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Us Open

Starace e Bolelli che sfortuna!

Sorteggio complessivamente discreto per gli azzurri, ma nessuno dei nostri sembra in un gran momento di forma. Sfortunati Starace e Bolelli. Chances per Seppi e per le ragazze. La notizia più bella, il ritorno della Knapp. Roberto Commentucci

 

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Il tennis maschile italiano si avvicina a questo ultimo slam dell’anno, tradizionalmente molto avaro per i nostri colori, con un atteggiamento un po’ dimesso. I nostri giocatori, dopo la non esaltante avventura olimpica, sono usciti davvero male anche dal torneo di New Haven, tradizionale prologo all’US Open. Nonostante il sorteggio (con i quattro italiani tutti nella stessa sezione di tabellone) ci avesse messo in condizione di raggiungere un matematico quarto di finale, da giocare per giunta contro uno sconosciuto sloveno n. 400 del mondo, non siamo ugualmente riusciti a centrare la semi, perché il nostro Seppi, dopo essere uscito vincitore dai due derby con Starace e Fognini, si è fatto inopinatamente battere per 75 al terzo set dal carneade Lukas Gregorc. Poca strada hanno fatto anche Flavia Pennetta, Tatiana Garbin e Sara Errani, le azzurre in gara la scorsa settimana.

 

Ma vediamo ora come è andato il sorteggio per i nostri colori, iniziando dai maschietti.

 

Con la caduta in classifica di Volandri, peraltro mai competitivo sul cemento, nel settore maschile il plotoncino di azzurri ammessi direttamente al tabellone principale si è ridotto da 5 a 4 elementi, anche se siamo in attesa di buone notizie dalle qualificazioni, dove abbiamo Flavio Cipolla e Gianluca Naso al terzo e ultimo turno.

 

Nel secondo quarto del tabellone, presidiato da Ferrer e Murray, troviamo i due più giovani top 100 azzzurri, Simone Bolelli e Fabio Fognini. Il primo incontrerà il coetaneo svizzero Stanislas Wawrinka, n. 10 del mondo, neo campione olimpico nel doppio in coppia con Roger Federer. Simone ha perso da Wawrinka poche settimane fa al primo turno del Masters Series canadese, in un match giocato maluccio da entrambi. Sia l’azzurro, sia lo svizzero, (nonostante l’oro olimpico) non sembrano in un gran momento di forma. Simone finora negli Slam ha sempre passato il primo turno (anche se non ha mai incontrato una testa di serie in avvio), ma stavolta il bolognese, che dopo il Roland Garros ha indovinato una sola prestazione davvero convincente, quella contro Gonzales a Wimbledon, sembra abbastanza chiuso, anche se il buon Stanislas potrebbe risentire dei festeggiamenti per l’impresa di Pechino.

 

Nella casella accanto troviamo Fabio Fognini, che è stato sorteggiato contro il mancino statunitense Wayne Odesnik, n. 118 Atp. Odesnik, classe ’85, abituale frequentatore del circuito challenger sul cemento USA, era riuscito ad entrare nei primi 100 qualche mese fa, grazie ad alcuni buoni risultati (una semifinale raggiunta all’Atp di Houston, un terzo turno al Roland garros) ma ora sembra leggermente in calo di condizione. E’ un tennista rapido, dotato di buon anticipo, di rotazioni fastidiose e di un discreto servizio, ma non particolarmente potente. Sicuramente un buon sorteggio, ma non sarà un incontro semplice per il ligure. Fabio si è preparato a dovere per questo Slam, disputando 3 tornei di preparazione sul cemento, ma non ha ancora raggiunto una sufficiente continuità di rendimento su questa superficie, soprattutto a causa del suo servizio, un colpo senza dubbio migliorato, ma che funziona ancora a corrente alternata. In caso di vittoria, i due azzurri si sfiderebbero in un nuovo derby, dopo quello della scorsa settimana a New Haven, vinto da Fognini. In palio, ci sarebbe un terzo turno contro Misha Youzhny.

 

Nel terzo quarto di tabellone ecco Andreas Seppi, n. 1 italiano e unico azzurro tra le teste di serie (è il n. 31). Andy affronterà l’esperto coreano Hyung-Taik-Lee, n. 98 Atp, uno specialista di questa superficie, che vanta un buon curriculum in carriera (lo scorso anno di questi tempi era n. 36). E’ un tennista molto rapido e tecnico, dotato di due fondamentali molto equilibrati e di un buonissimo anticipo. Andreas dovrà migliorare il suo rendimento al servizio, in particolare la seconda palla, apparsa molto vulnerabile in queste ultime settimane, e imporre la sua superiore potenza nello scambio da dietro. Più agevole per l’azzurro sarebbe il secondo turno, dove se la vedrebbe con il vincente del match fra lo spagnolo Guillermo Garcia Lopez e lo slovacco Dominik Hrbaty, ormai a fine carriera. In palio ci sarebbe un terzo turno contro Andy Roddick o, forse, contro il talentuoso ma incostante lettone Ernest Gulbis, nostro prossimo avversario in Davis.

