Dall’esordio di una tennista di colore (Gibson) ai debutti “eccellenti” di Graf e Sampras. Dall’epica rimonta del vecchio Connors su Pat McEnroe, all’introduzione dell’Occhio di Falco. Giorgio Spalluto
1950 – Althea Gibson diviene la prima giocatrice di colore a partecipare agli US Championships di stanza a Forest Hills. Vince il suo match di primo turno, battendo la britannica Barbara Knapp
1984 – La 15enne Steffi Graf fa il suo esordio agli US Open perdendo al primo turno dalla connazionale Sylvia Hanika 6-4 6-2
1989 – Il 18enne Pete Sampras vince il suo primo match agli US Open battendo il messicano Agustin Moreno 6-3 5-7 6-4 6-1 sul campo 18 dello USTA National Tennis Center
1990 – Stefan Edberg diviene la prima testa di serie numero 1, dai tempi di John Newcombe (1971), a perdere al primo turno degli US Open. A batterlo fu Alexander Volkov col punteggio di 6-3 7-6 6-2
1991 – All’1 e 35 del mattino Jimmy Connors batte Patrick McEnroe 4-6 6-7 6-4 6-2 6-4 in uno dei primi turni più drammatici della storia degli US Open. Connors, ormai 39enne e numero 174 del mondo, era stato sotto 4-6 6-7 0-3 0-40 prima dell’epica rimonta
1995 – Dopo 2 anni di assenza, Monica Seles ritorna agli US Open battendo Ruxandra Dragomir 6-3 6-1, 28 mesi dopo la coltellata infertale ad Amburgo
2006 – Gli US Open diventano il primo slam ad adottare l’occhio di falco sui 2 campi principali (Artur Ashe e Louis Armstrong). L’americano Mardy Fish è il primo ad avvalersi del supporto tecnologico nel suo match contro Simon Greul
2006 – Un’affluenza record di 23736 spettatori affolla la cerimonia con cui il National Tennis Center viene intitolato a Billie Jean King. Al termine della cerimonia, l’esordio nel torneo di Andrè Agassi, al suo ultimo US Open; battuto Pavel col punteggio di 6-7 7-6 7-6 6-2