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Wimbledon

Federer - Safin
Che semifinale!

Straordinaria prestazione del numero uno del mondo che sconfigge Ancic 6-1 7-5 6-4. Adesso troverà il russo che ha eliminato lo spagnolo Lopez. Michele Fimiani

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 LONDRA - 40 vincenti e 6 errori gratuiti nella partita vinta quest’oggi con Ancic. 39 successi consecutivi a Wimbledon. 17 semifinali di fila negli Slam. Numeri da stropicciarsi gli occhi quelli di Roger Federer. “Una delle migliori prestazioni dello svizzero che io abbia mai visto” avrebbe detto Rino Tommasi uscendo dalla sua postazione sul Centrale a Paolo Bertolucci, pronto a dargli il cambio per la telecronaca di Murray-Nadal. In effetti la partita è stata di altissimo livello soprattutto se si considera che anche Ancic ha realizzato un parziale di più 11 tra vincenti ed errori. I due hanno dato vita ad un match di assoluta qualità che ha raggiunto il suo picco massimo al primo game del terzo set, vinto da Ancic dopo una serie interminabile di 24 punti, quasi tutti colpi vincenti. Adesso per lo svizzero si profila una semifinale contro Safin, il quale ha sconfitto in quattro set lo spagnolo Feliciano Lopez nel match più atteso dalle appassionate di tennis. I precedenti dicono 8-2 in favore di Federer, che ha vinto l’ultimo scontro diretto proprio qui a Londra dodici mesi fa senza troppi patemi. L’ultima vittoria del russo rimane la semifinale capolavoro di Melbourne nella quale Roger ebbe a disposizione anche due match point. E a proposito di partite capolavoro, a chi ha chiesto in conferenza stampa a Federer di citare altre partite giocate allo stesso livello di quella odierna, il numero uno del mondo ha ricordato la finale del 2004 vinta con Hewitt 6-0 7-6 6-0 e un’altra semifinale degli Australian Open, quella in cui Roddick fu umiliato 6-4 6-0 6-2 nel 2007.
I pareri adesso sono divisi tra chi pensa che questo Federer non possa perdere neanche da nadal sui prati di Wimbledon, e chi invece pensa che sia l’anno giusto per l’incoronazione del maiorchino all’All England Club. Sicuramente il gioco delllo spagnolo ha destato almeno lo stesso stupore di quello messo in mostra da Federer; mai Nadal aveva giocato così bene e con così tanta sicurezza sull’erba. La prospettiva è quella di una finale, se finale sarà, memorabile comunque vadano le cose. Sicuramente non ci sarà il rischio di vedere un monologo come successo in quel di Parigi dove Nadal stritolò lo svizzero come mai gli era successo prima. Per come stanno le cose e visti i precedenti su questa superficie, in questo momento Federer merita ancora di essere considerato il favorito del torneo, ma le distanze si sono assottigliate ulteriormente e le quotazioni di Nadal continuano ad aumentare partita dopo partita.
 

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