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Le Interviste da Wimbledon

Elena Dementieva 01.07

E. Dementieva d N. Petrova 6-1, 6-7, 6-3 Trad. a cura di Enrico Riva

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Q. Cosa si prova ad essere nelle semifinali di Wimbledon?

ELENA DEMENTIEVA: E’ meraviglioso. È la mia prima semifinale qui, sono molto contenta. Ero molto contratta come avrete visto. Era un momento troppo importante per me.
Sono molto contenta di avercela fatta in una situazione difficile e ho chiuso nella maniera giusta.

Q. Quello che era accaduto con Safina a Parigi ti è passato per la mente?

ELENA DEMENTIEVA: Non so. Cercava di passarmi per la testa e io cercavo di non pensarci e di rimanere aggressiva e concentrata. La sensazione di essere in semifinale mi ha spinto a farcela. Ho perso nuovamente la concentrazione. È stato molto difficile ripartire da capo.

Q. Cosa ti sei detta alzandoti per cominciare il terzo set?

ELENA DEMENTIEVA: Mi sono detta che dovevo pensare di aver appena vinto il secondo 76 e di avere tutte le energie necessarie per andare avanti. Non ci volevo pensare. Mi sono dimenticata di tutto in fretta per non fare come contro Dinara quando il terzo non l’ho giocato per nulla.
Qui non volevo perdere. Ho fatto tutto il possibile per essere positiva e ha funzionato.

Q. Hai servito per il match sul 5-3 e non sei sembrata nervosa e hai giocato bene.

ELENA DEMENTIEVA: Alla fine della partita siamo state tutte e due un disastro. Faceva veramente caldo ed eravamo molto stanche. Ma i nervi hanno tenuto, mi sono rilassata, ho continuato a colpire la palla e ho aspettato gli errori senza spingere troppo. Sono contenta di avercela fatta.

Q. Hai citato il problema di concentrazione. Come lo puoi risolvere?

ELENA DEMENTIEVA: Non posso farci niente. Devo affrontarlo ogni volta. Ci sta essere nervosa durante la partita. Ci sta essere contratta.
Non voglio andare in campo come se non me ne importasse nulla di vincere o di perdere. Io volevo arrivare per la prima volta nella mia vita in semifinale a Wimbledon.
Mi capita spesso, per cui l’unica cosa è affrontarla e rimanere solida fino alla fine.

Q. Ti ricordi dei primi anni sull’erba e di come era difficile?

ELENA DEMENTIEVA: Mi ricordo che la prima volta qui non sapevo assolutamente cosa fare e lottavo molto. Dopo un paio di esperienze ha iniziato a piacermi.
Ogni incontro ti da un po’ di fiducia. Ogni volta ti senti meglio, ti muovi meglio sul campo e sei più a tuo agio col gioco.
Giocare sul centrale è stata una grande esperienza per me. Ho vinto su questo campo per la prima volta. Avevo perso da Serena, da Sharapova l’ultima volta.

Q. Potrai permetterti cali di concentrazione in semifinale visto contro chi giocherai?

ELENA DEMENTIEVA: Contro Venus, lei è la campionessa in carica. Ha molta pressione. Io non ho nulla da perdere. Ho bisogno di un giorno di riposo per recuperare e godermi questo momento.
Davvero non ho nulla da perdere contro di lei. Voglio andare in campo e giocare bene.

Q. La settimana scorsa ti sei allenata con John van Lottum che ora è tornato in Olanda. Su cosa ti ha aiutata?

ELENA DEMENTIEVA: Gli ho chiesto di aiutarmi a Hertogenbosch. Mi ha detto che poteva per una settimana qui a Wimbledon. È stato molto divertente giocare con lui. È un ottimo giocatore. Ha avuto dei buoni risultati sull’erba e mi ha dato dei buoni consigli.

Enrico Riva

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