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Wimbledon

Doccia e Buddha
I segreti di Tana

Scopriamo insieme il mondo della thailandese Tanasurgan, 31 anni, che dopo essere arrivata per ben sei volte al quarto turno del torneo, è riuscita, battendo la Jankovic, ad approdare finalmente tra le migliori otto. Luigi Ansaloni

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Wimbledon - Le ci sono voluti 45 slam e più di dieci anni di onesto e sudato tennis per sfondare quella “maledetta” barriera del quarto turno. Tamarine Tanasurgan, 31 anni, thailandese, nei prati di Wimbledon aveva sempre trovato una sorta di seconda casa: finalista juniores nel 1996, per ben 6 volte era stata ad un passo da entrare tra le migliori 8 del torneo. Niente da fare, c’era sempre qualcuno o qualcosa pronta a sballarle la strada. Al settimo tentativo, ecco la volta buona, e non contro una qualunque. La sua avversaria, Jelena Jankovic, più giovane, più forte, più cattiva di lei, in lotta per diventare la prima giocatrice del mondo, oggi ha dovuto dare strada a “Tammy”, “Tana” o “TT”, i tre sopranomi derivati da quel nome un po’ così, soprattutto per i gusti occidentali. “Per anni è stato il mio obiettivo essere nei quarti e non ce la facevo. Era frustrante non riuscirci con tutte quelle opportunità a disposizione. Quest’anno non mi ero tanto concentrata sul risultato quanto sul mio gioco. Non volevo rimanere delusa anche quest’anno perché ero contenta del mio gioco. Ho giocato ogni partita al meglio. Posso dire wow, wow, wow? - dice la tailandese in conferenza stampa - È meraviglioso perché ero arrivata al quarto turno così tante volte e quest’anno ce l’ho fatta. È una sensazione meravigliosa, yeah, uh huh!”. La Tanasurgan è nata a Los Angeles nel 1977 da una famiglia che con lo sport ha sempre avuto un certo feeling: suo padre, Virachai, prima di diventare avvocato ha fatto parte della selezione olimpica di basket nel 1960 e 1964. Tamarine è arrivata ad essere, nel 2002, la numero 19 del mondo. Nel suo paese è una celebrità, quasi alla pari con l’altra superstar thailandese della racchetta, Paradorn Srichapan, numero 9 del mondo nel maggio del 2003, unico giocatore asiatico ad esser mai entrato nei primi 10. Nel 1996 la Tanasurgan è stata eletta migliore atleta femminile in Thailandia ed ha avuto il grandissimo onore di essere premiata da sua maestà in persona, Re Rama IX.Due i tornei Wta vinti in carriera: uno poco tempo fa, sull’erba di Hertogenbosch in Olanda, battendo la russa Dinara Safina, l’altro nel 2003 a Hyderabad. Ha una strana superstizione: fa la doccia prima di entrare in campo, cosa che, a detta sua, la fa rilassare moltissimo. Anche la meditazione ha un ruolo molto importante nella sua vita: ”Io sono Buddista e ho imparato molto da questo. Tre anni fa sono anche stata a meditare per una settimana. È stato molto bello, yeah, uh huh”. Non riesce proprio a trattenere la gioia: nei quarti c’è Venus Williams, ma questo Tammy penserà sicuramente sotto la doccia.

Luigi Ansaloni

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