Titoloni per l'impresa di Andy sui quotidiani inglesi. Polemiche tra le tenniste e gli organizzatori, ma i giornali si chiedono il perchè nessuna vuole diventare numero uno. E forse hanno trovato delle risposte. Luigi Ansaloni
Wimbledon - Erano andati a dormire con le immagini di Murray che fa impazzire il centrale, si sono svegliati con le foto dello scozzese in prima pagina su tutti i quotidiani. L’impresa del “last man standing” britannico è ovviamente la notizia su cui tutti i giornali inglesi puntano: “The Incredible Hulk!”, titola il Daily Mirror, con la foto di Andy in versione Lou Ferrigno con il braccio che mostra fiero il muscolo del braccio che gli ha consentito ieri di battere Richard Gasquet al termine di cinque, combattutissimi set su un campo Centrale assolutamente in estasi. Il Metro si butta su un più classico “Braveheart” di buona tradizione scozzese, con tanto di kilt e faccia dipinta. Non proprio un bello spettacolo. E il famoso ottimismo inglese si fa largo nelle pagine del Daily Telegraph, che sopra la solita foto di Murray festante spara un “Now Bring On Nadal!” che sa tanto di lancio del guanto nei confronti dello spagnolo, uno che ha tutto fuorchè paura delle arene, cosa che sicuramente sarà il Centrale giovedì, giorno dei quarti di finale maschili.
Non avrà il fascino del tempio del tennis ma il ritorno in pompa magna della collinetta di Wimbledon ha sicuramente un suo perché. Quella che fu la “Henman Hill” si è trasformata ieri nella “Murray Mount”, con 5000 persone accalcate davanti all’enorme maxischermo tutte a tifare per l’idolo di casa. Un ritorno celebrato dal Sun, che titola “Mounting comeback!”, con tanto di foto con “ola” dei tifosi assolutamente in delirio per la rimonta di Andy.
A proposito di rimonte, The Indipendent stila una top - five dei recuperi più incredibili qui a Wimbledon: in classifica la vittoria del 2007 di Nadal contro Youznhy, quella di Henman contro Moya (sempre lo scorso anno), il successo di Venus in finale nel 2005 contro la Davenport, il rientro vittorioso ma con thrilling di Jimmy Connors nel 1987 contro Pernofors e, dulcis in fundo, Bjorn Borg che riacciuffa la partita con “Jimbo” nella semifinale del 1981. Nella lista, ad essere sinceri, manca una rimonta epica, ovvero quella di Goran Ivanisevic nel 2001 ai danni di…Henman. Strano, vero?
Ampio spazio anche alle donne e alla incredibile debacle delle teste di serie, anche se a far scalpore sono più che altro le lamentele della Jankovic e delle sorelle Williams, che sono state relegate in campi secondari. “Jelena: This in no way to treat a lady!”, titola il Daily Star, riportando le parole della serba in conferenza stampa, che si lamentava di essere stata sbattuta a giocare nel campo numero 18. “Show us some respect!”, recita il Daily Mirror, alludendo ai commenti, anche lì poco simpatici nei confronti degli organizzatori di Wimbledon, di Serena e Venus.
Donne protagoniste anche della domanda del giorno: perché nessuna vuole essere la numero uno del mondo, visto che ormai sembra una gara al contrario? Justine Henin dice “Troppo facile, contro queste avversarie qui non mi diverto!”; Maria Sharapova invece dichiara “Non ho tempo, devo pensare al mio look!”; Ana Ivanovic disperata “Tutti già mi vogliono, mi cercano, mi guardano. Non posso sopportare la pressione anche di dover giocare bene a tennis per mantenere la testa della classifica!” e le sorelle Williams dicono “Per noi va bene ma…bisogno proprio giocare tutto l’anno? Sì? Allora niente!”. Ovviamente, queste non sono le risposte date dalle tenniste stesse ma dal Mirror, che birichino e malizioso dice la sua sulla domanda del giorno.
E intanto una che numero uno del mondo lo è stata per tanto tempo, si appresta a giocare il suo slam numero 59: stiamo parlando ovviamente di Martina Navratilova, 52 anni, nove volte vincitrice in singolare. Il Daily Telegraph la celebra con un’intervista e un titolo inequivocabile: “Martina still the people champ”. Perché, qualcuno aveva dubbi?
Luigi Ansaloni