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Interviste da New York

Ana Ivanovic

J. Coin vs A. Ivanovic 6-3, 4-6, 6-3; Trad. Elisa Piva - 28 Agosto

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Q. Julie ha detto che si è accorta che oggi la fuori tu sembravi nervosa. Gli errori di dritto, i doppi falli. Non sa quello che passa per la tua testa, ma ha detto che dalla sua prospettiva tu sembravi nervosa. Forse giocare con da n°1 ti mette molta pressione. Questo è un giusto pensiero del modo in cui ti sentivi oggi?
ANA IVANOVIC: Forse un po’. Ero nervosa entrando in campo perché non l’avevo mai vista giocare prima quindi non sapevo cosa aspettarmi. Pensavo di poter entrare lentamente nel match, ma le ha giocato in maniera completamente diversa da quello che mi aspettavo. Ha servito estremamente bene e colpiva dei colpi davvero potenti.
Quindi ho dovuto lottare molto e ho fatto così tanti errori non forzati, il mio servizio non ha stava funzionando così bene. Ovviamente è frustrante, perché so di poter giocare meglio di così. Questa è una sconfitta molto, molto dura, ma la devo accettare, specialmente con tutto quello che mi è successo negli ultimi mesi. Forse non potevo persino aspettarmi di giocare meglio.

Q. Dalla tua vittoria al Roland Garros hai avuto un Wimbledon difficile e ora un difficile torneo qui, entrambi da n°1. mi domandavo, senti la pressione del n°1, o ti fa giocare in maniera un po’ diversa?
ANA IVANOVIC: No, lo vedo come una ricompensa perché penso di meritare quella posizione, ho vinto un torneo dello Slam e li ho giocato molto bene.
Ovviamente se mi chiedessi se al momento sto giocando da n°1 ti dire di no, ma non posso giudicare troppo in base a questo perché non ho davvero avuto la possibilità di allenarmi. Questo tipo di sconfitta è un incentivo per lavorare ancora più duramente, per tornare sul campo e continuare a lavorare duro, allenarmi e migliorare.
Perché penso di aver le capacità per rimanere n°1 per molto tempo e di vincere altri Slam. Quindi devo solo avere un po’ più di fortuna con gli infortuni, e tornare in campo e continuare a lavorare duro.

Q. Hai menzionato il pollice. Quanto ti ha preoccupato oggi il pollice?
ANA IVANOVIC: Oggi non ho sentito niente, e anche nello scorso match è andata bene. Quindi, sai, sono solo felice di essere tornata in corsa senza dolore. Ora tutto quello che devo fare è fare dei chilometri sul campo, e lavorare duro.
Perché anche oggi ho mancato tante palle con il dritto. Penso anche che si veda una mancanza di allenamento e forse una mancanza di fiducia in quel colpo.

Q. Quanto è dura per te? Perché, voglio dire, ovviamente tu sei in grado di eseguire i colpi. Eri la fuori, n°1 del mondo, e non riuscivi a fare quello che volevi.
ANA IVANOVIC: E’ stata molto, molto dura, forse la parte più del match di oggi. Ok, se non avessi creato quelle opportunità lei sarebbe stata semplicemente migliore. Ma penso di aver avuto molte opportunità, e non essere riuscita a sfruttarle è molto frustrante. Forse sono stata un po’ troppo severa con me stessa in alcuni momenti.
Ma, sai, devo solo restare positiva, non ho più dolore e riesco a giocare, e ora devo tornare in campo e lavorare sodo.

Q. So che non è una domanda facile perchè è appena dopo la partita, ma hai un piano specifico per tornare a casa, riorganizzarti e forse riconquistare la prima posizione, perché tu potresti perderla?
ANA IVANOVIC: Bhè, devo parlare con il mio team e fare un piano. Non abbiamo ancora avuto la possibilità di farlo. Ovviamente sono molto, molto motivata nel tornare subito in campo. Onestamente, non ho bisogno di tempo per riposarmi, perché ne ho già trascorso un bel po’ senza tennis.
Sono pronta per tornare in campo e continuare ad allenarmi. Non so, forse addirittura lasciare già domani e tornare in campo.

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