Ubitennis
US Open 2008

Federer vola
in finale

Lo svizzero gioca una delle migliori partite del 2008 (6-3 5-7 7-5 6-2 a Djokovic). E' la sua terza finale Slam stagionale. Ora aspetta il vincente tra Nadal e Murray. Ubaldo Scanagatta

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

NEW YORK _ Non contento di aver trionfato cinque volte di fila a Wimbledon (come Borg) Roger Federer potrà vincere per la quinta volta consecutiva anche lo Slam degli Stati Uniti (come Tilden negli anni Venti). Sarebbe il primo nella storia del tennis a riuscire nella doppia impresa, in due diversi Slam.
Fed-Express avrebbe preferito giocarla _ e lo ha detto apertamente _  contro l’attuale n.1 del mondo Rafa Nadal, sia per riaffermare la sua leadership sia per “vendicare” le sconfitte subite nelle finali di Parigi e Wimbledon.
Ma il nome dell’altro finalista è ancora incerto. Il torneo finirà lunedì. Mentre Federer era venuto a capo di Djokovic (6-3,5-7,7-5,6-2), vendicando la sconfitta patita nella semifinale australiana, Rafa Nadal aveva perso i primi due set con lo scozzese Murray (6-2,7-6) ma era avanti 3 a 2 e servizio nel terzo quando sono cadute le prime gocce di pioggia e poi il diluvio, prodromo dell’uragano Hanna che aveva già combinato non pochi disastri nel North Carolina, a sud di New York.
Consapevoli dei rischi annunciati dal meteo, e del quasi certo rinvio della finale femminile Serena Williams-Jankovic programmata per le 20 americane (le 2 di notte in Italia), la semifinale Nadal e Murray era stata trasferita con colpevole ritardo sul secondo stadio, l’Armstrong (10.000 posti di capienza contro i 23.000 dell’Ashe). Cioè quando Federer e Djokovic si erano già quasi spartiti i primi due set.
Tante le esigenze di cui tener conto, in primis la CBS che paga 35 milioni di dollari per i diritti tv ed è padrona del torneo _ questo è l’unico Slam con le semifinali al sabato e la finale 24 ore dopo _ e poi anche gli spettatori che avevano comprato i biglietti per due semifinali e non una sola.
Già alle 20 e 20 è stato deciso di rinviare tutto a domani, prosecuzione del match di Nadal e finale femminile. Federer era felicissimo per il 33mo incontro consecutivo vinto qui a New York dal 2004 e per un primo set all’altezza delle sue migliori giornate. “Tre finali di Slam e una semifinale, non male no? Spero che tu non abbia scritto che sono in declino…” ha esordito Federer in conferenza stampa palesando il suo buon umore per la diciassettesima finale conquistata in uno Slam. Ne ha vinti 12, due meno di Sampras, ma l’ultimo era stato qui un anno fa. 
Al momento una terza finale Federer-Nadal, dopo Parigi e Wimbledon, è tutt’altro che certa. “Ho battuto Djokovic che cercava di scalzarmi dal secondo posto in classifica mondiale…lui da un anno e mezzo ha giocato sempre molto bene sul cemento. Io ho qualche capelli grigio, beh ho 27 anni ”. Soprattutto Roger, pur fallosetto di dritto (soprattutto la volee) era contento del suo servizio, 20 aces: “Mi hanno salvato in molte occasioni, c’era molto vento…”
E tanti rumorosissimi aerei in decollo da La Guardia, proprio come quando il sindaco nero David Dinkins non aveva concordato ancora con gli organizzatori degli US Open una diversa rotta per le due settimane del torneo.
 

Ubaldo Scanagatta

Cerca  su Quotidiano.net nel Web