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El Masters de Madrid se olvida de Ferrero - Il Masters di Madrid si dimentica di Ferrero
Marca.com

Trad. a cura di Veronica Lavenia - 9 ottobre 2008

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El Masters Series de Madrid se ha olvidado de Juan Carlos Ferrero, ganador del torneo en 2003, al no concederle una de las dos wild cards que quedaban libres. Además de una injusticia con un ex número uno mundial —recibió en el torneo madrileño su premio como mejor jugador— se produce un hecho insólito en el mundo del tenis. En todos los torneos del mundo las invitaciones se las dan a sus jugadores, salvo en Madrid que se las van a llevar Safin y un italiano. "Más allá de la falta de respeto a Juan Carlos se trata de una falta de respeto al tenis español. Éste es un torneo que se hace con los recursos de nuestro país. Si Juan Carlos pidiese una invitación a Roland Garros seguro que se la darían pero en su país se la niegan", afirma el entrenador de Ferrero, Antonio Martínez Cascales.

El problema viene porque Ion Tiriac pactó el pasado mes de mayo con el torneo de Roma que si le danban una wild card a Safin un jugador italiano sería invitado en Madrid. "Esto ya estaba pactado desde mayo. Le tiene que dar una a un italiano porque se comprometió con su Federación que si invitaban a Safin a Roma un transalpino recibiría una wild car en Madrid", afirma Martínez Cascales.

El entrenador de Ferrero llamó ayer al torneo madrileño, pero no quisieron cogerle el teléfono. "Sabían por qué les llamaba y decidieron no contestarme. Cuando el resto de jugadores españoles se enteraron de lo que se había hecho con Juan Carlos se indignaron. Manolo Santana me dijo en su día que sería Moyá y no Ferrero el que recibiría la invitación de MARCA porque Juan Carlos tenía mejor ranking y no tendría problemas. Pero debido a una lesión ha pasado de ser el 23 del mundo al 44, y ni esto lo han tenido en cuenta volviéndole a faltar el respeto. Se han olvidado de que en el 2003 cuando era el número uno le pidieron como favor que viniese un mes antes a Madrid a promocionar el torneo", sentenció Cascales.

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Il Masters di Madrid si dimentica di Ferrero

Il Masters Series di Madrid si è dimenticato di Juan Carlos Ferrero, vincitore del torneo nel 2003, non avendo concesso una delle due “wild cards” rimaste a disposizione. Oltre all’ingiustizia fatta ad un ex numero uno al mondo- proprio al torneo madrileno ricevette il premio come miglior giocatore -si è verificato un fatto insolito nel mondo del tennis. In tutti i tornei del mondo gli inviti si danno, per priorità, ai giocatori di casa, tranne a Madrid dove daranno le “wild cards” a Safin e a un italiano.
“Più che mancanza di rispetto nei confronti di Juan Carlos si tratta di una mancanza di rispetto nei riguardi del tennis spagnolo. Questo è un torneo che si organizza con le risorse economiche del nostro paese. Se Juan Carlos chiedesse un invito al Roland Garros sicuramente glielo darebbero, mentre nel suo paese glielo negano”, sostiene l’allenatore di Ferrero, Antonio Martínez Cascales.

Il problema è sorto perché Tiriac, nello scorso mese di maggio, concordò con il torneo di Roma che qualora avessero dato una “wild card” a Safin, un giocatore italiano avrebbe dovuto essere invitato a Madrid. “Tutto ciò già era stato stabilito a maggio. Bisogna invitare un italiano perché Tiriac aveva promesso alla Federazione Italiana che se avessero invitato Safin a Roma un transalpino avrebbe ricevuto una “wild card” a Madrid”, afferma Martínez Cascales.

L’allenatore di Ferrero ha contattato ieri l’organizzazione del torneo madrileno ma non hanno voluto rispondere al telefono. “Sapevano il motivo della mia telefonata e hanno deciso di non rispondere. Quando i giocatori spagnoli hanno appreso di quanto accaduto con Juan Carlos si sono indignati. Manolo Santana mi disse, a suo tempo, che sarebbe stato Moyá e non Ferrero a ricevere l’invito perché Juan Carlos, avendo una classifica migliore non avrebbe avuto problemi. A causa di un infortunio però, è sceso dalla posizione 23 al numero 44 e di questo non si è tenuto conto, mancando nuovamente di rispetto al giocatore. Si sono dimenticati che nel 2003, quando era numero uno gli hanno chiesto il favore di venire un mese prima a promuovere il torneo”, ha concluso Cascales.
 

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