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A Seppi e Fognini i derby

Seppi supera Starace per 46 64 64 e Fognini sorprende Bolelli con un 62 57 64. Oggi i due azzurri si sfidano per un posto nei quarti all’Atp di New Haven.

Roberto Commentucci

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In Italia siamo poco abituati ai derby a livello Atp. Per i francesi, gli spagnoli, anche per gli argentini, che piazzano regolarmente un buon numero di giocatori nelle alte sfere della classifica, i derby sono ordinaria amministrazione. Da noi, stante la limitatezza complessiva del nostro movimento, non è così. I derby capitano di rado, e quando capitano sono match sentitissimi, con le implicazioni psicologiche che diventano più∙ importanti di quelle tecniche.
Se ne è avuta l’ennesima conferma ieri. Prima Seppi e Starace, poi Bolelli e Fognini, hanno dato vita a due partite lottatissime, cariche di tensione, incerte fino alla fine, terminate entrambe 64 al terzo dopo oltre due ore di gioco.

Nel primo incontro, Andreas Seppi era partito benissimo (a differenza di quanto gli capita di solito hа strappando due volte il servizio a Starace e portandosi in vantaggio per 40. Da lì in poi, però, l’altoatesino ha infilato un parziale disastroso, e ha consentito al campano di mettere a segno una striscia vincente di 7 giochi consecutivi. Andreas è riuscito a rimettere insieme i pezzi del suo gioco, è rimasto con la testa nel match, ha migliorato leggermente l’efficacia della seconda palla (disastrosa nel primo set) e ha gradualmente preso le misure all’avversario. L’altoatesino si è così aggiudicato la seconda frazione, ottenendo il break decisivo al nono gioco, per poi imporre la sua superiore freschezza atletica nel set decisivo. Un risultato tutto sommato in linea con i pronostici della vigilia, anche se Starace negli ultimi match pare aver compiuto qualche piccolo progresso sul cemento.

Nel secondo derby, si è avuta invece una vittoria contro pronostico. Fabio Fognini è partito fortissimo nel primo set, tenendo in campo una per lui eccellente percentuale di prime palle (60%), che ha evidenziato impietosamente i limiti in risposta del bolognese, stranamente poco incisivo anche nei suoi turni di battuta. Nella seconda partita il rendimento al servizio di Bolelli è cresciuto notevolmente e il match si è fatto molto equilibrato. Il giovane ligure, pur continuando a servire molto bene, non è riuscito ad evitare un decisivo break nel dodicesimo game e si è andati al terzo set. Ancora molto equilibrio, un break per parte, poi sul 4 pari la svolta decisiva. Bolelli incappa in un disastroso turno di servizio e Fognini, dimostrando ancora una volta le sue doti di fighter, va a servire per il match, non trema, si aggiudica a 0 il game e con esso l’incontro. Se Starace può essere moderatamente soddisfatto del suo rendimento sul cemento, e guardare con un discreto ottimismo allo Slam che avrр inizio lunedь prossimo, per  Bolelli si tratta di una brutta sconfitta, che segue quella subita da Hanescu nel torneo olimpico e ne sottolinea il cattivo momento di forma.

Oggi, alle 16 italiane, Andreas Seppi, che ieri non è parso al massimo della condizione, avrà il suo da fare per controllare l’impeto agonistico del ligure. In palio, un quarto di finale da giocare, con ogni probabilità, contro il bombardiere croato Ivo Karlovic. Vinca il migliore.

Roberto Commentucci

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