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A Mosca Kunitsyn sorprende Safin

il ventisettenne di Vladivostok si aggiudica il primo titolo in carriera battendo Safin 7-6 6-7 6-3. Primo titolo anche per Petzschner a Vienna, vittorioso su Monfils con un doppio 6-4. NOTIZIE DI CINQUE TORNEI

Samuele Delpozzi

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Mosca

Festa a metà per i russi: vince Kunitsyn in uno scontro intestino con il geniaccio moscovita Marat Safin, 7-6 6-7 6-3. Per il ventisettenne di Vladivostok era la prima finale in carriera, ma non ha tremato. Ora, dal numero 71 di inizio settimana, s’invola verso i primi 50.
Perde invece Vera Zvonareva, anche lei nativa della capitale, battuta per la terza volta in tre settimane dalla numero 1 mondiale, la serba Jelena Jankovic. A Pechino e Stoccarda erano stati incontri tiratissimi, qui invece risultato senza appello: 6-2 6-4 e game over. Vera comunque, nonostante la terza sconfitta stagionale in finali di Tier I, da domani farà segnare il suo nuovo record in classifica al numero 8. Jelena, al terzo titolo consecutivo ed il nono in carriera (quarto Tier I), consolida ulteriormente il primato.

Stoccolma

Come già detto, autunno nel tennis è quasi sinonimo di David Nalbandian: l’argentino prosegue nel suo eccezionale record nei tornei indoor di fine stagione imponendosi per la prima volta nella capitale svedese. A farne le spese il beniamino di casa Robin Soderling, sconfitto 6-2 5-7 6-3 e breakato per ben 5 volte dopo che in tutta la settimana non aveva mai ceduto il servizio. Allo scandinavo, già finalista a Stoccolma nel 2003 con Fish, non sono stati sufficienti 18 aces, ben controbilanciati dai 13 del sudamericano, insolitamente in vena anche in battuta. Per Nalbandian quello odierno è stato l’unico set ceduto nel torneo, e probabilmente non avrebbe concesso neppure quello se non si fosse distratto al servizio sul 4-3 nel secondo set, avanti di un break.
David, al secondo titolo stagionale (dopo Buenos Aires) e al nono in carriera, si avvia ora alla difesa dei punti pesantissimi di Madrid e Parigi, vitali per la sua permanenza tra i top 10. Soderling dal canto suo si conferma tennista pericolosissimo nei tornei indoor, eventi nei quali ha raggiunto tutte e 8 le finali in carriera (bilancio ora di 2 vittorie e 6 sconfitte).

Vienna

Come a Mosca, anche in Austria prima finale e prima vittoria in carriera per il giocatore sulla carta sfavorito. Nello specifico si tratta del tedesco Philipp Petzschner, ventiquattrenne di notevole talento finora frenato da troppi problemi fisici, che addirittura era dovuto partire dalle qualificazioni. Vittima in finale il pirotecnico francese Gael Monfils, sconfitto 6-4 6-4 nella rivincita del quarto di Bangkok di due settimane fa, dove ad imporsi era stato invece il transalpino.
Grazie al risultato Petzschner (finalista anche in doppio assieme a Peya) entrerà per la prima volta tra i top 100 assestandosi attorno alla 70° posizione. Monfils, nonostante la quinta sconfitta in 6 finali in carriera, farà comunque il suo debutto tra i primi 20, premio per un’annata finalmente continua e relativamente libera da infortuni.

Madrid

È scattato il penultimo Masters Series della stagione con le qualificazioni ed i primi due incontri del main draw. In questi ultimi, agile vittoria di Stepanek su Monaco (6-1 6-1) e sofferto successo di Gulbis su Kiefer, semifinalista nel 2007 (5-7 6-4 7-5): per il lettone ora grande sfida con il numero 1 Nadal.
Nelle qualificazioni, Simone Bolelli, dopo aver sconfitto 6-3 6-3 Nicolas Lapentti al primo turno, ha ceduto al belga Steve Darcis in due tie-break (7-4 e 7-2), ma è stato successivamente ripescato grazie al forfait di Safin. In entrambi i parziali Bolelli ha avuto le sue chances, tra cui un set point sul 5-4 del secondo sul servizio avversario, ma come già a Tokyo con Suzuki e a Vienna con Gonzalez non è riuscito a vincere i punti pesanti.
Oltre a Darcis entrano in tabellone Ginepri, Hanescu, Serra, Granollers ed Olivier Rochus. Per l’Italia presenti Seppi, opposto a Robredo, e Fognini, che ha pescato Monfils.

Zurigo

Ultimo Tier I della stagione nella città elvetica, con le ragazze per ora impegnate nel torneo di qualificazione che si concluderà domani. Passano al terzo ed ultimo turno Groenefeld, Kvitova, Sugiyama, Dushevina, Niculescu, K. Bondarenko, Arvidsson e Benesova; nessuna italiana era iscritta.
Nel main draw sono invece presenti Pennetta e Schiavone, opposte rispettivamente a Petrova e Wozniacki. In caso di vittoria il tabellone sembra sorridere maggiormente a Francesca, che incontrerebbe la vincente di Hantuchova-Kirilenko, entrambe in forma non irresisitibile. Flavia invece, a meno di forfait dell’ultim’ora, troverebbe ancora una volta la numero 1 Jelena Jankovic.

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