Trad. a cura di Daniele Bartolini - 19 Luglio
Quizá ni él mismo lo imaginaba, pero Juan Martín del Potro vive su mejor momento de la temporada sobre el polvo de ladrillo europeo. Tras la conquista de su primer título de ATP, en Stuttgart, el domingo último, el tandilense aprovechó el envión de confianza y prolongó la serie exitosa en Kitzbühel, torneo en el que ya está en las semifinales. Ayer le tocó festejar por partida doble, ya que por la mañana completó su partido con Sergio Roitman, al que se impuso por 6-2 y 6-4 (había sido suspendido por lluvia con ventaja de 3-2 para Del Potro en el segundo set); luego, superó al francés Nicolas Devilder por 6-2 y 6-3.
En las semifinales de este certamen con 571.000 euros en premios, Del Potro se enfrentará con el rumano Victor Hanescu, que derrotó al zurdo Brian Dabul por 6-3 y 6-4. El otro pase a la final se decidirá entre el austríaco Jürgen Melzer y el italiano Potito Starace, vencedor de Eduardo Schwank por un contundente 6-1 y 6-2.
Con los triunfos de ayer, Del Potro llegó a los ocho éxitos seguidos. El avance también se verá reflejado en el ranking: con lo hecho hasta aquí, subirá desde el puesto 44° al 35°, aproximadamente, en lo que será la mejor posición de su carrera. Y, desde luego, todo lo que está haciendo en estas semanas lo convierte en un candidato para integrar el equipo de la Copa Davis que se enfrentará en septiembre próximo con Rusia, en el Parque Roca, por las semifinales. Delpo debutó el año último, en el triunfo por 4-1 frente a Austria, y luego participó en la caída ante Suecia (1-4), en ambos casos como visitante y sobre carpeta.
Alberto Mancini, el conductor del equipo argentino, se refirió a la actualidad de Del Potro en declaraciones a LA NACION: "Lo que está haciendo ahora es lo que se esperaba; es una confirmación de su nivel. Sólo faltaba concretar un par de resultados; en su momento, creo que la Davis le dio experiencia y confianza. No me sorprende que haya ganado sobre polvo de ladrillo, porque tiene buenos golpes de fondo, está sacando mejor y se ha hecho más fuerte, más consistente. Ya estuvo en el equipo y siempre lo sigo, porque es un gran jugador y puede rendir bien en todas las superficies. En un año difícil para la Argentina, esta clase de resultados son muy buenos".
Clicca qui per leggere l’intero articolo
Del Potro vive il suo miglior momento
Forse nemmeno lui poteva immaginarlo, ma Juan Martín del Potro sta vivendo il suo miglior momento della stagione su terra battuta europea. Dopo la conquista del suo primo titolo ATP a Stoccarda domenica scorsa, il tandilense ha sfruttato la scia di fiducia e ha prolungato la serie vincente a Kitzbühel, torneo nel quale ha già raggiunto le semifinali. Ieri ha festeggiato due volte, dato che la mattina ha completato la sua partita con Sergio Roitman, al quale si è imposto per 6-2 6-4 (il match era stato sospeso per pioggia sul 3-2 per Del Potro nel secondo set); più tardi ha superato il francese Nicolas Devilder 6-2 6-3.
Nelle semifinali di questo torneo, dotato di 571.000 euro di montepremi, Del Potro affronterà il rumeno Victor Hanescu, che ha sconfitto il mancino Brian Dabul 6-3 6-4. L’altro passaggio alla finale si deciderà fra l’austriaco Jürgen Melzer e l’italiano Potito Starace, vincitore di Eduardo Schwank con un convincente 6-1 6-2.
Con i trionfi di ieri, Del Potro ha raggiunto le 8 vittorie consecutive. Il miglioramento si rifletterà anche nel ranking: con quello che ha fatto fino ad oggi, salirà dal posto 44° al 35° circa, che corrisponderà alla sua miglior classifica della carriera. Inoltre, tutto ciò che sta facendo lo trasforma in un candidato ad integrare la squadra di Coppa Davis che il prossimo settembre affronterà la Russia nel Parque Roca in semifinale. Delpo ha debuttato l’anno passato, trionfando 4 a 1 contro l’Austria, poi ha partecipato alla sconfitta contro la Svezia (1-4), in entrambi i casi in trasferta sul sintetico.
Alberto Mancini, il capitano della squadra argentina, si è espresso sull’attualità di Del Potro con dichiarazioni a La Nacion: "Ciò che sta facendo adesso è quello che ci aspettavamo; è una conferma del suo livello. Gli mancava solamente di concretizzare un paio di risultati; credo che la Davis gli abbia dato, a momento debito, esperienza e fiducia. Non mi sorprende che abbia vinto su terra battuta, perché ha buoni colpi da fondo campo, sta servendo meglio ed è diventato più forte e consistente. Ha già fatto parte della squadra e lo seguo sempre, perché è un gran giocatore e può rendere bene su tutte le superfici. In un anno difficile per l’Argentina, questo tipo di risultati sono molto buoni".