Ubitennis
Us Open

Grande chance
per le Williams

L'eliminazione della Ivanovic ha fatto salire le quotazioni delle sorellone. Ma nonostante siano state le finaliste a Wimbledon e abbiano vinto quattro volte qui a New York, gli organizzatori le hanno collocate nello stesso quarto di tabellone. Rino Tommasi

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

NEW YORK - La storia del tennis e soprattutto quella dei tornei più importanti ci ricorda come le sorprese siano più frequenti nei tornei maschili piuttosto che in quelli femminili. Ecco dunque che fa sensazione la sconfitta subita al secondo turno dalla prima testa di serie del singolare donne, la serba Ana Ivanovic., da parte della francese Julie Coin, 25 anni, numero 188 della classifica.
Che la Ivanovic non fosse in gran forma si sapeva. Era andata a Pechino ma aveva rinunciato a giocare per un problema al pollice. Qui al primo turno aveva faticato per battere (6-4 al terzo) una russa di seconda linea, la Dushevina, contro la Coin sembrava potesse salvarsi allungando la partita al terzo set ma lo ha perso piuttosto nettamente malgrado le paure della sua avversaria (doppio fallo sul primo match point).
Senza la Ivanovic aumentano le possibilità delle sorelle Williams che però la stupidità degli organizzatori ha collocato nello stesso quarto del tabellone dimenticando che, classifica a parte, si trattava delle due finaliste di Wimbledon e delle vincitrici (due per ciascuna) di quattro edizioni di questo torneo.
Eliminata la Ivanovic, anche l’altra giocatrice serba, Jelena Jankovic, ha avuto il suo da fare per ridurre alla ragione la cinese Zheng. Il punteggio, un doppio 7-5, esprime solo in parte le difficoltà del match che è durato oltre due ore.
Intanto l’Italtennis ha la possibilità di costruire in questo torneo il miglior bilancio stagionale in una prova del Grande Slam. In attesa dell’incontro tra il nostro Seppi e lo spagnolo Guillermo Garcia Lopez. che, almeno sulla carta, non sembra proibitivo, contiamo 11 vittorie ed 8 sconfitte con due giocatrici (Pennetta e Garbin) ed un giocatore (Cipolla) già qualificati per il terzo turno.
Il percorso di Cipolla è abbastanza curioso. Eliminato nelle qualificazioni dal portoghese Machado, è stato ripescato per la rinuncia del russo Youzhny, quindi ha battuto prima il ceko Hernych (n. 120) al tie-break del quinto set e poi il cinese di Taipei Lu, che alle Olimpiadi di Pechino aveva eliminato lo scozzese Murray.
Giocando con molta regolarità, pazienza ed intelligenza il ragazzo di Monteverde ha portato a casa la vittoria piùimportante della sua carriera. Ora sembra chiuso dallo svizzero Wawrinka, che ha eliminato in tre set il nostro Bolelli, ma intanto si è già assicurato un premio di 46 mila dollari e molti buoni punti in classifica.
Più della vittoria della Pennetta, che contro la Peng aveva sempre vinto, ha sorpreso piacevolmente il successo della Garbin sull’ungherese Szavay, testa di serie numero 13. Esclusa dalla squadra di Federation Cup, la Garbin vuole dimostrare di meritare maggiore attenzione. Ora affronta la francese Beltrame Bremond con la possibilità di fare un altro passo in avanti.
Intanto si sta colorando di ridicolo la storia delle convocazioni per la Coppa Davis. Bolelli e Pistolesi hanno fatto sapere che nei loro programmi ci sono due torneo in Asia ma non la Davis. Commettono certamente un errore ma non per questo meritano squalifiche o altri provvedimenti. La nazionale è un onore ma non è un dovere, ma non è bello che il nostro tennis, già malandato per proprio conto si perda in dispute di così basso livello.
 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web