Ubitennis
Politica ATP

Roger presidente
Rafa suo vice

I 2 giocatori più rappresentativi a capo del Consiglio dei Giocatori. Per la prima volta tutti i big scendono in campo, per avere un ruolo determinante nella scelta del successore di De Villiers. Giorgio Spalluto

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

"Vogliamo tutti ciò che è meglio per il tennis", ha detto ieri a Madrid Roger Federer, eletto sabato nella capitale spagnola nuovo presidente del consiglio dei giocatori dell’ATP. Nella stessa votazione Nadal è stato eletto Vice-Presidente.
Del gruppo di dieci giocatori che compone il Consiglio dei Giocatori fanno parte altri big come il serbo Novak Djokovic e lo svizzero Stanislas Wawrinka.

"E 'la prima volta nella storia che i primi tre giocatori al mondo fanno parte del consiglio di amministrazione di ATP giocatori", ha detto all’agenzia dpa Nicola Arzani, uno dei maggiori responsabili dei media e del marketing dell’Atp. "Ed è una bella cosa per il tennis, perché dimostra che non solo hanno voglia di giocare a tennis, ma hanno anche voglia di contribuire alla crescita del circuito", ha aggiunto.

Il consiglio è composto da dieci tennisti, e tra le sue funzioni, c’è quella di presentare le proposte al Board dell’ ATP, che elegge il presidente della organizzazione. Proprio la nomina del successore di De Villiers è uno degli argomenti più caldi del momento, soprattutto da quando il sudafricano ha annunciato di non voler rinnovare il mandato.

Tra i tanti giocatori che non hanno mai dimostrato di sopportare il Presidente uscente, c’è sicuramente Rafa Nadal che si è più volte espresso nel corso dell’anno in maniera molto forte contro i vertici dell’Atp, in particolare per l'eccessiva concentrazione del calendario relativo ad i tornei sul rosso. "Ho sempre detto che il calendario è sbagliato e che l'ATP stava facendo un pessimo lavoro .E’ necessario che qualcosa venga fatto perché tutto ciò è ingiusto” diceva il maiorchino che ora aggiunge: "Vogliamo essere in grado di arrestare certe cose prima che accadano, e di non rimanerne sorpresi, come è avvenuto quest'anno. Perché, alla fine, il Consiglio rappresenta i giocatori, non il presidente, come sembra a volte", ha aggiunto lamentando principalmente la riorganizzazione del calendario e la perdita di importanza di un torneo tradizionale come quello di Monte Carlo. D'accordo Federer che ha detto:"Io sono il presidente del consiglio e Rafa è il Vice Presidente. Spero di portare avanti un normale processo da cui scaturisca un presidente nelle prossime settimane "

Questa unione di intenti dei 2 migliori giocatori conferma ancora una volta l’ottimo rapporto da tempo instauratosi tra i 2 big.
Nadal dice del rivale che è una "brava persona" e Federer ritiene che lo spagnolo "merita" il numero uno. Si mandano SMS, si preoccupano per gli altri colleghi in difficoltà e uniscono le forze per cambiare la equilibrio di potere in ATP. E proprio De Villiers è stato la prima vittima di questa dirompente discesa in campo dei big. D’altronde il fatto che l’uomo a capo dell’Associazione dei Giocatori fosse da tempo fortemente avversato proprio da coloro che avrebbero dovuto da lui sentirsi tutelati, era un tale controsenso da rendere quasi inevitabile un cambiamento profondo all’interno dell’organizzazione; ed è un bene che a prendere le redini di questo cambiamento siano stati i giocatori più rappresentativi di questo sport.

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

Fotogallery


L'incontro di Coppa Davis Italia - Lettonia
foto di Monique Filippella

LA FOTO DEL GIORNO

Andreas Seppi - foto di Brigitte Urban

Andreas Seppi