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Nadal è ormai certo del sorpasso

La vittoria su Nicolas Lapentti regala al maiorchino la certezza aritmetica del sorpasso ai danni di Roger Federer. Dall’introduzione del ranking (1973), lo spagnolo è il 24° giocatore a salire in vetta alla classifica mondiale.
Giorgio Spalluto

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Neanche un mese dopo la sanguinosa sconfitta subita sul Centre Court di Wimbledon, Roger Federer perde anche il primato in classifica, dopo 4 anni e mezzo di dominio incontrastato. Sono passate, infatti, 235 settimane da quel 2 febbraio 2004 quando lo svizzero, reduce dal suo secondo successo in un torneo dello slam, pose fine al primato di Andy Roddick. Nessuno poteva pensare in quel momento, che per ben 54 mesi nessuno avrebbe potuto scalfire la leadership dello svizzero, semplicemente perché non era mai accaduto dall’introduzione del ranking (1973), che un giocatore rimanesse in vetta consecutivamente per più di 160 settimane (poco più di 3 anni), impresa riuscita a Jimmy Connors, leader della classifica dal 29 luglio 1974 al 22 agosto 1977.

Rafa è il 24° numero 1 della storia del ranking, il terzo spagnolo dopo Juan Carlos Ferrero e Carlos Moya che, però, rimasero in vetta alla classifica per pochissime settimane: 8 Ferrero e 2 Moya. La supremazia di Nadal durerà sicuramente molto più a lungo, anche perché il maiorchino sta mettendo tra sé ed i suoi avversari diretti una mole di punti tale che sarà difficile scalzarlo dalla vetta a breve, a meno di un tracollo improvviso, e difficilmente prevedibile, nell’ultima parte della stagione.

Il computer ufficializzerà il cambio al vertice con qualche settimana di ritardo, nel caso in cui il maiorchino non vinca il torneo di Cincinnati. Perdendo in finale, lo spagnolo vedrebbe premiati i suoi sforzi con una settimana di ritardo, quell’11 agosto in cui verrano scalati i punti degli Open del Canada del 2007; perdendo in semifinale quest’oggi contro Djokovic, Rafa dovrebbe aspettare ancora 2 settimane.

Proprio di questo disallineamento del calendario (che scalerà con 2 settimane di ritardo i punti conquistati nei 2 Masters Series nordamericani dello scorso anno), potrebbe beneficiare lo svizzero per quello che concenrne il suo straordinario record di settimane consecutive al vertice, primato che difficilmente verrà eguagliato negli anni a venire.

Quste le striscie più lunghe della storia:

235* Roger Federer (02-Feb-04 -….)
160 Jimmy Connors (29-Lug-74 22-Ago-77)
157 Ivan Lendl (09-Set-85 11-Set-88)
102 Pete Sampras (15-Apr-96 29-Mar-98)
84 Jimmy Connors (30-Ago-77 08-Apr-79)
82 Pete Sampras (13-Set-93 09-Apr-95)
80 Ivan Lendl (30-Gen-89 12-Ago-90)
75 Lleyton Hewitt (19-Nov-01 27-Apr-03)

Di seguito, la classifica all-time dei 23 tennisti che sono stati almeno una settimana in vetta al ranking:

286 Pete Sampras
270 Ivan Lendl
268 Jimmy Connors
235* Roger Federer
170 John McEnroe
109 Bjorn Borg
101 Andre Agassi
80 Lleyton Hewitt
72 Stefan Edberg
58 Jim Courier
43 Gustavo Kuerten
40 Ilie Nastase
20 Mats Wilander
13 Andy Roddick
12 Boris Becker
9 Marat Safin
8 John Newcombe
8 Juan Carlos Ferrero
6 Marcelo Rios
6 Thomas Muster
6 Yevgeny Kafelnikov
2 Carlos Moya
1 Patrick Rafter

Rimane, quindi, lontano 50 settimane circa, il primato assoluto di Pete Sampras. Riuscirà Roger a reagire a questo momento di crisi ed a ritornare in possesso del primato del ranking? I vari Connors e Sampras misero insieme il loro ragguardevole bottino, tornando in vetta alla classifica più volte nel corso della carriera.

E quanto durerà il primato di Nadal? Sicuramente fino ai primi mesi del prossimo anno, forse anche fino a Wimbledon. Riusciranno Federer e Djokovic ad impedire al maiorchino un predominio simile a quello messo in atto dallo svizzero negli ultimi anni, o siamo all’inizio di un nuovo monologo?
 

Giorgio Spalluto

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