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Rassegna Stampa del 14 Ottobre 2008

Bolelli: fortuna, vittoria e Murray (Valesio). Centrale ok, ma è mistero sui costi (Boldrini). Foro Italico, salvi gli Internazionali di tennis (Rossi)

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Rubrica a cura di Daniele Flavi

Bolelli: fortuna, vittoria e Murray

Piero Valesio, Tuttosport del 14.10.08

A volte succede: la sorte ti da una mano. Stavolta è toccato a Simone Bolelli che il Master Serie di Madrid l'aveva già chiuso nel cassetto delle delusioni annuali. Invece la suddetta sorte ha assunto le fattezze di Marat Safin che domenica si è fatto male alla spalla durante la finale persa a Musca contro Kunitsyn e al torneo spagnolo ha rinunciato: Simone è stato ripescato all'ultimo momento ed è entrato nel tabellone principale. Manco a dirlo ha esordito ieri e ha battuto Almagro in due set vincendo il primo al tie break. Il che è una doppia buona notizia perché Simone contro Darcis, nel secondo turno delle qualificazioni, aveva perso meno di 24 ore prima cedendo entrambe le partite per l'appunto al tie break e portando a otto il numero degli «spareggi» perduti negli ultimi tempi. Almagro non è certo un giocatore da terreni veloci ma il successo di Simo ha sortito due ottime conseguenze: da un lato gli ha risollevato il morale dato che lo spagnolo è comunque il n.18 delle graduatorie mondiali: dall'altro gli ha concesso il lasciapassare verso il confronto odierno con Andy Murray, lo scozzese n. 4 al mondo contro il quale oggi nel pomeriggio potrà giocare cercando quel successo di vertice capace di confortare ulteriormente le sue aspirazioni. Nota divertente: mentre Bolelli ieri festeggiava il successo su Almagro, colui che l'aveva battuto il giorno precedente, il belga Darcis, racimolava pochi game contro Mardy Fish. Scherzi delle regole e del destino. ROGER STANCO Nel frattempo è comparso Roger Federer. Lo svizzero che scenderà in campo domani contro Stepanek, non si è addentrato più di tanto sui motivi che hanno portato al rallentamento della sua attività attuale: «Mi sentivo stanco, molto stanco. E avevo bisogno di riposo. E a tutt'oggi non so ancora di quanto riposo posso avere bisogno. Mi sono ripreso un po' di tempo libero e sono stato a Dubai dove mi sono allenato più che altro per vedere come mi sentivo. Non sono malato ma solo stanco, lo ripeto: per una serie di fatti che si sono accavallati l'uno all'altro. Il mio futuro prossimo lo deciderò una settimana dopo l'altra». Come a dire: vedrò che cosa avrò voglia di fare.


Centrale ok, ma è mistero sui costi

Stefano Boldrini, la Gazzetta dello Sport

«La prossima settimana convocherò la Conferenza e poi via ai lavori». Parola dell'ingegner Claudio Rinaldi, commissario di Governo ai Mondiali di nuoto 2009. Discrepanze Costi? Rinaldi non scopre le carte: «II progetto precedente, quello "impattante" e con la copertura totale sarebbe costato 35 milioni (nello stanziamento Coni, però, c'erano e ci sono "solo" 25 milioni, ndr). Questo progetto senza copertura totale costerà meno: 14 milioni? No, di più, ma le cifre non fatele fare a me. Il sindaco sta preparando una presentazione del progetto, poi farete tutte le domande». Gli Internazionali cominciano il 25 aprile 2009, i lavori devono ancora partire. Ma tanto non c'è rischio, perché gli Internazionali già godono di una deroga Atp. Per giocare in una struttura provvisoria che la Coni Servizi può mettere in piedi in pochi mesi. Per il nuoto basteranno due vasche smontabili pronte per il 18 luglio 2009, il via della rassegna. L'ingegnere-commissario non si rassegna: «Io voglio terminare i lavori per gli Internazionali di tennis, la mia è una sfida. Per un centrale con 10.500 posti, senza copertura, con tutto quello che serve al tennis e all'Atp». Tor Vergata Giriamo pagina. Nel campus dell'Università di Tor Vergata doveva sorgere una Cittadella dello Sport e in particolare del nuoto. Ora ci sono solo dei grandi scavi. «Tor Vergata sta bene. Secondo il progetto del grande architetto Calatrava: molto bello, molto ambizioso, molto mondiale — risponde semiserio l’ingegner Rinaldi —. Ma la corsa per i Mondiali di nuoto si è arrestata. Ci sono stati tutta una serie di stop legati ai finanziamenti. È un'opera che si deve fare con 200 milioni che erano già stanziati e trovati». Niente Mondiali di nuoto, quindi, ma questo si sapeva. «Probabilmente bisognerà puntare sul Mondiale di pallavolo del 2010».

