Ottima prestazione di Simone che supera Nieminen 7-5 6-4. Andreas spreca troppo nel primo set e si arrende a Cilic con il punteggio di 7-6 6-2. Samuele Delpozzi
Alterne fortune per gli unici due italiani presenti nel tabellone principale di Parigi-Bercy. Simone Bolelli, già rodato da due buone vittorie nelle qualificazioni su Guccione e Serra, si è sbarazzato 7-5 6-4 del finlandese Jarkko Nieminen, un mancino molto pericoloso su questi campi e potenzialmente in grado di infastidire il nostro con la rapidità negli spostamenti (anche nel prendere la rete) e le doti di anticipo, soprattutto sul lato del rovescio bimane.
Per il bolognese quindi i motivi di soddisfazione sono molteplici: la vittoria su un giocatore meglio classificato (seppur di poco, 36 contro 39), la conferma dei recenti progressi mostrati a Basilea con un’altra prestazione convincente e, infine, la classifica. Sì, perché l’obiettivo dichiarato di Bolelli e Pistolesi per la stagione indoor era raccogliere i punti necessari a garantirsi una testa di serie al prossimo Australian Open; vincere match in un Masters Series è senza dubbio il miglior viatico possibile.
Ulteriori buone notizie arrivano dal fatto che il suo settore di tabellone non è proibitivo: al prossimo turno affronterà un James Blake in crisi di risultati e sempre più a rischio esclusione da Shanghai. Dovesse farcela contro l’americano, negli ottavi teoricamente troverebbe un altro top player in ribasso, David Ferrer, oppure uno tra Youzhny e Kohlschreiber, tennisti tanto brillanti quanto incostanti. Insomma, avanzare ancora è possibile.
Tornando al match, Bolelli è subito partito forte strappando la battuta a Nieminen nel primo game, concedendo però l’immediato controbreak, come purtroppo ogni tanto gli capita. Sul 4-4 l’azzurro ha avuto ancora una chance sullo 0-30 in risposta, ma la svolta definitiva è arrivata sul 5-5: game combattutissimo con occasioni da ambo le parti, ma alla fine è stato Simone a spuntarla dopo un gran pressing col diritto a sventaglio, finalizzato da un incrociato a campo sguarnito. Questa volta, al servizio per il set, non si è minimamente scomposto, chiudendo il game a 15 con una specialità della casa, la combinazione servizio-diritto.
Nel secondo set, dopo essersi salvato da 0-30 nel primo turno di battuta, Simone ha piazzato il break decisivo sul 3-3 con un gran passante di diritto incrociato. Da lì in poi è stata pura formalità, entrambi hanno tenuto il servizio senza particolari affanni e Bolelli ha chiuso 7-5 6-4 al secondo match point, grazie ad una prima vincente.
Cattive notizie invece dal fronte Seppi: il nostro numero 1 ha ceduto 7-6(5) 6-2 all’emergente croato Marin Cilic. Ancora una volta l’azzurro è stato tradito dalla battuta nei momenti cruciali, commettendo doppio fallo sul breakpoint mentre era al servizio per il set e concedendo il bis sul 5-5 del tie-break. Il tostissimo Cilic – sconfitto quest’anno da Seppi in Coppa Davis ma molto progredito negli ultimi mesi – non se l’è fatto ripetere ed ha rapidamente intascato il primo set. Nel secondo ogni barlume d’incertezza è stata spazzata via da due break ben assestati dal croato.
I rimpianti di Andreas aumentano dando un’occhiata al tabellone: in caso di vittoria avrebbe trovato al secondo turno l’abbordabilissimo Granollers, riposizionato dopo la rinuncia di Gasquet ed appena sconfitto con facilità da Bolelli in quel di Basilea.
Samuele Delpozzi