Ubitennis
Giovani promesse

Jessica Moore, talento aussie

La giovanissima australiana ha conquistato il torneo ITF di Roma Tevere-Remo senza perdere un set. Fuoco di paglia o giocatrice vera? Alessandro Nizegorodcew

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Arriva dall’Australia la piacevole sorpresa del torneo Itf romano del Tevere Remo. Si chiama Jessica Moore, ha 17 anni (ne compirà 18 ad agosto) e talento da vendere. Il forte vento di questi giorni ed il caldo umido del circolo romano non hanno condizionato e distratto la tennista aussie, che durante il corso della competizione non ha lasciato per strada nemmeno un set. Jessica ha messo in riga tenniste di discreto livello come Meddens, Piquion, Gabba, Giraud e Mayr, concedendo, in totale, la miseria di ventotto giochi. La Moore si era già messa in luce negli scorsi mesi, sia a livello junior che professionistico. Roma Tevere Remo è stato il terzo successo in carriera, il secondo con montepremi da 25.000$. Nei tornei junior si era invece messa in luce in Australia, dove aveva raggiunto la finale in singolo, ma anche a Parigi e Londra, torneo nel quale aveva conquistato il trofeo di doppio. In singolare la sua classifica è intorno alla posizione numero 200, ma è evidentemente in rapida ascesa. Jessica è in Italia da alcune settimane per poter fare esperienza sulla terra battuta, accompagnata, in ogni sua mossa, da un allenatore della federazione australiana, l’Australian Institue of Sport. Non c’è che dire, in Australia sanno quello che fanno..

Il colpo naturale di Jessica Moore è il diritto, colpo potente e soprattutto pesante, grazie al quale comanda lo scambio; in più è molto rapida di piedi e non ha alcuna difficoltà a spostarsi sul diritto anche su palle piuttosto complicate. Emblematica la sfida di quarti di finale contro Giulia Gabba. La Moore avrà giocato dieci rovesci in tutto il match. Il servizio è già una buona arma: la prima è difficilmente attaccabile, mentre la seconda va migliorata, anche se è già sufficiente. Il rovescio è forse il colpo debole della ragazza australiana; a tratti infatti risulta troppo corto e poco penetrante nell’aria. Tutti difetti, questi, che verranno limati col passare dei mesi. Neanche a dirlo, a rete gioca molto bene, come tutti gli australiani..

Attendiamo Jessica Moore ai prossimi appuntamenti, per capire se la piccola aussie ha vissuto a Roma la settimana perfetta o se è stato sostanza l’inizio di una folgorante carriera..

Cerca  su Quotidiano.net nel Web