Annuncio a sorpresa: al torneo di Stoccolma rientra con una wild card Joachim Johansson. Samuele Delpozzi
È ufficiale: come riportato dal sito dell’ATP, venerdì scorso Joachim Johansson ha annunciato il suo rientro nel circuito. Lo svedese, ex numero 9 del mondo, si era ritirato a febbraio, a 26 anni non ancora compiuti, a causa di dolori cronici alla spalla destra che l’avevano frenato proprio nella fase di piena ascesa. Il suo ultimo incontro ufficiale l’aveva giocato lo scorso ottobre a Stoccolma, sconfiggendo 7-6 6-2 l’argentino Carlos Berlocq prima di ritirarsi dal match successivo contro Ivo Karlovic. Proprio dalla capitale svedese riparte la sua avventura: “Pim-Pim” ha infatti ricevuto una wild card per il tabellone principale, il cui programma inizierà il prossimo lunedì.
“La mia spalla sta molto meglio, e quando Pelle (Per Hjertquist, il direttore del torneo) mi ha chiesto se volevo giocare ho pensato che fosse una sfida davvero eccitante. Per me questo torneo è più che speciale, per il fatto di giocare in casa e per la meravigliosa atmosfera che si respira nell’arena”, ha dichiarato Johansson.
Lo Stockholm Open sarà l’unico torneo di Johansson per quest’anno, ma ha in programma di tornare a giocare a tempo pieno nel 2009. Dopo Stoccolma lo svedese consulterà il suo medico ed inizierà un programma di riabilitazione per rimettersi in piena forma. Nella seconda parte del 2009 dovrebbe riprendere a giocare a pieno ritmo. Dovesse tornare vicino agli antichi livelli, sarebbe davvero un’ottima notizia per il tennis scandinavo, da tempo in crisi di ricambio generazionale dopo anni di fasti, che attualmente si poggia sul talento incostante di Robin Soderling e sull’esperienza dei pensionandi Jonas Bjorkman e Thomas Johansson, entrambi ultratrentenni. Dietro, il vuoto.
Alto 1,98 per 89 chilogrammi, prima del ritiro Johansson era noto in particolare per il servizio devastante, che gli aveva fruttato il soprannome di “Roddick europeo”. Tuttavia, al contrario dei tanti giganti di due metri che attualmente popolano il circuito, oltre alla battuta Joachim aveva un gioco piuttosto completo: buon tocco e grande allungo sotto rete e fondamentali tutt’altro che scadenti. Molto potente in particolare il diritto, ma efficace anche il rovescio, indifferentemente giocato in top o slice, come approccio a rete o in fase di contenimento. Il suo maggiore limite è sempre stata la mobilità, comunque accettabile per un ragazzone della sua stazza.
Durante una brevissima carriera Johansson ha conquistato 3 titoli dell’ATP tour in singolare (Memphis 2004, Adelaide e Marsiglia 2005) ed uno in doppio (Bastad 2005). Nei tornei dello Slam ha raggiunto le semifinali allo U.S. Open 2004, superando in 5 set appassionanti il campione uscente Andy Roddick prima di cedere all’esperienza di Lleyton Hewitt. Altre prestazioni degne di nota, gli ottavi nel 2005 all’Australian Open (quando sommerse Andre Agassi sotto una gragnuola record di 51 aces, ma perse comunque l’incontro in 4 set!) e nel 2004 a Wimbledon. Il 14 febbraio 2005, subito dopo il suo ultimo trionfo a Marsiglia, ha toccato la 9° posizione in classifica mondiale. Da allora un problema dietro l’altro e pochissimi match disputati, tra i quali spicca senz’altro la vittoria in 2 set su Rafael Nadal a Stoccolma 2006, prima del prematuro ritiro. Ritiro definitivamente interrotto, se la fortuna finalmente lo assisterà.
PROFILO IN SINTESI:
- Nato a Lund (Svezia), l’1/7/1982. Residente a Falun (Svezia).
- 3 titoli in singolare:
2004, Memphis, USA, cemento indoor: batte in finale Nicolas Kiefer (7-6 6-3)
2005, Adelaide, Australia, cemento: batte in finale Taylor Dent (7-5 6-3)
2005, Marsiglia, Francia, cemento indoor: batte in finale Ivan Ljubicic (7-5 6-4)
- 1 titolo in doppio:
2005, Bastad, Svezia, terra battuta, in coppia con Jonas Bjorkman
- Miglior classifica in singolare: 9 (il 14/2/2005)
- Miglior classifica in doppio: 108 (il 12/9/2005)
- Vittorie-sconfitte in singolare: 66-53
- Vittorie-sconfitte in doppio: 16-13
- Montepremi in carriera: $ 1,472,136