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Rassegna Stampa del 9 Ottobre 2008

Roger, superdiamante per Mirka: si sposano? (Valesio). Capri cerca un magico tris (Palliggiano)

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Rubrica a cura di Daniele Flavi


Roger, superdiamante per Mirka: si sposano?

Piero Valesio, tuttosport del 09.10.08

Attenzione: vi siete scervelllatì per tentare di intuire cosa a fosse dietro la vacanza anticipata di Roger Federer? Vi siete lambiccati il cervello per capire quale sia il motivo che ha portato l'ex numero 1 al mondo a dare forfait ufficiale a Stoccolma e ufficioso a Madrid, Basilea e Bercy lasciando un punto interrogativo, a mo' di spa da di Damocle, addirittura sul Masters di Shanghai? Potrebbe essere una risposta assai distante dal desiderio di riposo, dalla calcolata impossibilità o quasi di riprendersi il trono prima della fine dell'anno o dai postumi della mononucleosi. Magari Roger si sta per sposare. Ovviamente con la sua amatissima ed inseparabile Mirka Vavrinec, la donna che lo accompagna costantemente dal torneo olimpico di Sidney, dove è iniziato il loro amore, e che riveste per Roger diversi ruoli: oltre a quelli più strettamente affettivi anche quello di supermanager. Quello di coach no: ma viste le ultime avventure forse Roger poterebbe prendere in esame pure questa possibilità. Comunque: l'idea che Roger&Mirka potrebbero essere ad un passo dalle giuste nozze (evento che potrebbe avvenire giusto ora che lo svizzero è di fatto a riposo: non certo nell'arco dell'anno) scaturisce da una notizia proveniente dal Golfo Persico. Anzi, per essere più precisi, da una gioielleria di Dubai, la Leviant che ha inaugurato il suo secondo store nell'Emirato nel marzo di quest'anno. Tra l'altro esattamente in concomitanza con il torneo: e in quella settimana Roger di tempo libero ne ha avuto parecchio visto che uscì al primo turno sconfitto da Andry Murray. Roger e Mirka hanno fatto visita alla gioielleria Leviant nello scorso week end. E da quanto è trapelato non si è trattato certo di una visita, diciamo così, strettamente turistica: perché la coppia si è ; attardata nell'analisi, nell’osservazione e presumibilmente anche nell'acquisto di un anello. Ora, portate voi a termine la deduzione: per quale motivo una coppia di svizzeri dovrebbe volare fino a in Dubai per scegliere un anello…. E che non si sia trattato dell'acquisto di un regalino per gli amici è dato soprattutto dalla natura degli oggetti che Roger e Mirka hanno osservato. Il primo, secondo il titolare della gioielleria Aris Bean Khadra, è stato un anello con diamante a 60 carati: il più grosso disponibile Un gioiello fantastico con una pietra che chi ha osservato la scena ha definito «enome». Poi i due hanno preso m esame anche un anello più piccolo con una pietra a 15 carati, più una serie di altri gioielli fra cui collane, pendenti e bracciali. Sulla natura dell'acquisto i responsabili della gioielleria hanno ovviamente mantenuto la più stretta riservatezza. Ma la deduzione è doverosa: un oggetto del genere si acquista per un grande evento. E per due che stanno insieme da anni cosa potrebbe esserci di più grande da celebrare se non un matrimonio….. Tra l'altro la coppia, quest'anno, è stata oggetto di numerosi voci provenienti dalle fonti più disparate. Prima il divorzio fra Roger e Tony Roche pare che la presenza dell'australiano proprio risultasse indigesta assai a Mirka che non sopportava più di averlo a fianco m pranzi e cene Poi la crisi di Roger, la peggiore di sempre, dietro la quale era più che possibile ipotizzare un’inclinatura nel rapporto fra il tennista e la sua compagna multi funzione E pure quando, una settimana fa Federer ha annunciato di voler sparire dalla circolazione per un po', c'è stato anche chi ha creduto di sentir puzza di bruciato. E se invece di ment'altro si sia trattato che non della scelta di un periodo libero per preparare il matrimonio? Se succederà non dite che nessuno vi aveva avvertito Roger

Capri cerca un magico tris

Davide Palliggiano, la gazzetta dello sport del 09.10.08

Riparte per vincere, il Capri Sports Academy. Il club isolano, campione d'Italia per due anni di fila, si è presentato ieri nella sua nuova casa: il Tennis Club Napoli in Villa. Da quest'anno, infatti, Starace e compagni giocheranno le gare interne del campionato di serie Al sui campi in terra rossa del circolo di viale Dhorn. Squadra rinforzata, nonostante le regole cambiate in corso d'opera dalla Federtennis. Rosa di qualità Non più 12 atleti per squadra, ma solo 10, il tutto a contratti già siglati. Inevitabili, dunque, i tagli della società caprese, che presenta nella rosa a disposizione del capitano Paolo Heinrich il cipriota Marcos Baghdatis, già nella Top ten nel 2006. Le conferme arrivano dagli italiani: Potito Starace, al suo terzo anno di fila, come Filippo Volandri, che l'anno scorso non ha potuto giocare per problemi burocratici. Ai due azzurri si aggiungono i giocatori simbolo del club che in cinque anni ha conquistato il primo tricolore (2006-07) partendo dalla serie D: Davide Sanguinetti, Giorgio Galimberti e il napoletano Giancarlo Petrazzuolo. Completano la lista dei dieci, il francese Marc Gicquel (nei Top 40), lo spagnolo Pablos Santos e gli esordienti Daniele Giorgini e Adriano Biasella. E pensare che il presidente, Roberto Russo, aveva raggiunto l'intesa con il tedesco Petzschner, che martedì ha sconfitto nell'Atp di Vienna lo svizzero Wawrinka, numero 10 del ranking mondiale. Orgoglio del Sud «Giocare nella storica sede del Tennis Club Napoli è per noi motivo di orgoglio — dice Russo, che ha siglato l'accordo con Luca Serra, presidente del club della Villa —. Siamo l'unica squadra meridionale e cercheremo al meglio di rappresentare il Sud e di difendere il tricolore». Per l'esordio in campionato, domenica ad Anzio, hanno già assicurato la loro presenza Starace e Volandri. «Ci siamo rinforzati — dice il capitano, Paolo Heinrich —. Potito e Filippo non vedono l'ora di giocare, così come Galimberti, Petrazzuolo e Sanguinetti». Con una squadra così, non si può che puntare ancora al tricolore. «Non siamo gli unici a guardare in alto. C'è l'Alba che si affida a Seppi e Fognini, poi l'Olbia e anche l'Aniene». Baghdatis sarà disponibile solo per uno degli incontri del girone preliminare. «È impegnato in diversi tornei internazionali — chiude Heinrich —, ma contiamo di schierarlo il 16 novembre, contro il Sarnico».
 

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foto di Monique Filippella