Sei i tornei disputati la scorsa settimana. Il talento belga si è imposto senza difficoltà in Canada, mentre sulla terra di Rimini l'italo-argentino Junqueira ha segnato la fine della favola di Walter. Remo Borgatti
Erano sei gli appuntamenti in calendario la scorsa settimana, di cui tre in Europa. Tra sorprese, conferme e graditi ritorni, i risultati hanno ancora una volta confermato la buona qualità del circuito che segue da vicino quello maggiore.
Apertura d’obbligo per il torneo di Rimini, che ha confermato, qualora ve ne fosse bisogno, il feeling esistente tra Diego Junqueira e l’Italia. Già vincitore a Sanremo e finalista a Torino e San Benedetto del Tronto, l’argentino ha sfruttato al meglio la wild-card concessagli dagli organizzatori per centrare il successo a spese del sorprendente qualificato Walter Trusendi con il punteggio di 6-4/6-3. Trusendi era uno dei dodici italiani in gara e ha conquistato la finale a spese di Junaid, Menendez, Galvani (doppio 6-2) e Di Mauro (4-6/6-3/6-4), buon semifinalista che nei quarti aveva eliminato Marco Crugnola, altro qualificato e vittorioso al primo turno del brasiliano Ferreiro, testa di serie numero due. Lo stesso Crugnola, in coppia con Azzaro, si è parzialmente rifatto aggiudicandosi il doppio.
Sempre sulla terra si è giocato anche a Oberstaufen, in Germania, dove il polacco Lukasz Kubot ha colto la prima vittoria del 2008 a spese dell’argentino Juan Pablo Brzezicki (6-3/6-4 lo score). In semifinale, contro il ceco Pospisil, Kubot aveva rischiato grosso riuscendo a prevalere solo per 9-7 nel tie-break del terzo set. C’era un solo italiano in tabellone, peraltro qualificato, e si trattava di Alessandro Piccari, battuto con un duplice 6-2 proprio da Pospisil.
A Manchester invece era in programma il secondo challenger stagionale su erba, dopo Surbiton. In questo caso a prevalere è stato lo svedese Bjorn Rehnquist, a cui il passaggio dalla terra di Baastad (dove aveva raggiunto i quarti) al verde inglese non ha creato alcun problema. In finale l’australiano Bloomfield è riuscito a impensierire lo scandinavo solo nel set centrale, dominato 6-0, ma alla fine ha dovuto cedere. Anche qui un solo italiano in gara, Massimo Dell’Acqua, battuto al secondo turno dal vincitore del torneo.
Dall’altra parte del mondo, ad Aptos in California, exploit dello statunitense di origine coreana Kevin Kim ma ottima prestazione anche per il nostro Stoppini. Andrea, dopo un primo turno agevole contro Hippensteel, ha eliminato Alex Bogdanovic (reduce dalla vittoria di Granby) e Prakash Amritraj (finalista a Newport e battuto da Santoro) prima di imporsi in semifinale allo statunitense Scoville Jenkins. Purtroppo in finale Kim, che di recente si era qualificato per il main draw di Wimbledon e aveva tolto un set a Soderling al primo turno, non ha fatto sconti e ha centrato la prima vittoria stagionale con il punteggio di 7-5/6-1.
Ancora in America, ma stavolta in Canada, si è giocato a Moncton e le indicazioni del seeding sono state rispettate in pieno. Ha vinto il belga Xavier Malisse, talento e discontinuità nonché numero 1, a spese del thailandese Danai Udomchoke (6-4/6-4 lo score), giunto alla sua terza sfortunata finale dopo quelle di Guangzhou e Granby. In semifinale Malisse aveva battuto il portoghese Gastao Elias, qualificato, mentre ancora più sorprendente era stato il cammino del canadese Erik Chvojka, vittima di Udomchoke.
Infine a Manta, in Ecuador, vittoria di Giovanni Lapentti (fratello del più celebre Nicolas) a spese del brasiliano Ricardo Mello per 6-2/6-4. Nei quarti l’ecuadoriano si era sbarazzato di un altro brasiliano, la testa di serie numero uno Thiago Alves, in tre combattute partite. Burzi, unico azzurro in corsa per il successo, ha perso subito con Alcaide, a sua volta eliminato da Mello in semifinale.
Due parole sul circuito Futures WTA per segnalare tre vittorie di una certa importanza. A Miyazaki, in Giappone, successo della trentottenne Kimiko Date; nel prestigioso 100.000 $ di Biella iniezione di fiducia per Mara Santangelo (6-3/6-1 in finale alla Kostanic) e per finire terzo successo della recuperata Jelena Dokic che, dopo Firenze e Caserta, ha conquistato anche Darmstadt battendo in finale 6-0/6-0 la Gerards.