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Pechino 2008

Maria bocciata!
Meglio un uomo

Maria non sarà la portabandiera della Russia durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Perchè? Secondo Tarpischev sarebbe una responsabilità troppo grande per una donna, meglio affidarsi a un uomo. Giorgio Spalluto

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“La bandiera dovrebbe essere portata da un uomo!!!!”. A prima vista questa frase sembrerebbe essere ripresa dalla parodia del Ministro della Difesa Ignazio La Russa, magistralmente interpretata da Fiorello. Niente di tutto questo; a esprimersi in tal senso è stato il capitano di Coppa Davis, Fed Cup, nonché capo della Federazione russa e membro del Cio, Shamil Tarpischev, a margine della vicenda che visto la Federazione negare a Maria l’onore di rappresentare il proprio paese nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi.

"Sarebbe una responsabilità troppo grande per una donna, meglio affidarsi a un uomo". Il fatto che durante la cerimonia inaugurale dell’Olimpiade di Torino 2006, su 80 nazioni partecipanti, ci fossero ben 37 portabandiera donne non deve aver impressionato Tarpischev che, per cercare di argomentare la precedente affermazione abbastanza discutibile, ha fatto riferimento allo stress fisico che una cerimonia così lunga potrebbe comportare: "Maria si affaticherebbe troppo a stare tre, quattro ore sotto il sole". Sempre Tarpischev : “La Sharapova giocherà due giorni dopo la cerimonia inaugurale il suo match di esordio. Non me la vedo a fare un giro dello stadio con la bandiera in mano, per poi restare quattro ore sotto il sole”.

Insomma, il tecnico russo vorrebbe farci credere che la scelta della Federazione, sia volta a preservare Masha da uno stress, evidentemente ritenuto eccessivo ed evitabile. Probabilmente non la pensano allo stesso modo gli innumerevoli sponsor che farebbero carte false per vedere la propria assistita su tutte le pagine dei rotocalchi sportivi e non, nelle vesti di ambasciatrice del proprio paese.

Considerando il grande tam tam che c’è stato lo scorso anno in occasione degli eventi di Fed Cup, (la cui convocazione è imprescindibile ai fini dell’eleggibilità olimpica) forse non sarebbe neanche così malizioso pensare che Tarpischev, con questo gesto, si sia voluto prendere una piccola rivincita nei confronti di una ragazza, quasi mai disponibile a scendere in campo per difendere i colori della propria nazione.
Ricorderete tutti le manfrine di Maria in occasione della scorsa finale di Fed Cup contro l’Italia, in cui distribuiva sorrisi, non molto convinti, a destra e a manca per ostentare la gioia di essere presente ad un evento che non la vedeva neanche protagonista, essendo convocata come quinta giocatrice. Non sono pochi coloro che pensano che ben difficilmente vedremo Maria scendere in campo sulla terra di Madrid il 13 ed il 14 settembre a Madrid per la finale 2008 di Fed Cup.

Nel frattempo è giunto lo scontato forfait di Mary Pierce, assente dai campi di gioco dalla fine del 2006, ma, chissà perché, convocata dalla Federazione Francese. Adesso si cercherà in tutti i modi di convincere Amelie Mauresmo (che alle Olimpiadi avrebbe vinto una medaglia di argento) a ritornare sulla propria decisione di non partecipare a quei Giochi, a cui avrebbe dovuto prendere parte solo in qualità di doppista. Insomma, se Amelie non ci ripensa, alle Olimpiadi ci andrà Pauline Parmentier, la sesta francese in classifica. Brutte notizie per i transalpini anche sul fronte maschile; come prevedibile, qualche giorno fa ha ufficializzato il suo forfait Jo-Wilfried Tsonga, rimpiazzato da Michael Llodra. Le ultime defezioni, prima di quella del giocatore franco-congolese, erano state quelle di Koubek (al suo posto Guccione) e della nostra Karin Knapp, rimpiazzata da Mara Santangelo.

Questi ultimi forfait vanno ad aggiungersi a quelli arcinoti dei vari Andy Roddick, Mardy Fish (medaglia d’argento ad Atene), Richard Gasquet, Anna Chakvetadze, e Amelie Mauresmo. Ma chissà, forse la “maga” ci ripenserà……
 

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