Lode per Federer, Nadal e le sorelle Williams. gran torneo di Tommasi e Bertolucci. Nicolodi e Trevisani confermano le loro attitudini. Buon esordio per Galimberti. Straordinarie iperboli di Ezio Guidi, da trent'anni al microfono svizzero.
Marcos
Bertolucci: 8
Al commento per il match tra Gasquet e Fish, Paolo entra subito in sintonia con l’ottimo match giocato dal francese, sottolineando con passione la difficoltà dei colpi giocati con straordinaria naturalezza da Richard e l’indomito atteggiamento dell’americano, che, pur perdendo in tre set, s’impegna allo stremo fino alla fine. Il cronista (non è la prima volta) esprime, senza titubanze, il suo giudizio sull’operato di De Villiers, e, nei momenti giusti, farcisce il racconto della partita con gradevoli spunti ironici.
Marianella: 6+
Compagno di banco di Bertolucci, mostra grande passione per il tennis, pur non possedendo, a parer mio, il ritmo giusto per raccontarlo. Spesso interviene con aneddoti e pettegolezzi riguardanti il mondo che gira intorno al tennis (famigliari, fidanzate, relazioni sentimentali), non sempre sostenuto da Paolo. Rispetto a qualche tempo fa, mi pare, s’impegna a trovare il tempo giusto, per piazzare le sue sortite nel gossip.
Boschetto/Reggi: 5/6
Commentano il match tra Fognini e Safin: non facile. Quando è in campo un italiano, il cronista rischia di esaltarsi troppo (come l’appassionato) o di eccedere in critiche (come l’appassionato). Boschetto tifa fino alla fine, nella speranza che Fabio riesca a strappare il terzo set al russo: la sua cronaca, però, non regala spunti particolari. Reggi critica l’atteggiamento del nostro (che si lamentava apertamente, soprattutto nei primi due set, non riuscendo a combattere) senza mai indulgere: forse, si poteva tener conto che Fognini stava giocando contro un Safin particolarmente ispirato e che era al suo secondo incontro sull’erba. A prescindere dalle critiche (del tutto lecite, in una certa misura) mosse al nostro giocatore, Reggi, a mio parere, sbaglia quando non tiene conto degli allenamenti effettuati da Fabio nel periodo di rieducazione del polso sinistro: probabilmente, in quei mesi, il nostro ha giocato più rovesci ad una mano che in tutta la sua carriera. Per questo, contro Safin, non così di rado, è riuscito a giocare il rovescio monomàno, anche in risposta bloccata, destando un evitabile stupore nei commenti dell’incredula Raffaella.
Pero/Lombardi: 7 e mezzo
La miglior coppia mista di Sky. Commentano lo spettacolare incontro tra Seppi e Safin, senza lasciarsi travolgere dalle emozioni, ma partecipando con gioia ad una serie di scambi d’altissimo livello. Pur straordinariamente affiatati, non rinunciano a criticarsi vicendevolmente, se non d’accordo sulla lettura tattica o tecnica del match che stanno commentando. Per solito, al termine della discussione, trovano un punto di convergenza che non convince solo loro.
Tommasi/Clerici: 7/8
Alternano prestazioni spettacolari a cronache con meno spunti: eccezionali nelle partite di cartello, incidono meno durante gli incontri a senso unico. Si conoscono alla perfezione e sanno prendersi in giro con dolcezza: dotati entrambi di grande autoironia, riflettono con serenità sul loro straordinario passato, non confidano in altrettanto futuro, ma sono ancora un esemplare punto di riferimento per i giovani cronisti. Torneo di altissimo livello per Tommasi.
Nicolodi, Trevisani, Galimberti: 7
Durante il torneo, ho avuto occasione di ascoltarli: molto appassionati e competenti, mostrano, con stili diversi, di poter ormai reggere il confronto coi loro colleghi più grandi.
Ezio Guidi (TSI): 7
S’arrampica con straordinarie iperboli in racconti pieni di metafore e non si concede pause: un fiume di parole, scandito dal ritmo amabile della cadenza ticinese, nel quale, a fatica, riesce ad inserirsi di tanto in tanto la spalla tecnica, Claudio Mezzadri.
Meloccaro: 8
Perfetto nel ruolo che si è ritagliato.
Federer/Nadal: 10 e lode
La rivalità tra i due, che sembra non finire, ci ha regalato una finale indimenticabile. Il rispetto che vicendevolmente si portano è alla base di questo dualismo da sogno. Non finirò mai di ringraziare entrambi per la sportività che esprimono ormai da anni. Complessivamente ancora superiori ai tennisti che avanzano con baldanza, non vogliono farci smettere di sognare.
Safin/Schuettler: 9
Il primo ritrova la magia del suo gioco e si concede un torneo fantastico: il tennis non può fare ancora a meno dei suoi capolavori. Il secondo mostra al mondo che l’umiltà può portare molto lontano. Entrambi, da posizioni diverse, spiegano la grandezza del tennis.
Murray, Ancic, Gasquet, Verdasco: 8
Hanno infiammato il pubblico con colpi meravigliosi. I primi due stupiscono per caparbietà ed applicazione, Gasquet e Verdasco nascondono tra le corde delle loro racchette segreti inviolabili.
Seppi, Bolelli, Galvani: 8
Complessivamente, ottime prestazioni: complimenti.
Serena e Venus: 20!
Giocano un torneo spettacolare e, a scanso d’equivoci, si prendono letteralmente a pallate durante la finale: se in forma, sono ancora le più forti. Da distribuirsi equamente il voto e la lode!