...
Rubrica a cura di Angelica
«Addio Foro Italico» Lite sul tennis romano
La Federazione: Internazionali a Milano se il Comune non sblocca il nuovo stadio
ROMA — Una volta c'erano Nicola Pietrangeli e Adriano Panatta. Adesso, se la querelle tra Coni, Federtennis e Comune di Roma non si sbloccherà, sul Centrale del Foro Italico potrebbe risuonare il celebre «Arrivederci Roma».
L'allarme, da Pechino, l'ha lanciato il presidente della Fit, Angelo Binaghi: «Senza il nuovo centrale gli Internazionali saranno declassati dall'Atp (l'organizzazione mondiale dei tornei di tennis, ndr). Noi e il Coni abbiamo fatto la nostra parte: tocca al Comune, che deve sbloccare il progetto per la costruzione del nuovo impianto». La questione è complicata. Nel tennis esiste «l'Atp mille», gli otto tornei più importanti, tolti i quattro del Grande Slam. Roma fa parte di questi e ne faceva parte anche Amburgo, poi declassata per fare spazio a Madrid.
I tedeschi hanno fatto causa e l'hanno persa. Motivo? Per far parte degli otto tornei più importanti, secondo l'Atp, bisogna avere uno stadio da almeno 10 mila posti. Roma, questo impianto, ancora non ce l'ha. Anzi, dopo lo smantellamento del Centrale costruito una decina di anni fa, l'edizione 2008 degli Internazionali si è giocata al vecchissimo campo con le statue di marmo, intitolato a Pietrangeli. Nel frattempo erano partiti i lavori per un nuovo impianto, che sarebbe dovuto essere polivalente: 10 mila posti, con tetto semovibile, per ospitare anche la pallanuoto ai Mondiali di nuoto del 2009 ed eventi futuri. Un progetto presentato dal Coni, con una copertura «a fiore», poi modificato dal Commissario per la rassegna iridata natatoria con un tetto piatto. Dopo il cambio della guardia in Campidoglio, però, i lavori sono stati bloccati perché ritenuti troppo «impattanti» per l'ambiente. Motivazione architettonica, ma anche politica: per alcuni settori del Pdl romano, il parco del Foro Italico (ex Foro Mussolini) non andrebbe toccato. E lo stadio del tennis? Si può fare, ma altrove: magari a Tor di Quinto, come proposto in una recente riunione in Campidoglio tra esponenti del centrodestra e il Coni.
Il sindaco Gianni Alemanno, per la verità, ha una posizione più morbida: sa che non può perdere gli Internazionali di Roma, soprattutto se — come ha detto Binaghi — «in prima fila come alternative ci sono Milano e Torino ». Dal Campidoglio, il delegato allo sport Alessandro Cochi cerca di smorzare le polemiche: «Appena pronto il progetto partiranno i lavori per il nuovo stadio». Gli ex campioni aspettano e sperano. «Roma è unica — dice Nicola Pietrangeli — una volta entrò in campo un americano per farmi i complimenti: era Charlton Heston, nella capitale per girare Ben Hur». E Panatta, vincitore nel '76? «Non amo gli amarcord, ma quell'ultimo punto e il pubblico del Foro sono indimenticabili».
Comune Roma - Cochi: lavoriamo a nuovo stadio del tennis
"Subito operativo progetto del Coni"
Roma avrà un nuovo stadio del tennis. Lo annuncia il delegato del Sindaco di Roma allo Sport, Alessandro Cochi. "Voglio rassicurare il presidente della Federazione italiana di Tennis, Angelo Binaghi: intendiamo rendere immediatamente operativo il nuovo progetto del Coni per lo Stadio del Tennis", afferma Cochi. "Proprio poco prima della sua partenza per Pechino, avevo incontrato il presidente Binaghi, per parlare proprio dello Stadio del Tennis, e avevamo fissato una nuova riunione di lavoro a partire dai primi di settembre. Il nuovo progetto del Coni - aggiunge - è in fase di revisione e correzione con il Comune e con le Soprintendenze competenti".
"Del resto, proprio la Soprintendenza aveva bocciato il progetto della Giunta Veltroni ritenendo che violasse il vincolo storico-monumentale che grava sull'intero complesso del Foro Italico. Tuttavia, non appena pronta la nuova progettazione, partiremo con i lavori. Potremo avere così a disposizione - sottolinea Cochi - i mesi necessari per presentare la Città al meglio per il prossimo appuntamento degli Internazionali di Tennis e per la scadenza di luglio 2009 dei Mondiali di nuoto, le cui realizzazioni infrastrutturali dovranno marciare di pari passo con la realizzazione del nuovo Centrale del Foro Italico".
Secondo Cochi, infatti, "era doveroso da parte della nuova amministrazione, rivedere quella parte del vecchio progetto davvero troppo impattante e che avrebbe rischiato di rovinare per sempre, dal punto di vista ambientale, urbanistico e architettonico, un'importantissima parte del Foro Italico. Da parte nostra, siamo convinti che gli Internazionali di Tennis siano un evento di prestigio per l'intera città e che proseguiremo nello sforzo comune con la Federazione e il suo Presidente per farli crescere ancor di più".