Gli altri italiani non sono riusciti ad approfittare del riposo che si sono concessi i migliori dopo Wimbledon. A Palermo da rivedere il posizionamento delle telecamere. Rino Tommasi
Dopo la sbornia di Wimbledon che ha regalato al tennis, con la sua straordinaria finale, il miglior spot possibile, l’attività è ripresa con grande intensità. Per far spazio alle Olimpiadi i tornei del circuito hanno dovuto serrare le fila. Quattro tornei la scorsa settimana, altri quattro in quella appena iniziata poi i due Masters Series del Nord America (Toronto e Cincinnati). Il torneo olimpico inizierà l’11 agosto per concludersi il 17, quindi il 26 prenderà il via l’Open degli Stati Uniti.
Dopo Wimbledon si sono fermati quasi tutti i più forti. Ha giocato solo lo spagnolo Ferrer (n.5) battuto peraltro a Baastad dal connazionale Robredo. Questa settimana la prima testa di serie a Kitzbuehl è il nostro Seppi, che è numero 34 in classifica, questo per sottolineare che siamo in un periodo di relax.
I nostri giocatori che a Wimbledon si erano tutti fermati dopo pochi turni avrebbero potuto approfittare meglio del riposo che si sono concessi i migliori. Ha fatto bene il solo Starace che a Baastad ha battuto Moya e Safin prima di cedere nettamente a Berdych . Bolelli ha perso dall’argentino Del Potro contro il quale aveva vinto a fatica al Roland Garros, male Seppi battuto a Gstaad dal tedesco Meffert e male, ancora una volta, Volandri, sconfitto a Baastad dallo svedese Eleskovic.
Chi ha invece sfruttato al meglio il riposo delle grandi è stata Sara Errani che ha vinto il torneo di Palermo. Come era successo l’anno scorso alla Schiavone, è importante scegliere bene il torneo ed il periodo dove è possibile ottenere vittorie e titoli sui giornali senza dover battere avversarie fortissime. La Schiavone aveva vinto a Bad Gastein battendo l’austriaca Meusburger , numero 82 in classifica, la Errani ha battuto in finale l’ucraina Koryttseva, numero 70.
Detto questo la Errani merita ogni elogio perché è probabilmente la nostra tennista che ha compiuto quest’anno i maggiori progressi, grazie ad una programmazione intelligente. Purtroppo non è una campionessa ma ad un’atleta si può chiedere di dare quanto è nelle sue possibilità ed in questo senso la Errani costituisce un ammirevole esempio.
Apro una piccola parentesi personale. Il torneo femminile di Palermo è uno dei pochi che ho la possibilità di seguire in TV perché sono in vacanza. Fatti i complimenti agli organizzatori che al contrario di quelli del corrispondente torneo maschile di Palermo, che si sono arresi due anni fa, hanno tenuto in vita questa prova, mi sia permesso di consigliare loro un migliore posizionamento delle telecamere. Come sono messe ora non consentono di veder bene il gioco ed è un peccato.