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Atp Stoccolma

E' proprio autunno,David c'è

L'argentino si aggiudica il torneo battendo in finale lo svedese Soderling con il punteggio di 62 57 63, conquistando il suo nono titolo in carriera. Rossana Capobianco

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Si sono visti due Nalbandian diversi, oggi, a Stoccolma.
Quello che piace agli appassionati di tennis e che gioca a ritmi elevatissimi, si apre il campo grazie alla capacità straordinaria di trovare gli angoli anche da fondo campo, di giocare profondo con i due (ottimi) fondamentali, di servire bene nei momenti importanti.

Poi ne è apparso un altro, quello che a lungo ha deluso quest'anno, che insicuro inizia a perdere campo quando sarebbe il momento di chiudere, commette doppi falli in momenti poco opportuni e raddoppia gli errori gratuiti.

Alla fine ha prevalso il primo.
Perchè questo è il periodo di David, quello in cui riesce a rimettere in piedi una stagione fin qui deludente che lo ha visto trionfare soltanto ad inizio anno a Buenos Aires, in Argentina, a casa sua.

L'argentino inizia fortissimo, strappando per due volte il servizio a Soderling che è parso contratto,
probabilmente teso per la finale in casa e per questo molto al di sotto con la percentuale di prime ad inizio partita.
Nel primo set non c'è storia dunque, Nalbandian lo porta a casa 6-2.

Nel secondo tutto pare procedere allo stesso modo quando nel terzo gioco Soderling viene ancora breakkato e Nalbandian si porta poi avanti 4-2.
Qui la partita cambia improvvisamente.
D'un tratto l'argentino pare contratto al pensiero di chiudere il match ed aggiudicarsi il titolo, improvvisamente David sente tutta la pressione di una stagione fallimentare e costellata anche da problemi fisici, in cui non è mai riuscito a trovare una continuità di gioco decente.

Ne approfitta Robin Soderling, che grazie agli errori gratuiti dell'avversario e ad un ritrovatissimo servizio riesce a togliere la battuta all'argentino per due volte infilando un parziale di 5 giochi a 1 aggiudicandosi il set 7-5.

L'inerzia è tutta dalla parte dello svedese, che continua a giocare bene e a servire in maniera mostruosa (in tutto realizzerà 18 aces in tutto il match, 5 in più del suo avversario).
Nalbandian però tiene. Comincia ad impostare lo scambio come piace a lui e a mostrare le sue grandi qualità tattiche, soprattutto nei game in cui rischia maggiormente.

E' il settimo gioco a risultare decisivo, nel quale vengono fuori tutte le lacune psico-tattiche di Soderling, che prima si divora una comoda volè di dritto che lo porta sul 15-30 e poi non riesce a salvare la quarta palla break concessa nel game, complice anche un'ottima lettura del momento da parte del 26enne di Cordoba.

Finirà poi con il settimo doppio fallo dello svedese una partita durata poco più di un'ora e mezza.

David Nalbandian vince per la prima volta il torneo di Stoccolma, al suo primo tentativo (dirà poi durante la premiazione “Non so perchè non sono mai venuto prima”); un torneo che lo ha visto perdere soltanto un set e solo 3 volte la battuta.

Ma questo, come detto, è l'autunno. Questi, forse, sono i campi in cui Nalbandian si trova meglio e nei quali riesce ad esprimere al massimo le sue qualità, che sono davvero tante, ed è un peccato che tra queste non ci sia un'attenzione atletica sufficiente che forse lo aiuterebbe a trovare una costanza che non gli è mai appartenuta.

Per l'argentino questo è il nono titolo della carriera e in vista della marea di punti che da qui a fine ottobre dovrà difendere, è certamente un ottimo inizio.
 

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