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Le Interviste da Wimbledon

Venus Williams 01.07

V. Williams d T. Tanasugarn 6-4, 6-3 Trad. a cura di Enrico Riva

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Q. Come sta il tendine? È la gamba destra? Quando te ne sei accorta?
VENUS WILLIAMS: Sto bene. Cammino su due gambe, non sono preoccupata.


Q. E’ successo durante la partita?
VENUS WILLIAMS: Non è successo niente. Era una cosa precauzionale e penso che non avrò problemi per il doppio.


Q Sembravi leggermente zoppicante alla fine della partita.
VENUS WILLIAMS: Può essere. Ho dovuto correre sull’ultimo punto, credo fossi un po’ stanca. Non so. Giuro che sto bene. Grazie per la preoccupazione ragazzi.


Q. Puoi dirci se era la destra a darti qualche temporaneo problema?

VENUS WILLIAMS: No, la sinistra.


Q. Cosa pensi della partita di oggi?
VENUS WILLIAMS: E’ stato un buon incontro. Lei giocava bene ovviamente, per essere arrivata nei quarti. Devi giocare molto bene per arrivare ai quarti di uno Slam. Il suo gioco si adatta bene all’erba. Gioca uno slice che tiene la palla molto bassa. I suoi colpi sono molto bassi. La fatica più grossa è stata piegarmi abbastanza per colpire ed ero contenta quando alzava un po’ le traiettorie.


Q. Il tuo servizio oggi era più potente del solito. Distruggevi la palla. Era uno di quei giorni in cui una volta preso il ritmo ci hai preso gusto?
VENUS WILLIAMS: Il servizio è stata la mia chiave fino ad oggi. Ogni volta che ho dovuto fronteggiare una palla break il mio servizio mi ha cavato d’impaccio. La sfida quest’anno è stata il sole. Non ho mai dovuto servire con il sole negli occhi in questo torneo. Ho sempre giocato a mezzogiorno o all’una ed era sempre nuvolo. Non vedevo benissimo la palla oggi.


Q. Oggi ti sei trovata in difficoltà quando lei ha avuto la possibilità di allungare gli scambi?
VENUS WILLIAMS: Lei reggeva bene gli scambi. Colpiva molto profondo e spesso arrivava vicina alle righe. Giocava piuttosto angolato. È stata la sua chiave per raggiungere i quarti. Io ero un po’ più complicata da affrontare rispetto alle sue avversarie precedenti, questo mi ha aiutato.


Q. Ha sfruttato 1 break point su 10. Cosa passa nella tua mente quando devi affrontare una palla break?
VENUS WILLIAMS: Mi aspetto di dare il meglio in quelle situazioni. È sempre stata la base del mio gioco per lungo tempo. Su quei punti devi dare il massimo e io grazie al cielo ho un servizio che mi aiuta in quei casi.


Q. C’è stato un game lunghissimo nel primo set, che tu hai vinto. Pensi che sia stata la chiave del match?

VENUS WILLIAMS: E’ stato un buon game, se avessi perso il servizio sarei stata molto delusa perché non sono abituata a perdere la battuta due volte di fila. Avrei dovuto cambiare il mio approccio. Sono un po’ delusa di aver concesso così tante palle break. Ma è importante non concentrarsi troppo sul passato e pensare al presente. Questo mi ha aiutato.


Q. Quali sono le tue riflessioni su Dementieva? Cosa ti spaventa di più del suo gioco?
VENUS WILLIAMS: Ce la mette sempre tutta. È una grande lottatrice. È una delle sue forze. Ed è una giocatrice molto concreta.


Q. Molti pensano tu sia la favorita del torneo. Ti senti così?
VENUS WILLIAMS: E’ bello essere la favorita. Ma devo comunque lavorare duro come se non lo fossi.


Q. Domani è il 20esimo anniversario della prima vittoria di Steffi Graf a Wimbeldon. Tu hai giocato contro di lei nella sua ultima apparizione. Cosa ti ricordi di quel match?
VENUS WILLIAMS: Ho sbagliato una vole di dritto. Non sapevo granché all’epoca. Ero molto giovane e non avevo molta esperienza. Avevo solo 19 anni ed era il mio secondo anno nel circuito perché prima avevo fatto il liceo. Ho imparato la mia lezione e l’anno dopo ho vinto.

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