A seguito degli inconvenienti di questa edizione dovuti al maltempo, gli organizzatori del torneo annunciano l'imminente costruzione di un tetto sull'Arthur Ashe. Giorgio Spalluto
Gli organizzatori degli US Open hanno annunciato di essere più che mai impegnati nel progetto di un tetto sull’Arthur Ashe Stadium al fine di prevenire gli inconvenienti di questa edizione.
Il patron del torneo, Arlen Kantarian, ha affermato di aver appena concluso un terzo studio sul tetto in questione, ma non è sceso nei dettagli né sul costo dell’operazione, nè sul quando verrebbe costruito.
"A questo punto è una questione di quando e non di se", ha detto Kantarian. "Stiamo esaminando seriamente di mettere un tetto sull’ Arthur Ashe Stadium."
Kantarian ne ha parlato mentre era in corso la tempesta tropicale Hanna che ha colpito la zona di New York durante la semifinale tra Andy Murray e Rafael Nadal.
Kantarian ha fatto riferimento all’utilizzo di nuove tecnologie per la costruzione di un tetto leggero e trasparente . Ha risposto negativamente a chi gli ha chiesto se il tetto sarebbe stato pronto per l’anno prossimo.
"Ora siamo più ottimisti", ha detto. “Costerà circa 100 milioni di dollari per sole nove sessioni annullate negli ultimi 20 anni di questo torneo, ma questo è qualcosa che va fatto."
Gli organizzatori hanno deciso di scaglionare l'inizio delle 2 semifinali di Sabato, invece di farle iniziare in contemporanea alle 11 prima dell’arrivo della pioggia.
Jim Curley, direttore del torneo, ha affermato di aver inizialmente pensato all’ipotesi verosimile di far disputare le 2 partite, una dopo l'altra, sull’Arthur Ashe. La situazione è cambiata dopo aver ricevuto un aggiornamento del meteo. A quel punto si è optato per lo spostamento del match tra Nadal e Murray sul Louis Armstrong. Curley ha detto che l’inizio del match in contemporanea su entrambi i campi alle 11 non sarebbe stato apprezzato dagli spettatori che avrebbero dovuto dividersi tra le 2 partite.
Nadal e Murray sono stati anche avvisati in anticipo che se non fossero riusciti a portare a termine il match sull’Armstrong, avrebbero terminato il match all’Arthur Ashe Stadium il giorno successivo.
"Avevamo 23000 persone che volevano vedere tutti e quattro i giocatori," ha detto Curley. "Se le dividi, non possono avere questa opportunità."
Curley, inoltre, ha detto che la televisione ha influito sullo spostamento alla sera di domenica (21 locali) della finale delle donne tra Jelena Jankovic e Serena Williams. Non la si sarebbe potuta programmare prima, domenica, perché si sarebbe potuta sovrapporre alla finale del doppio femminile che sarà trasmessa sulla tv via cavo “ USA Network”. Jankovic/Williams, invece, sarà mandata in onda dalla CBS.
Giorgio Spalluto