Mauresmo – Cornet 67(3) 63 64, questo il risultato del derby francese dopo una maratona di due ore e mezzo. Che sia una vittoria scaccia crisi? Voi cosa ne pensate?
da Mosca, Angelica
Ci sono gli occhi al cielo e il sorriso di sollievo della Mauresmo per descrivere questa partita. Più di due ore e mezza e i soliti 3 set, sembrano oramai un classico per Amelie. Nei 4 degli ultimi 5 tornei giocati ha sempre perso in 3 set. Questa volta ha vinto, ma come sempre ha voluto verificare se le coronarie dei suo tifosi funzionano a dovere. Quelli che sopravvivono infatti, posso tranquillamente evitare l’elettrocardiogramma
Il derby francese sembrava quasi dovesse essere il definitivo passaggio del testimone fra l’astro nascente Cornet e la ex-numero 1 Mauresmo. A guardare la classifica si direbbe già avvenuto: Alize è n. 19 e Amelie n.24 . Serviva il campo a sancirlo definitivamente. Sarà per la prossima volta.
Il servizio di Amelie nel primo set è decente e per questi tempi è già una notizia. Non che non faccia doppi falli, ovviamente sempre nei momenti cruciali. Altrimenti che gusto c’è a non complicarsi la vita? Ma quello che colpisce sono invece i dritti sbagliati a metà rete. Pr
A vedere l’incontro non ci sono molte persone e non aumenteranno nel corso del match. Pochi ma affezionati. Soprattutto ad Amelie.
Fra un errore di una ed un regalo dell’altra si arriva sul 5-4 Cornet servizio Mauresmo. L’idea che serpeggia, neanche troppo velatamente, è “Sarà un 64 per la Cornet” Quando sul 15 pari Ameliè riesce a buttare a metà rete uno smash, sembra quasi una certezza. Invece oggi, proprio quando si crede che debba crollare, riesce a riprendersi con successivo smash vincente. Paura passata e per un altro game sopravvive. Ogni tanto riesce a giocare alla vecchia maniera, con discesa a rete e colpi di tocco che sono sempre un bel vedere. Sul 6 a 5 concede un set point alla Cornet che lo sbaglia con un rovescio largo di mezzo metro. Quando si dice mangiarsi un punto. Nasce il dubbio che Alizè non abbia pranzato. Poi la francesina dal naso all’in su si urla addosso e guarda il coach che tranquillo ricambio lo sguardo. Chissà se dentro il suo borsone c’e anche Mario, il peluche portafortuna della Cornet.,Sarà una tennista professionista ma su certe cose sembra rimanere una ragazzina. Si arriva al tie-break: primo punto doppio fallo Mauresmo, così tanto per mettere il sigillo anche qui. E senza colpo ferire eccola che si trova sotto 5-1 Piccolo sussulto di orgoglio la riporta sul 5-3 poi Cornet si procura 3 set points e la Mauresmo firma il set come ha fatto fino ad ora , con un rovescio in a mezza rete
Ameliè non fa una piega, sembra quasi sia sconsolatamente abituata. Poi all’inizio del secondo set o hanno di nascosto abbassato la rete oppure Ameliè si è riletta il manuale del tennis nella pausa alla fine del set.
Fatto sta che tutto sembra funzionare per un po’. Il che significa per un paio di giochi. Va 2 a zero e due palle break per il 3 a 0. Troppo facile, non è stile Ameliè degli ultimi tempi. Invece del possibile 3 a 0 Mauresmo si passa ad un 3 a 2 Cornet con doppio fallo Mauresmo. Doppio fallo che oramai è una garanzia, non di qualità ma di perseveranza diabolica. Alizè è lanciata a portarsi il match a casa invece la ex numero 1 si ricorda che sa ancora giocare bene.
Palle corte, stop-volley colpi di tocco. Prende la rincorsa e mette in tasca 4 game di seguito ed anche il secondo set.
Il pubblico era scarso. Rimane scarso. Ma a sorpresa aumentano i fotografi. Si saranno alzati tardi e saranno arrivati con calma. Sono una decina a bordo campo.
Sempre sullo slancio del secondo set Ameliè si ritrova 3 a 1. Troppo facile. Se per qualche game si era rivista la Mauresmo vecchia maniera, in campo torna la zia Ameliè che regala punti alla nipotina Alizè. Infatti più che la Cornet a dettare il gioco sono gli errori oppure i bei punti di Mauresmo a tracciare la via. Ed ecco che la Cornet da 1 a 3 passa 4 a 3 e due break point.
La Mauresmo ad un passo dal solito baratro. E qui il poco pubblico russo si scalda e incomincia a sostenere a voce più alta la Mauresmo che sorprende forse se stessa, certamente la Cornet e molti di quelli che guardano, con una prima vincente tagliata ad uscire e poi con un ace seguito da urlo e pugno a scaricare la tensione.
Ha servito bene nel momento più delicata. Sul 4 pari la Cornet però sembra non riuscire a gestire la frustrazione dell’occasione persa. E sul suo servizio perde tre punti di fila, ossigeno puro per la Mauresmo. Poi mette assegno un ace, l’arbitro chiama il net, la Cornet ha quasi uno scatto di ribellione, no non puo’ essere net! L’arbitro senza scomporsi minimamente mostra la macchinetta del net. Da ace Alizè a risposta vincente Mauresmo. Il game successivo, non riesce a complicarselo nemmeno con il settimo doppio fallo del 30 pari. Si procura il match point e poi con una certa soddisfazione vince il match con un buon servizio che fa sbagliare la risposta alla Cornet.
Sì, occhi al cielo di Ameliè per aver almeno passato il primo turno. A rete le due si scambiano una stretta di mano e due baci, con la Cornet che quasi inciampa nella rete e viene sostenuta dalla Mauresmo. Scena che fa finire l’incontro sulla risata di tutti.
Nel prossimo incontro la Mauresmo affronta la Safina definita dalla francese la favorita del torneo.
Angelica