Foro Italico, salvi gli Internazionali di tennis

Monica Rossi, Libero del 14.10.08

I grandi eventi sportivi «non sono a rischio». Internazionali di tennis, il "Sei nazioni" di rugby e i mondiali di nuoto del 2009 (18 luglio - 2 agosto) rimangono nella Capitale. Parola di Alessandro Cochi, delegato allo Sport del Comune di Roma che ieri, in occasione della presentazione del convegno trasversale "Foro Italico: verso la Città dello Sport"…., ha annunciato alcune novità sul futuro delle manifestazioni sportive romane. Prima fra tutti la soluzione per il Centrale del Tennis - allo studio del Campidoglio insieme al Coni - che sarà pronto nel 2010. In attesa, lo stadio della Pallacorda sarà la sede della prossima edizione degli Internazionali. Uno dei problemi, ha spiegato Cochi, riguarda «il cono ottico e il progetto del Palazzo dello Sport, troppo invasivo e impattante rispetto ai vincoli ambientali e architettonici». E nel riassetto generale dell'area del Foro Italico, il delegato allo Sport capitolino ha annunciato che tra le ipotesi ci sarebbe anche quella di «riprendere l'Aula bunker perché ha spiegato, «non c'è più la necessità di svolgere i processi li dentro e per quanto riguarda i carabinieri stiamo pensando in accordo con il ministero della Difesa di trovare un'intesa». I mondiali di nuoto, invece, non riguarderanno Tor Vergata, ma il Foro Italico. Secondo il delegato allo Sport, «Tor Vergata è un cantiere, costato già 200 milioni di euro, di cui la stessa amministrazione deve stabilire ancora il suo utilizzo finale, ma sua vocazione sarà sicuramente quella di essere Palasport». Piuttosto, l'amministrazione capitolina punta ad istituire delle strutture multidisciplinare («non solo campi di calcio», ha sottolineato Cochi) in ogni municipio. Tra 12 mesi in arrivo, dunque, anche un Piano regolatore dell'impiantista sportiva. Oltre alle manifestazioni già in programma, in vista per Roma anche progetti importanti come la candidatura per i Mondiali di basket del 2014. «Ce la giochiamo contro la Cina», ha detto Cochi, «ma è azzardalo fare programmi senza un palazzo da 15 mila posti». Mentre il ciclismo potrebbe tornare ad avere un ruolo da protagonista nella Città Eterna. Nell'edizione del centenario il Giro D'Italia farebbe tappa, per il suo traguardo, proprio a Roma. «Ancora non ci sono conferme ufficiali in tal senso», ha precisato Cochi che ha partecipato nei giorni scorsi a molte riunioni con gli organizzatori della kermesse, «ma Roma dovrebbe ospitare la crono tappa finale che vedrebbe correre sulle sue strade, tra gli altri, anche il fuoriclasse Lance Armstrong». Oltre al rilancio del Foro Italico l'amministrazione capitolina punta ad istituire delle strutture multi disciplinari in ogni municipio. Tra 12 mesi in arrivo un Piano regolatore dell'impiantistica sportiva.
 

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