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Masters Bercy

Gasquet rinuncia a Bercy

In Francia scoppia l'ennesimo "caso Gasquet". Dopo le dichiarazioni della scorsa settimana, il tennista francese rinuncia al torneo di casa. Veronica Lavenia

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Dopo la dichiarazione rilasciata al torneo di Lione (“Sarò contento quando perderò a Bercy”) e la successiva difesa del suo allenatore, Guillame Peyre, Richard Gasquet annuncia la chiusura definitiva della stagione 2008, con il ritiro dal torneo di Parigi Bercy.
Ufficialmente, il giocatore transalpino non sarà presente a Bercy per un infortunio al gomito destro ma la Federazione francese, rappresentata da Patrice Dominguez, si è detta profondamente irritata dal comportamento immaturo di Gasquet
Dopo la sconfitta in Coppa Davis, ad aprile, contro gli Stati Uniti, il ritiro dal Roland Garros e la successiva rinuncia a disputare i Giochi Olimpici proprio per prepararsi al meglio ai tornei di fine stagione, il francese decide di non prendere parte all’ultimo Masters Series dell’anno, al torneo di casa, non senza suscitare polemiche e forti perplessità tra addetti ai lavori e tifosi.
Dato il momento positivo del tennis francese che vede in Tsonga e Simon i rappresentati più brillanti, Gasquet corre davvero il rischio di crearsi in Francia il vuoto intorno, con tutte le eventuali possibili ricadute in negativo non solo in termini di credibilità e sostegno da parte dei fans ma anche della stampa, della Federazione e degli sponsors.
A seguire, le dichiarazioni rilasciate dalla rappresentante della Federazione francese e dello stesso Gasquet nell’articolo di Nicolas Cerbelle per il prestigioso quotidiano francese “Le Figaro”.

 

 

Gasquet en vacances - Gasquet in vacanza
Nicolas Cerbelle - Le Figaro.fr
Trad. a cura di Veronica Lavenia

Richard Gasquet è già in vacanza. Lui, che a Lione ha dichiarato di:“non vedere l’ora di perdere a Bercy, in modo che la stagione finisca prima”, ha potuto esaudire anticipatamente i suoi desideri. Il giocatore di Biterrois, semifinalista l’anno scorso al POPB, ha definitivamente rinunciato all’ultimo torneo della stagione (Masters escluso). “Ho un infortunio serio al gomito. Lo stesso che ho avuto nel 2005. Ho fatto una radiografia dopo Lione (che ha rivelato una contrattura posteriore al gomito destro). Non posso giocare a Bercy. Sono deluso. Prevale sempre la carriera. Anche se avevo voglia di giocare a Bercy, non posso fare ciò che voglio con il gomito. Devo fare molta attenzione, come ho fatto per il ginocchio prima del Roland Garros. Occorre veramente del riposo. Ho già giocato due o tre tornei con dolori, prendendo degli anti-infiammatori e questo non è buono”, ha spiegato l’ex numero uno di Francia, in conferenza stampa domenica. Gasquet non sarà operato ma osserverà un periodo di riposo, di inattività totale per tre settimane, come ha precisato il dottore Malvan:“Al momento, si privilegia la via medica che consiste essenzialmente nel riposo”. Per la cronaca, la testa di serie numero 14, sarà sostituta da un lucky loser.

Un comportamento discutibile
Questo episodio mette fine ad una stagione particolarmente tribolata per Gasquet, nella quale le testimonianze d’amore dei suoi fans non cessano di crollare, a vantaggio di Jo Wilfred Tsonga o Gilles Simon. Il suo atteggiamento (dentro e fuori del campo), il suo stato d’animo pongono, regolarmente, delle questioni. Al punto di arrivare, a volte, a delle terribili incomprensioni, con in mente l’immagine dell’episodio di Coppa Davis contro gli Stati Uniti. La stessa Federazione, attraverso l’intermediario Patrice Dominguez, inizia ad infastidirsi per il comportamento da diva di colui il quale è stato presentato in gioventù come una delle future stelle del tennis internazionale. “Penso che bisogna lasciarlo da solo di fronte alle sue responsabilità e chi lo allena dovrebbe fare lo stesso. Richard Gasquet non è più un ragazzino di 17-18 anni, ha giocato in tutte le più importanti competizioni, ha avuto tutti i mezzi per progredire e i progressi si sarebbero dovuti vedere. Penso che, da 6-7 mesi, con la Coppa Davis, con i Giochi Olimpici, con il ritiro al Roland Garros, non è sulla buona strada per la carriera che avrebbe potuto augurarsi alla luce dei risultati di gioventù. Deve fissarsi degli obbiettivi, si deve saper gestire una volta per tutte”, ha dichiarato questa settimana la Direttrice tecnica nazionale, particolarmente nervosa.

Gasquet fiducioso per l’avvenire
Lontano da queste considerazioni, Gasquet difende un bilancio che non considera così male: “La stagione non è stata così terribile. Avrebbe potuto essere peggiore. Stavo molto male al Roland Garros. Ho limitato i danni. Sarei potuto scendere al di sotto dei 50. Sono molto felice di aver limitato i danni per la prossima stagione. Sono molto lontano dall’essere in crisi. Non mi sentivo così male nelle ultime tre settimane (prima del suo infortunio). Sono molto fiducioso per l’anno prossimo, ottavo in classifica nel 2007, il tennista di Bitterois pensa di poter tornare al suo miglior livello.
“Contrariamente all’anno scorso, beneficerò di una grande preparazione invernale. Sarò desideroso di rivincite. Ho una gran voglia di fare un ottima stagione 2009. Dal momento in cui riprenderò l’allenamento, avrò molte ambizioni”. Speriamo solo che non sia troppo tardi…
 

Veronica Lavenia