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Oro spagna

Il trionfo di Rafa

Nadal domina Fernando Gonzalez col punteggio di 6-3,7-6(2),6-3. Dopo Roland Garros e Wimbledon, Rafa ha vinto anche le Olimpiadi. 

Ubaldo Scanagatta

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Nello stesso anno in cui ha vinto al Roland Garros e a Wimbledon, sempre battendo Roger Federer in finale, Rafa Nadal è diventato anche campione olimpico a Pechino, proprio alla vigilia del giorno in cui le classifiche mondiali lo vedranno per la prima volta sul trono del tennis, n.1 al posto di Roger Federer che lo è stato per 4 anni e mezzo, dal febbraio 2004. Nadal ha battuto il cileno Fernando Gonzalez per 6-3,7-6(2),6-3, dopo aver salvato due setpoints sul 5-6 e proprio servizio nel secondo set. Un errore evitabilissimo di Gonzalez sul primo setpoint del secondo set (una volee di rovescio a campo aperto) ha consentito a Nadal di vincere il torneo senza perdere altro che due set (uno con Potito Starace al primo turno e l’altro con Novak Djokovic in semifinale) in tutto il torneo.

 

La finale del torneo olimpico di tennis fra Rafa Nadal e Fernando “Mano de Piedra” Gonzalez non aveva certo il fascino che avrebbe avuto l’ennesimo duello stagionale fra Nadal e Federer, ma il tennista cileno che quattro anni fa aveva conquistato il bronzo ad Atene l’ha tenuta in piedi per come poteva per due set, fino a quando cioè non ha sbagliato, sul 6-5 per lui e Nadal al servizio con due palle break consecutive da fronteggiare sul 15-40, una volee di rovescio incredibilmente facile a campo aperto dopo _ a suo parziale alibi _ uno scambio prolungato e durissimo. Il successivo setpoint Gonzalez invece se lo è giocato male cacciando un dritto gratuito in rete. Quando Nadal ha vinto anche il punto successivo, con un dritto lungo linea formidabile dopo uno scambio pazzesco, Gonzalez si è come ripiegato su se stesso. L’epilogo del successivo tiebreak non è mai stato in forse: “Gonzo” ha perso subito il primo punto sul proprio servizio, poi sul 1-2 un altro…insomma il 7-2 rispecchia il mancato equilibrio di quel momento.

Come al solito Nadal si è mostrato di una forza mentale impressionante. Mentre Gonzalez, ormai in stato di evaporazione, ha salvato all’inizio del terzo set due palle break sullo 0-1, ma nessuna sullo 0-40 dell’1-2, quando si è presentato a rete sul rovescio di Nadal per essere infilzato inesorabilmente da un cross imprendibile. Nadal è così salito 3-1 e poi 4-1, quando si è però giocato male due opportunità per il 5-1 e il colpo da k.o.

Lo choc deve essere stato tale che nel game successivo, sul 4-2, Nadal ha commesso due doppi falli, nel secondo e nel quarto punto per ritrovarsi 15-40. Con due ottimi servizi però ha costretto un Gonzalez non troppo reattivo per la verità all’errore e ha annullato le due palle break che potevano rimettere in corsa il cileno (ma Gonzo ci credeva poco anche se continuava a lottare con orgoglio). Nadal saliva a 5-2 riprendendo una smorzata di Mano de Piedra e giocandola in contropiede dopo aver fintato il colpo.

Sul 5-2 Nadal ha avuto tre matchpoints. Il primo lo ha salvato Gonzalez con uno smash difficilissimo dopo un bello scambio, mentre il pubblico gridava ad ogni colpo, il secondo con un servizio vincente, il terzo (dopo un challenge favorevole a a Nadal) con un dritto terrificante. Così Nadal per chiudere è stat costretto ad andare a servire. 30-0, 30-15, scambio di dritti paurosi, 40-15. Fino all’ultimo dritto spaventoso, quello che ha mess k.o. un Gonzalez che si è battuto come poteva.

Nadal ha vinto anche le Olimpiadi. Un risultato che forse Federer potrà sperare di eguagliare soltanto nel 2012 alle Olimpiadi di Londra. Quando avrà 31 anni.

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