 

Ancora una volta l’urna di Flushing Meadow non sorride a Potito Starace, che pesca un avversario insidiosissimo su questi campi: il ceko Radek Stepanek, ora n. 29 Atp, ma ex top ten e soprattutto giocatore dalle caratteristiche tecniche davvero letali per il campano. Potito, che non ha certamente nella risposta il suo colpo migliore, si troverà a fronteggiare uno degli ultimi giocatori di serve & volley nel circuito, dotato di una eccellente battuta e di un pericolosissimo anticipo in risposta. Match durissimo, anche se l’azzurro nelle ultime uscite sul cemento (tra tutte la splendida partita giocata a Pechino contro Nadal) ha dato qualche segnale di progresso.

 

Veniamo ora alle nostre cinque ragazze.

 

La n. 1 azzurra Flavia Pennetta, tds n. 16, è capitata nel primo quarto di tabellone, quello presidiato da Ana Ivanovic. La brindisina aspetta al primo turno una qualificata, per poi vedersela con la vincente fra la greca Danilidou e la cinese Peng, entrambe in un cattivo momento di forma e alla portata dell’azzurra. In terzo turno, per Flavia ci sarebbe la russa Nadia Petrova, scesa al n. 20 della classifica mondiale. La potente giocatrice moscovita non è più quella di qualche anno fa, ma nelle ultime uscite è parsa in ripresa, e un paio di settimane fa si è aggiudicata il torneo di Cincinnati. Match duro per Flavia, che ha già battuto la Petrova (ma si giocò sula terra del Foro), con in palio un affascinante ottavo di finale contro Ana Ivanovic. Attenzione però alla Mauresmo, data in grande ripresa, che potrebbe anche fare lo sgambetto alla bella “serbiatta” nel terzo turno.

 

Nel secondo quarto di tabellone troviamo la mestrina Tatiana Garbin, che dopo la grande stagione vissuta lo scorso anno, (quando ha sfiorato le prime 20 del mondo) ha avuto un’annata travagliata da numerosi problemi fisici e ha dovuto puntellare la sua classifica (ora è scesa al n. 81) giocando spesso a livello Itf. Per la simpatica mestrina al primo turno un’avversaria battibile, l’estone Maret Ani, n. 99 Wta, che si allena da anni in Italia. Molto più duro il secondo ostacolo contro la talentuosa ma discontinua ungherese Szavay. Una giocatrice di notevole potenza e dalla tecnica purissima, ma poco a suo agio nel clima di battaglia. La speranza è che Tax riesca a starle attaccata e ad imporre il suo temperamento.

 

Francesca Schiavone è nel terzo quarto di tabellone. La Leonessa, che nel torneo olimpico è stata ancora una volta la migliore dei nostri, affronterà la piccola spagnola Nuria Llagostera Vives, incubo di Fed Cup. La Llagostera è molto rapida e grintosa, e ha un gioco che infastidisce l’azzurra, ma l’esito del match dipende solo dalla prestazione di Francesca. In caso di vittoria la milanese se la vedrà con la vincente fra l’inglese Kheotavong ed una qualificata, con in palio un bel terzo turno contro la neo campionessa olimpica Elena Dementieva.

 

Nella stessa sezione ecco l’emergente azzurra Sara Errani, che lo scorso anno, con il secondo turno centrato in questo torneo, fece il suo ingresso fra le prime cento del mondo. Sara, attualmente al n. 43, è favorita nel suo match di esordio contro la croata Kostanic, ma poi dovrebbe vedersela con la vincente fra la tenace israeliana Peer e la forte cinese Na Li, reduce dallo splendido torneo olimpico. Un match comunque molto duro, che se vinto la porterebbe in rotta di collisione con Anna Chakvetadze, apparsa in ripresa dopo un periodo nerissimo.

 

Nell’ultimo quarto di tabellone troviamo la più bella notizia di questa settimana: il ritorno alle gare di Karin Knapp, che ha risolto i problemi di natura cardiaca riscontrati nelle visite pre-olimpiche a cui era stata sottoposta dal Coni (Karin ha dovuto affrontare un piccolo intervento chirurgico, ma ha ottenuto il sospirato nulla-osta). L’altoatesina affronterà la macina ceka Iveta Benesova, una giocatrice meno potente di lei, ma rapida ed esperta. In caso di vittoria, dovrebbe trovare la forte bielorussa Azarenka. Il suo torneo, però, Karin lo ha già vinto.

 

Riassumendo, gli azzurri che sembrano poter fare più strada sono quelli che hanno meritato una testa di serie: Seppi fra i maschi, Pennetta e Schiavone fra le donne. Chi potrebbe forse realizzare un exploit, ove superasse all’esordio l’ostacolo Wawrinka, è Simone Bolelli, che negli Slam finora non ha mai deluso.

 

Nelle qualificazioni, intanto, stiamo andando piuttosto bene. Abbiamo 4 azzurri al turno decisivo: il romano Flavio Cipolla, il potente trapanese Gianluca Naso (che ha battuto due buoni avversari, il tedesco Becker e l’americano Armando, entrambi 76 al terzo), la grintosa veneta Maria Elena Camerin e la talentuosa tarantina Roberta Vinci. Speriamo.

 

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