sì…però è lì immobile: non vorrei che…”, ci preoccupa Roberto. Alla quarta volta che Safin chiede la palla appena servita da Seppi nei pressi della riga, per controllarla, Elena s’accorge che il russo cerca tracce di gesso. Su una palla non ne trova, chiede l’HawkEye e, prontamente, glielo servono con ghiaccio: meglio dell’Ispettore Derrick!

Inquadrano la famiglia Sartori: le due bimbe son tenute agli estremi, ma, seppur distanziate, giocano e sorridono tra loro, mentre babbo e mamma sognano la riscossa del loro assistito. Break e controbreak, ancora: 5 a 2 per Seppi, serve Safin. Con prepotenza, conquista l’ottavo gioco, non prima, però, d’aver nuovamente centrato la vecchia signora, questa volta al femore. Barcolla, ma non molla ed imperterrita guarda al suo futuro con rassegnata preoccupazione, attraverso le lenti dei suoi occhialini: prima o poi, sembra pensare, quello m’ammazza. “Altro errore di dritto del russo: 63, dopo un’ora e ventotto minuti”, Pero chiude con precisione.

I primi otto game del terzo set seguono la regola del servizio: i due, come d’intesa, continuano a martellare senza sosta. Lombardi se ne accorge: “Impressionante: comunque, questi due qua sono due ore che si prendono a sventole, eh?”. Un dritto fulminante di Safin chiude il nono game. Mi sento stanco io, mi sento! “Che scambio! E che soluzione brillante e coraggiosa ha trovato Andreas!”, Elena mantiene con ammirevole costanza uno stato d’eccitazione, quasi febbrile. “Chapeau!”, urla il degno compagno. Gran bella coppia. Andreas, dopo uno scambio più confacente ad una finale mondiale di ping-pong, su un rovescino maledettamente tagliato dal rivale, s’inventa un lungolinea rovescio di complicatissima fattura. Chiude il game con un dritto diagonale vincente: “Ha giocato con fantastica autorevolezza e serenità: 5 pari…che game!”, Elena coglie quel che colgo io. Lombardi non ha più parole: “Ohhhh!”. Lei lo aiuta: “Stupenda soluzione di rovescio, Andreas!”. Lui si riprende: “Sta giocando con una personalità incredibile!”. Lei chiosa il duetto: “Seppi, in questo momento, merita di essere il numero uno in Italia”.

Con un servizio esterno a 218 chilometriallora, Safin conquista il 6 a 5: e se fosse stato centrale? Con un passante di dritto in diagonale da spellarsi le mani in applausi, Seppi s’issa al tie break: “Ma questi colpi qua…li fanno solo a Bolzano!”, Roberto tenta il battutone. Poi, ne dice una delle sue: “Due errori in questo sbaglio: primo, ha preso il nastro. Secondo, ha tirato piano”. Marat vola sul 4 a 0. Con un preciso pressing sul dritto di Safin, un ottimo rovescio diagonale ed uno slice esterno, Andreas riduce il divario: 4 a 3. “E adesso, aggrappiamoci a Safin: dipende da lui”. E infatti: pesca nello stesso scambio due righe consecutive, che indispettiscono il rimbalzo. Alla seconda, Andreas non controlla. Nel punto successivo, Andreas chiede un HawkEye: gli servono un Tao Ginseng che serve a nulla. Per un millimetro, Safin coglie la terza riga in un minuto. Il russo chiude con uno stupendo passante rovescio, tagliato, diagonale e rallentato: muore la volée sulle corde del nostro. “Allarga le braccia, Andreas…e incassa la testa nel collo”. Sa di essere di fronte al campione d’un tempo.

Inizia il quarto set: Safin brecca subito. Palle nuove, scende la sera, ma uno sprazzo di luce illumina le speranze di Andreas: 1540. Marat annulla la prima palla break con uno slice d’autore; la seconda, con un potente servizio centrale. Il nostro ne conquista un’altra, grazie ad un errore di rovescio del rivale. Sul primo servizio russo, Seppi chiede l’HawkEye, glielo servono, lo sorseggia, prende coraggio ed arma una mina di dritto vincente: controbreak! Elena insiste: “Nel confronto odierno con Bolelli, Seppi esce proprio come il migliore italiano, in questo momento”. Roberto è d’accordo: “Questa partita lo consacra ad un livello più alto, tenuto conto del valore dell’avversario e della partita che sta giocando”. “Bravissimo Seppi!!”, esclama, quasi commossa, la cronista. “E’ arrivato come un fulmine a giocare questo cross di rovescio!”. Nel punto successivo, Safin trova una risposta diagonale rovescia spaventosa: “Che dire?”, si chiede Lombardi. Nulla: inchinarsi. “Manco Djokovic!”, sospira Elena. Nessuno come lui, in queste cose. Con un’altra risposta di rovescio, sempre in diagonale, il russo conquista un altro break: 2 a 1 e servizio.

I due tengono i propri turni e volano sul 4 a 2, sempre per Safin. Non si vede quasi più niente: “Sì…ma adesso Safin devi buttarlo fuori a calci dal campo!”. “Grande Seppi!”. “C’è ancora Seppi!!”, aggiunge Roberto: con un dritto lungolinea ed un servizio vincente, Andreas si porta sul 4 a 3. “Ohhh…incredibile!!”, Elena non ci crede. “Io sto sempre con la bocca aperta: questo è il Safin che ha vinto gli UsOpen!!”. Cadendo indietro, Safin s’inventa un dritto lungolinea in controbalzo da cineteca. Contro questo campione, chiunque avrebbe mollato (o quasi…), Andreas no: con un rovescio in contropiede, raggiunge il 5 a 4. “E’ ancora vivo Andreas Seppi!”, Pero si butta sull’epico. Parte la Ola sul campo numero 1: il pubblico ringrazia i giocatori per lo spettacolo. Marat serve per il match, ma gli scappano due dritti, dopo aver subito un passante del nostro: 1540. Andreas sbaglia un rovescio ed il russo si porta in parità, col sedicesimo ace. Il nostro sbaglia un altro rovescio: troppo stretto il suo diagonale. Match point. Lo annulla, Seppi, con un dritto anomalo vincente. Deuce. “Che partita che sta giocando, Andreas! La migliore della sua carriera!”. Non so…certo una delle migliori! Un suo dritto sul nastro ed un rovescio in rete, però, decidono l’incontro. “Vince Marat Safin, non perde Andreas Seppi. Ha giocato alla pari con uno dei più forti giocatori al mondo in questo momento”. Elena, per chiudere, sfodera nomi e cognomi ed al meglio si complimenta con i due protagonisti. Ringrazio entrambi anch’io!


Pero: 7/8
Lombardi: 7/8
Safin: 9
Seppi: 8

 

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