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Italiani in ascesa

L’attacco ai top 100 di Cipolla

Comincia oggi a Tashkent la corsa di Flavio verso il gotha del tennis mondiale. La scelta dell’entourage del romano è caduta  sui tornei asiatici che si giocano sul cemento all'aperto. Alessandro Nizegorodcew

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Se tornassimo indietro nel tempo, di qualche anno, faremmo fatica a trovare qualcuno pronto a scommettere su Flavio Cipolla. Talento si, ma con quel fisico e quel servizio non può andare da nessuna parte.. Quante volte Quirino Cipolla, padre e allenatore di Flavio, si sarà sentito ripetere questa frase. Sono andati avanti per la loro strada, incuranti a buon ragione delle parole dei cosiddetti esperti. Senza soffermarci sulla scalata al ranking degli ultimi mesi, cerchiamo di analizzare come Flavio tenterà l’attacco ai primi 100, impresa complessa ma non impossibile.

Per poter entrare nei top-100, nel gotha del tennis, Flavio dovrà conquistare poco meno di un centinaio di punti. La scelta dell’entourage Cipolla è caduta sui tornei asiatici; superficie: cemento all’aperto. Per vedere se New York è stato solo un caso..
Il primo torneo in quel di Tokyo ha dato buoni riscontri: Cipolla ha superato l’ostico ed atipico spagnolo Navarro-Pastor, grazie a due tie-break, annullando ben tre set point nel primo parziale. Al secondo turno gli è stata sbarrata la strada dal russo Youzhny, anche se il punteggio di 62 62 è decisamente bugiardo, come ci ha raccontanto Flavio: “Ho giocato un buon torneo in Giappone; sono soddisfatto del tennis che sono riuscito ad esprimere. ControYouzhny ho avuto le mie occasioni, ma purtroppo non sono stato lucido nell’approfittarne, mentre in altre circostanze è stato bravo lui. Ora, dopo la parentesi del torneo di Stoccolma, tornerò in Asia per tentare di avvicinare i primi 100.” Come detto, la scelta di programmazione prevede tornei challenger in Asia: Seoul, Tashkent e Busan. Tutti e tre i tornei si disputano sul cemento all’aperto e Cipolla, in particolare a New York, ha dimostrato di potersela giocare alla pari con tutti.
Il servizio è migliorato, seppur il lavoro da fare sia ancora molto. I colpi di Flavio si adattano piuttosto bene ai campi rapidi e la velocità di piedi, essenziale sui queste superfici, è una delle caratteristiche peculiari del tennista romano. Un esempio per tutti: Primo turno a New York contro Jan Hernych, tie-break del quinto set con il ceco avanti 3-1 e servizio; prima in campo, Flavio stecca la risposta e Hernych, a colpo sicuro, schiaccia una comoda volè senza curarsi dell’avversario; Hernych esulta con il pugno alzato, ma Flavio si lancia dalla parte giusta e, quasi in tuffo, effettua un passante in back da quattro metri del campo.

La fiducia di Flavio è quella di sempre.. la voglia di stupire cresce dopo ogni vittoria.. la possibilità di entrare nei 100 è concreta..
 

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