Sesta finale consecutiva per lo svizzero a Wimbledon; se vincerà eguaglierà il record di Renshaw (che però giocava con il challenge round). Solo Nadal potrà impedire a Roger di vincere il sesto trofeo consecutivo. Ubaldo Scanagatta
Indovinate chi ha vinto fra Federer e Safin? Vabbè, sempre lui, Roger, 6-3,7-6,6-4. e senza perdere mai il servizio, anche se ha dovuot salvare due palle break nel secondo set, nel quarto game, sul 2-1 per Safin. Lì Federer si è salvato allo stesso modo, un bel servizio, una risposta corta di Marat, un dritto vincente dello svizzero.
Sesta finale consecutiva per lui. Se vincerà eguaglierà le 41 vittorie di Borg (che perse la finale dell’81 dopo aver vinto cinque volte consecutive). Come mai non 42 per Roger? Vediamo chi di voi sa, o scopre, perché…. Intanto ha vinto 65 match di fila sull’erba (fra Wimbledon e Halle).
E se vincerà eguaglierà il record di William Renshaw (1886) con una sostanziale differenza: Renshaw dopo il primo trionfo doveva solo giocare un match a torneo, il challenge round, per difendere il proprio titolo.
Safin ha fatto in semifinale una discreta figura pur perdendo, anche se non ha mai dato la sensazione di poter rovesciare il pronostico.
E l’ha fatta pur facendosi ammonire per aver scaraventato una racchetta sull’erba sul 5-4 al terzo set Roger. Prima Marat l’ha buttata violentemente sull’erba battuta e la racchetta ha scricchiolato, sul 4 pari 40-15. Lì per lì Marat era sembrato lucido perché non l’ha cambiata subito, evitandosi così l’ammonizione obbligatoria da parte di Lars Graff. Sennonché dirigendosi verso la sua sedia il sacro furore del russo ha preso il sopravvento: l’ha ributtata violentemente a terra dietro la sedia e a quel punto Graff è stato costretto ad ammonirlo. Safin deve aver pensato che tanto non gli sarebbe costato nulla. Di lì a quattro minuti, infatti, ha perso il servzio per la seconda volta nel match e il match. In fondo la sua bella figura l’aveva fatta, alla nona partecipazione al torneo aveva colto, da n.75 del mondo, la sua prima semifinale sull’erba di Wimbledon dopo aver battuto 4 teste di serie fra cui Djokovic, il terzo favorito. Risalirà ad una posizione più consona al suo valore, entro i primi 40 del mondo.
I momenti salienti del match sono stati nel primo set quando già nel secondo game Safin ha perso il primo turno di servizio, e quando sul setpoint sul 5-3 40-30 Federer, che già aveva fatto 3 aces fotocopie sui punti pari sempre con la stessa traiettoria esterna ad uscire dalla parte del dritto di Safin, ha messo a segno un ace “sporco” a 125 miglia orarie. Safin ha sfiorato la palla e per questo non è un ace pulito.
Nel secondo set ci sono state le due palle break già descritte mancate da Safin nel quarto game, e nel terzo sul 4-5 Safin è stato brekkato per l’ultima volta nonostante il 30-15 d’abbrivio (con ace): è stato infilato da un passante di dritto per il 30 pari, poi Safin non ha chiuso una volee di rovescio sulla quale Federer è arrivato agevolmente, e infine il matchpoint è stato trasformato da Roger con un meraviglioso rovescio coperto e stretto dopo che la palla di Safin era stata frenata però dal nastro. Era il centesimo punto di Federer, 100 contro gli 83 di Safin. 1h e 41 minuti e Federer era di nuovo in finale per la sesta volta.
I dati statistici più interessanti, a parte che Federer non ha perso mai il servizio e ha concesso solo quelle due palle break, stanno nei soli sei punti persi da Federer con la seconda di servizio…il che fa pensare che Safin potesse rispondere meglio, ecco perché era furioso con se stesso nel finale…ma anche che la seconda di Federer non è così banale.
Mentre pensavo che al posto di Schuttler in un Wimbledon da sogno avrebbe potuto trovarcisi anche un italiano _ lo so che è un pensiero ricorrente e che non dovrei più farne _ Nadal gli ha subito strappato due servizi, 3-0 e due break. Gli mancava solo che gli menasse!