La corte del Delaware ha rigettato l'istanza presentata dalla Federazione tedesca contro il declassamento e lo spostamento nel calendario del torneo di Amburgo. Un sospiro di sollievo per Etienne de Villiers. Enrico Riva.
Martedì 5 agosto una giuria di Wilmington, Delaware, dopo nove ore di camera di consiglio, ha sollevato l’associazione dei tennisti professionisti dalle accuse mosse da parte della federazione tedesca e degli organizzatori del torneo di Amburgo Rothenbaum Sports GMBH.
Al processo prendeva parte anche la federazione tennistica del Qatar che si era vista rifiutare il rinnovo del torneo di Dubai nonostante un’offerta di dieci milioni di dollari in più.
Dalla stagione 2009 l’Atp, per mano del suo amministratore delegato Etienne de Villiers , potrà quindi spostare il torneo tedesco dalla sua data storica di maggio a luglio, escludendolo di fatto dalle prove in preparazione al Roland Garros. Il giudice ha stabilito che l’Atp con questa mossa non ha in alcun modo messo a repentaglio la competizione tra i tornei e che non c’è nessun tentativo in corso di creare una situazione di monopolio.
Raggiante “l’executive chairman” nel suo commento alla sentenza in cui è stato ribadito che è diritto dell’Atp “di impostare e modificare il calendario della stagione, nel tentativo di sfruttare le potenzialità ancora inespresse dal mondo del tennis”. De Villiers implicitamente fa riferimento al progetto di Ion Tiriac di spostare il torneo di Madrid da ottobre a maggio e inserirlo nel circuito Master Series 1000 sulla terra.
Il giudice Sleet martedì pomeriggio aveva provveduto ad allontanare una giurata accusata di comportamento isterico, che in un confronto privato avrebbe confermato la sua incapacità a fronteggiare gli altri membri della corte. L’episodio non è stato per ora commentato da Robert MacGill, avvocato della federazione tedesca.
Sul suo sito, oltre a manifestare soddisfazione per la sentenza, l’Atp ricorda agli organizzatori di Amburgo che l’offerta di inserire il torneo nel circuito Master Series 500 rimane valida. Il progetto di de Villiers di monetizzare sempre più il circuito professionistico maschile dunque prosegue, nonostante recentemente il Play Council abbia sostituito due dei tre rappresentanti dei giocatori nel Board of Directors nel tentativo di arginarlo.
Enrico Riva