Dopo l'eliminazione al primo turno dal torneo di Wimbledon, dove era stato sconfitto da Marat Safin in tre partite, il ligure vince il ricco challenger piemontese, battendo in finale l'argentino Diego Junqueira col punteggio di 63 61. Roberto Commentucci
Fabio Fognini si è aggiudicato il grosso challenger di Torino (85.000 euro di montepremi) superando nella finale giocata stamane l'argentino Diego Junqueira in due veloci set. Si tratta della prima vittoria challenger per il giovane azzurro che, grazie a questo successo, riprende la scalata ai primi 50 del ranking Atp, dopo la sfortunata parentesi sull'erba. Per la verità, il successo è venuto anche un in maniera un po' inaspettata, come ci ha dichiarato raggiante Fulvio Fognini, papà di Fabio, raggiunto telefonicamente: "Fabio questa settimana non puntava certo a vincere il torneo. Doveva svolgere un richiamo atletico piuttosto pesante, in vista dei due prossimi tornei Atp su terra (Bastad e Kitzbuehel) e poi per l'estate americana. L'idea era quella di riuscire a giocare una o due partite, il ragazzo aveva le gambe pesanti." Ma, una volta in campo il ligure, gran lottatore, non ci sta mai a perdere, e sia nei quarti, contro il sorprendente tedesco Kamke, sia in semifinale, contro l'argentino Maximo Gonzales, è venuto fuori da due interminabili battaglie. "Oggi invece, in finale, ha giocato molto bene, sciolto, fluido, palla pesante. Non c'è stata partita. Ovviamente siamo molto contenti e siamo ottimisti per il prosieguo della stagione." chiude papà Fognini. Sebbene non abbia dovuto sconfiggere alcun avversario piazzato nei primi 100, è stata sicuramente una settimana molto positiva per il ligure, che da lunedì tornerà intorno alla 70a pisizione in classifica. Vincere a questi livelli non è mai facile, nemmeno da favoriti, soprattutto se si è imballati per la preparazione fisica. Va rilevato, inoltre, che con gli ottanta punti conquistati, Fabio porta il suo bottino totale nel 2008 a 325 punti Atp, ottenuti però in soli 3 mesi di attività, a causa del grave infortunio al polso sinistro che lo ha tenuto fuori a lungo, da marzo a giugno. "Finchè ha giocato, nel 2008 Fabio ha tenuto una media punti da top 20" Gongola papà Fulvio. "Ora speriamo di riuscire a fare bene anche sul cemento americano, ormai i postumi dell'infortunio sono stati smaltiti e anche con il rovescio Fabio può colpire forte senza problemi". Fognini risponde così nel modo migliore, sul campo, a quanti lo avevano accusato di scarsa grinta dopo il match giocato contro Safin a Wimbledon, trasmesso su Sky. Ma nel tennis attuale, se si hanno ambizioni, non c'è tempo per fermarsi a polemizzare. Fabio è già partito per Bastad, dove è stato sorteggiato contro il padrone di casa Robin Soderling, un osso molto duro. In bocca al lupo.
Roberto Commentucci